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Borsa & Mercati

Cina, il gestore doc punta sul vino. Chen Shide, alla testa del Guangfa Fund straccia lo Shanghai Composite grazie agli investimenti in due small vinicole. E assicura: “i consumi voleranno” ... Il vino, si sa, fa bene. E in Cina, a quanto sembra, fa bene anche ai fondi di investimento. Anzi, a uno in particolare: il Guangfa Small Cap Growth Equity Fund di Chen Shide (gestore di Gf Fund Management) cha ha scelto di puntare su due società di vini. Come risultato il fondo ha guadagnato il 101% negli ultimi 12 mesi, più del doppio della performance dello Shanghai Composite Index, oltre ad aver battuto tutti i mutual fund che investono in Cina.
Quest’anno le azioni di Shanxi Xinghuacun Fen Wine Factory e di Yantai Changyu Pioneer Wine (le società acquistate da Shide) hanno raddoppiato il proprio valore. Un’intuizione brillante che ha sfruttato soprattutto la maggiore propensione ai consumi da parte dei cinesi, anche nel settore delle bevande. “Il mio unico criterio di selezione delle small cap è la continua crescita dei profitti - racconta Shide - In particolare, nei prossimi due anni la crescita degli utili dei titoli consumer sarà costante e impressionante”. Non a caso il comparto ha un peso complessivo del 40% nel fondo.
“La spesa domestica sta diventando sempre più un driver della crescita” conclude Shide. I dati sull’economia cinese dei primi due trimestri sembrano confermare questa direzione. Nei primi sei mesi del 2006 il reddito cinese procapite è salito (aggiustato al tasso d’inflazione) del 10,2% nelle arre urbane e dell’11,9 in quelle rurali. Dato, quest’ultimo, assai rilevante, se si considera che il 60 per cento della numerosissima popolazione dagli occhi a mandorla vive fuori dalle metropoli.
E così, secondo l’Ufficio Nazionale delle Statistiche cinesi, i più alti stipendi avrebbero incoraggiato la spesa. A giugno le vendite al dettaglio sono aumentate del 13,9% (dopo un rally del 14,2% nel mese precedente). In ogni caso per Shide non è poi così facile trovare titoli di qualità, pur avendo a disposizione ben 1363 società quotate.
“I fondi di small cap rappresentano investimenti più rischiosi, dal momento che le società a bassa capitalizzazione sono soggette a una maggiore volatilità dei prezzi e a una corporate governance problematica” spiega Zhao Zifeng, gestore di China International Fund management a Shanghai. Infatti, negli ultimi tempi, le small cap in generale hanno mostrato un management inefficiente e scarsa trasparenza. Shide è comunque riuscito ad allocare almeno l’80% dei propri asset in società la cui capitalizzazione di mercato è inferiore ai 2,1 miliardi di yuan.
La sua strategia? Diversificare e testare con mano. “Non investo mai più del 3% degli asset in uno stesso titolo e presto molta attenzione alla corporate governance aziendale e all’integrità del management – afferma Shide – Conoscere le società significa annullare i possibili rischi”. Così il gestore cinese visita in media 20 società all’anno ed è posizionato su 43 titoli diversi. In questo modo ha deciso di investire in aziende del vino, settore che in Cina, secondo il sito internet China Wine Online (www.winechina.com), sta crescendo al ritmo annuale di oltre il 10%. (arretrato di Borsa & Finanza del 12 agosto 2006)
Autore: Zhang Shidong

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