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Il Venerdi Di Repubblica

Sul monte Athos padre Epifanio fa un vino ortodosso ... Tra le chiese e i monasteri della repubblica autonoma, il religioso ha salvato un antico vigneto. E adesso produce bottiglie biologiche, da meditazione... E uno dei vigneti più antichi al mondo e stava per essere perduto. Da più di mille anni, ai piedi del Monte Athos, un territorio autonomo della Grecia governato dai monaci ortodossi, si coltiva uva da vino a poche decine di metri dal luogo dove la tradizione vuole siano sbarcati Maria e San Giovanni dopo la resurrezione di Cristo. Un luogo ricco di spiritualità, abitato da 1500 monaci che animano monasteri ed eremi ricchi di icone, pale d’altare, affreschi, manoscritti e rarissime miniature, I vigneti di Mylopotamos, nei pressi di uno degli insediamenti monastici più antichi del Monte Athos, sono stati salvati dall’abbandono da padre Epifanio grazie a un lavoro certosino iniziato nel 1990 con il recupero delle vigne secolari e che si conclude proprio questo mese con l’ampliamento e il rinnovo della cantina. Dove, da coltivazioni biodinamiche, si producono vini rossi, bianchi, rosati e da dessert. Dal 28 al 30 gennaio Padre Epifanio lascerà in via eccezionale, il suo monastero greco per raggiungere il palazzo dei Congressi di Roma, per raccontare i suoi vini ai visitatori della rassegna Sensofwine.

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