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Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... La tradizione di famiglia non è acqua ma un vino molto buono ... Qualche decennio fa, in un dibattito a Vinitaly, Marco Felluga, uno dei patriarchi del vino friulano, esortava i produttori a prendersi cura della qualità dei vini senza mai dimenticare ambiente e paesaggio. E portava ad esempio i meravigliosi scorci di Alsazia e Borgogna. Lui l’ha fatto e la sua idea l’ha trasmessa ai figli Roberto, Patrizia e Alessandria. Oggi ognuno di loro segue la sua azienda: Russiz Superiore, Zuani e Castello di Buttrio. Quest’ultima è condotta da Alessandra, che ha provveduto al restauro sia delle antiche vigne sia del castello, dalle fondamenta millenarie. Ora è aperto all’ospitalità (camere, ristorante) e circondato da vigne-giardino, I vini, a doc Colli Orientali, sono in linea con la filosofia di famiglia. Bianchi e rossi d’alto livello, tutti da degustare, magari partendo dal più tipico, il Friulano (già Tocai). Paglierino chiaro brillante, invitante nei profumi (immancabile la mandorla), ricco, fine e schietto. “Molto buono” ha detto Marco. Concordiamo. A Bergamo all’enoteca San Tomaso, a Roma da Trimani sui 14 euro.

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