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Il Venerdì Di Repubblica

La Bottiglia ... Fricandò 2015... La bella faccia sorridente, solare, di Danila Mongardi, quattro figli, fa dimenticare per un istante che il nome di Marzabotto evoca un’orribile strage nazista. Qui lei, che a Bologna lavorava nel sociale, e il marito Gabriele Monti, hanno investito in lavoro, certezze e speranze. Al di là del fiume (il Reno) è un’azienda agricola e vitivinicola ma anche agriturismo, associazione culturale e molto altro. Azienda giovane, collocata nel Parco storico del monte Sole. Prima vendemmia nel 2011. Capitata l’occasione di ricomprare la terra lavorata dai nonni di Gabriele, non se la sono fatta sfuggire. Tre dei 27 ettari sono vitati, gli altri a orto, frutteto di frutti quasi spariti, erbe officinali, antichi cereali. Su tutto un nome: biodinamica. “Ai nostri figli dobbiamo lasciare una terra in condizioni migliori di quando l’abbiamo presa in prestito” dice Danila. Vitigni: Montuni, Grechetto gentile, Albana e Barbera. Etichette dal nome simpaticamente dialettale: Dagamò, Saramàt, Birichèn, Zirudela. Albana e Barbera sono vinificati in anfore di terracotta italiana. Il Fricandò è Albana in purezza, di bella tonalità ambrata. Al naso si avvertono cachi, nespole, mele e scorza di pompelmo. Al palato è sapido, piacevolmente complesso e generoso di sfumature. A Milano da Saluti da Modena, a Bologna da Ai vini scelti, sui 15/16 euro.

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