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Allegrini 2018

Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... Eleganza e semplicità: un bianco emozionante vinificato all’antica ... Avete presente le cantine disegnate dargli archistar? Quella di Benjamin Zidarich è tutt’altra cosa: sotto la casa in cui abita, scavata nella roccia, e il terreno recuperato dagli scavi fa ora parte della vigna. Ventilazione naturale da fessure nella roccia, niente umidificatori né condizionatori. Siamo sul Carso, da nord venti di bara anche a 120 orari, influssi mediterranei dal mare. Sette generazioni hanno lavorato questa terra, rossa per l’alta concentrazione di ferro. Nel 1988, a 18 anni. Benjamin crea l’azienda. Prima, il vino era destinato al consumo familiare o all’osteria del paese. La vigna cresce, fino a 7 ettari, Varietà bianche tipiche: Malvasia. Vitovska e Sauvignon, ognuna per sé ma anche riunite nell’assemblaggio Prulke. Rossi: Terrano e Terrano Ruje (4 anni di maturazione tra botte e barrique). Sono tutti vini emozionanti, vinificati all’antica, senza controllo della temperatura di fermentazione, con lieviti
autoctoni, imbottigliati senza filtrazione
né stabilizzazione. Ecco la Vitovska 2012: colore
dorato, non totalmente limpido, profumi di fiori,
frutti, erbe aromatiche, con refoli minerali e salmi.
Sorso affascinante, elegante, pieno di vitalità e
semplicità. Un vino vero, sincero. Benjamin consiglia
di berlo a 15 gradi, in calice panciuto. A Milano
da Ronchi, a Firenze da Il Santino, sui 26-127 euro.

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