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Il VenerdÌ Di Repubblica

La bottiglia ... In Calabria il bianco ha un gusto tropicale ... La costiera e le isole toscane:
è qui che viene in larga parte coltivata l’Ansonica, ma anche in Sicilia, dove però è chiamata con un altro nome: Inzolia. Torna Ansonica in Calabria, nelle vigne di Cataldo Calabretta, a 300 metri dal mare di Cirò. Cataldo rappresenta la quarta generazione di viticoltori, dopo una pausa dovuta a una scelta di suo padre Giuseppe: puntare sul vivaio. Cataldo si laurea in Enologia e viticoltura a Milano e decide di riprendere a fare il vino, con l’aiuto della compagna Mavi e delle sorelle Maria (contabilità) e Michela (relazioni- esterne). Ristrutturata e ammodernata la cantina, rinnovati i vigneti:
14 ettari sui 34 della tenuta. Varietà dominante il Gaglioppo, vitigno principale nella Doc Cirò, più Alicante, Malvasia e Ansonica. Sull’etichetta Cataldo ha voluto l’ardiglione del nonno, una ronca per la potatura. L’azienda è certificata biologica. Cavallo a tirare l’aratro fino agli anni Novanta, adesso trattore, aratro e zappa. L’Ansonica, primo mercato estero la Francia, è un vino schiettamente mediterraneo, di un giallo chiaro e limpido. Profumi di frutti estivi e tropicali, sorso fresco, ricco di sfumature minerali, eccellente anche nel rapporto qualità-prezzo. A Milano da L’altro vino, a Catanzaro Lido all’enoteca La Cascina sugli 11/12 euro.

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