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Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... Dice la retroetichetta: “Il 17 ha segnato la mia storia professionale e personale. Il vino più d’ogni altra cosa rappresenta la Valpolicella. Ho voluto unire le nostre storie da quando San Micheletto è diventato la nostra casa, su un colle con una chiesetta del 1200 e un piccolo vigneto”.
Parla Damiano Tommasi, attuale
presidente dell’Associazione
calciatori, che il 17 l’ha avuto sulla
maglia nella Roma, in Nazionale e in campionati esteri (Spagna
e Cina). La vigna, due ettari, è
in luogo incantevole e molto vocato.
Ceppi vecchi anche 50 anni di
Corvina, Rondinella, Molinara e
impianti più recenti di Corvinone.
Le uve da cui s’ottiene l’Amarone. Uscirà tra qualche settimana e si
chiamerà Anima candida, così lo
speaker dell’Olimpico aveva
ribattezzata Tommasi. Serio
professionista del pallone, ma
inesperto di vini, Damiano s’è
affidato a un amico, Giampietro
Zardini, che rappresenta la quinta generazione di vignaioli, ed è consulente ed enologo assai stimato. Ci è molto piaciuto il 17, un Valpolicella Ripasso 2011, che assomiglia a Damiano (generosità, sincerità) e anche a Giampietro (tradizione, trasparenza). Rubino profondo, al naso macedonia e confettura di frutti rossi, spezie gentili, cuoio. Gran bel bicchiere. A Cantù (Como) da Vino e più, a Roma da Roscioli sui 19/21 euro.

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