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Il Venerdi’ Di Repubblica

Iskra, la scintilla che accende un sogno abruzzese ... Un vino, intenso come il suo “inventore”. scomparso la scorsa estate. E come la moglie, che ha raccolto l’eredità... Di un vino si dice, a volte, che somiglia a chi l’ha fatto, iskra (scintilla, in molte lingue dell’Est) non solo somiglia a Gianni Masciarelli, ma lo incarna e ci aiuta a ricordarlo. Gianni è morto giovane, la scorsa estate. A 52 anni, tradito dal cuore. Iskra trasmette fascino, energia, calore. Come Gianni. innamorato della sua terra e della sua donna, che ha portato ai massimi livelli il vitigno-simbolo, il Montepulciano d’Abruzzo. Quello base e poi Villa Gemma, il top, prodotto solo nelle annate più felici. E infine Iskra, che non nasce nelle vigne ereditate da nonno Giovannino sui Colli reatini, ma sui Colli Aprutini. nel Teramano, in un paese dal nome perfetto per un pacifista. Controguerra. La moglie è stata coinvolta nelle scelte: la linea Marina Cvetic è pensata e realizzata, non solo firmata, da lei. Miriam, la prima dei tre figli, da già una mano in azienda. Riccardo, il più piccolo, ha solo un anno. L’Iskra 2003 già impressiona per profondità e generosità. Tra 10 anni sarà anche meglio. A Milano da Il gusto di virdis, a Roma da Trimani sui 29-30 euro.

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