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Il VenerdÌ Di Repubblica

Ai vini di Coppola l’America non basta più ... Il regista di “Il Padrino” ha deciso di conquistare l’Europa con le bottiglie prodotte nelle sue tenute californiane. E ha assunto un celebre enologo francese per far breccia nel Paese dello Champagne... Fantasmagorico e azzardato, almeno quanto “Apocalypse Now”, il nuovo sogno di Francis Ford Coppola è oggi quello di conquistare l’Europa con i suoi vini, che produce da anni in California e commercializza negli Stati Uniti. Ma ora il regista ha deciso di sbarcare addirittura in Francia, terra dei più raffinati cru di Champagne e dei grandi Bordeaux, e patria di adozione di sua figlia Sofia, che a Parigi vive con il compagno Thomas Mars e le figlie Romy e Cosima. L’invasione da parte del winemaker è partita con l’ingaggio nel suo staff di un affermato enologo francese, Philippe Bascaules, il cui nome si lega a una delle più importanti etichette al mondo, Château Margaux, di cui è stato anche direttore. Potrebbe essere lui a occuparsi della prossima vendemmia, dalla quale il pluripremiato regista di “Il Padrino” e “Cotton Club” spera adesso di ricavare una selezione di vini che possano avere una maggiore presa sul mercato europeo. Quelli prodotti finora nella Sonoma County e nella Dry Creek Valley, nella costa nord della California, sono tutti ottimi Chardonnay, Syrah, Pinot noir e Cabernet Sauvignon, con qualche punta romantica come il Blanc de Blanc dedicato alla figlia Sofia, vengono venduti con successo, anche perché proposti a prezzi abbordabili, nei locali di proprietà del premio Oscar come il Rustic o la Winery a Geyserville, che si affacciano sulle vigne della Alexander Valley. L’assenza in questo caso di radici europee si sta facendo sentire, e Coppola guarda ora alla Francia per rilanciare la sua produzione di bottiglie. Non è il solo, però, fra le star, a confrontarsi con la sfida del business del vino. L’attore Gérard Depardieu è ormai una figura di spicco del settore vitivinicolo in Europa con la sua tenuta Château de Tigne, dove produce un ottimo Cabernet Sauvignon che ha ribattezzato Confidence, e che rivende solo a ristoranti selezionati, non prima di averli esposti sugli scaffali dei suoi locali parigini La Fontaine Gaillon e il nuovo Le Bien Décidé. E anche fra i musicisti sembra avere attecchito la passione per la viticoltura: la Tenuta Il Palagio di Sting, situata a Figline Valdarno, nel cuore del Chianti, è una fucina di bontà da cui provengono olio, miele e, naturalmente, vini, che l’ex Police produce sui duecento ettari di terreno dell’ex fattoria Serristori, e che da qualche tempo sono in vendita anche in una piccola bottega aperta da Sting e dalla moglie Trudie Styler a Ponte agli Stolli, una frazione di Figline. Altrettanto vulcanico, in tutti i sensi, è il cantante britannico Mick Hucknall, frontman dei Simply Red, che all’ombra dell’Etna in Sicilia segue direttamente la produzione della sua azienda vitivinicola Il Cantante, nella zona di Sant’Alfio (Catania), dove sul versante est del vulcano sorge la Vigna di Puntalazzo.

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