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Il Venerdi’ Di Repubblica

I Barolo’s brothers sono andati al nocciolo della questione ... Un’azienda specializzata in rossi produce un ottimo bianco da un vitigno impiantato accanto a presziose coltivazioni... Non proprio “nato per caso”, in casa Ceretto, questo Riesling renano Arbarei. Più per curiosità, ricerca culturale e colturale. C’era già un bianco di successo (l’Arneis Blangé) nella gamma aziendale, focalizzata sui grandi rossi di Langa. Non per nulla negli Usa Bruno e Marcello Ceretto sono i Barolo’s brothers. Ma, nel corso degli anni, i Ceretto (due brothers
più due figli a testa) si sono impegnati nella valorizzazione del territorio. Arte e manifestazioni culturali, ristoranti e progetti paesaggistici, e anche una produzione qualificata di torrone. Dalla nocciola (tonda e gentile) arriva lo spunto per questa etichetta. A 600 metri d’altitudine, a Sinio e Albarello Torre, accanto ai preziosi noccioleti ci sono quattro ettari terrazzati, da impiantare. Altre
nocciole? No, proviamo con un vitigno da altura, bianco, che sfrutti l’escursione termica per temprare i profumi. Detto e fatto, con ottimi risultati. Era il ’95. Questa è l’annata 2005 (a fine estate la successiva). È un bel vino, profumi ampi e nobili, sapore di succosa eleganza. A Torino a La maison du vin. a Viareggio (Lucca) da Lucchesi sui 15 euro.

Arbarei 2005 Ceretto

Alba (Cuneo)

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