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Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... Il rosso corposo
è un’armoniosa
storia di famiglia ... La Motticella è il nome della tenuta acquistata nel 1913 da nonno Paolo, passataal figlio Francesco Paolo e da lui al figlio, Paolo Petrilli. Che parte da agricoltore: olivi, grano, vite, pomodori. Parte in modo brillante, recuperando vecchi semi da un contadino, Ciro Sirena (“uomo vero, d’altri tempi”). Varietà desuete,. grande qualità, piante nutrite con sola acqua (dal 1988 l’azienda è biologica certificata). Un successone. Poi tocca al vino, la prima vendemmia è del 2002, prima le uve erano vendute alle cantine sociali. Incoraggiato da Veronelli, Paolo si affida a soli autoctoni negli 11 ettari, rese mai oltre i 60 quintali. Le vecchie vigne erano su terreno troppo fertile: spiantate e ripiantate su terreno più povero. L’uva di Troia è in maggioranza su Bombino, Verdellino, Aglianico, Sangiovese
e Montepulciano ed entra, in purezza, nell’etichetta di oggi. Prova di serietà: il 2014 non sarà imbottigliato per
insufficiente qualità. Noi parliamo del Guerro 2010: un rosso corposo, potente, affinato un anno in barrique non tostata e due in inox. I tannini sono levigati, eleganti, il bouquet composito, tra bacche di bosco e spezie, fiori secchi e note minerali. AI palato suona originale, armonioso, ricco di personalità. A San Candido (Bolzano) all’Enoteca dell’Orologiaio.
a Milano da Don Pietro sui 23/25 euro.

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