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Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... Un bianco biodinamico
che profuma
di mare Il Giuncaro è un blend paritario di Sauvignon e Tocai. Direte:
ma che c’entrano Sauvignon... e Tocai con la Riviera di Levante?
E Andrea Kihlgren può rispondere
che ci sono da sempre. I terreni
appartenevano a sua madre,
famiglia Picedi Benettini, e prima
che s’impegnasse Andrea, fine
degli anni 80, erano divisi in terreni autonomi, a mezzadria. Da subito, con un netto anticipo sui tempi, l’adesione al biodinamico. Santa
Caterina è il nome dell’azienda e anche della collina che ospita il più grande dei quattro poderi che formano l’azienda è terra
rossa, argillosa, terrazzata o ripida, piantata
a Vermentino, Albarola
e Sangiovese. Più verso il mare gli
uliveti e altre vigne, i nomi: Ghiareto
(Merlot, Ciliegiolo), Sealara
(Vermentino), Giuncaro (Tocai e Sauvignon). Andrea, con
l’aiuto della moglie Alessandra e, quando possibile, delle figlie Chiara, Caterina e Paola, ha recuperato vecchie vigne e riorganizzato la cantina. Fa vini (anche rossi) che meritano l’assaggio. li Giuncaro colpisce subito per grazia e potenza, chiamiamola personalità. Ha colore solare, profumi di frutti esotici, aromi di macchia marina. Al palato, morbidezza e struttura A Chiavari (Genova) all’enoteca Defilla, a Reggio Emilia da Vini Naturali, sui 14 euro.

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