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Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... Chi, sotto l’Etna, non ha mandato i vigneti in fumo... I coniugi Silva e l’enologo Curtaz sono arrivati in Sicilia “in punta di piedi”. E hanno recuperato la tradizione... La parola ai protagonisti: “Siamo arrivati sull’Etna in punta di piedi, come visitatori curiosi. Abbiamo trovato un angolo per metterci alla prova. Tutti ci hanno aiutato”. Silvia Maestrelli, il marito Roberto Silva (già produttori in Toscana con la tenuta Villa Petriolo) e l’agronomo-enologo Federico Curtaz spiegano così il loro impegno in terra di Sicilia. Non solo sull’Etna, anche a Segesta e in Val di Noto, per uno Chardonnay e un Nero d’Avola. A Rovittello, frazione di Castiglione, c’è il vigneto di Fessina. “Come abbracciato da due antiche sciare (colate laviche) in un gesto quasi materno”. È quello che i francesi chiamerebbero un “dos” naturale. Ci nasce il Musmeci, da uve Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. “Abbiamo dedicato il nosro cru al signor Musmeci che ha tenuto questa vigna con tanto amore da permetterci di lavorare viti di oltre 80 anni”. Ci piace molto questo rispetto, questa sensibilità. E questo vino: antico e moderno, carnoso e avvolgente, di succosa, elegante forza, carattere e nobiltà. A Milano da Gaboardi e Pogliani, a Lucca da Vanni sui 32-34 euro.

Musmeci 2007

Tenuta di Fessina

Castiglione di Sicilia (Catania).

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