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12-16 OTTOBRE, IN ASIA

Il futuro del vino mondiale si scrive in Cina, nel Congresso Oiv n. 47, a Yinchuan, nel Ningxia

Al centro i “nuovi paradigmi” del settore, le sfide ed il sostegno per un avvenire “condiviso” di una coltura e di un prodotto millenari
CINA, CONGRESSO MONDIALE DELLA VIGNA E DEL VINO, JOHN BARKER, OIV, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELLA VIGNA E DEL VINO, YVETTE VAN DER MERWE, Mondo
Il futuro del vino mondiale si scrive in Cina, nel Congresso Oiv n. 47

“Delineare nuovi paradigmi per il settore vitivinicolo mondiale: trasformarsi per affrontare le sfide, innovare per dare impulso alla vitalità e sostenere per consolidare un futuro condiviso”: obiettivo certamente ambizioso e non semplice, ma che è il leitmotiv del “Congresso mondiale della vigna e del vino” n. 47, che si è aperto, oggi, a Yinchuan, nel Ningxia, una delle zone vinicole più importanti della Cina, dove sarà di scena (per la prima volta in Asia) fino al 16 ottobre. Un appuntamento che, spiega l’Oiv - Organizzazione Internazionale della vigna e del vino, “sottolinea l’impegno del settore ad affrontare le sfide contemporanee attraverso l’innovazione e la sostenibilità. Il Congresso presenta un ampio programma scientifico con 420 contributi, offrendo una vasta panoramica della ricerca e dell’innovazione attuali nel settore”.
Secondo il dg Oiv, John Barker, questo Congresso è “il culmine di una relazione di lunga data tra l’Oiv e la Cina, e rappresenta l’apertura di un nuovo capitolo nel coinvolgimento della Cina nel settore vitivinicolo mondiale. Potremo osservare come la cultura della vite e del vino abbia messo radici nel suolo cinese, facendo tesoro degli insegnamenti e delle pratiche della profonda storia mondiale del vino, ma riflettendo al contempo la società, la cucina, il terroir, la tecnologia e le persone di questa regione e di questo Paese, per creare “vini distintivi di stile cinese””, ha sottolineato Barker.
La presidente Oiv, Yvette van der Merwe, ha posto l’accento sulla regione pedemontana orientale dei monti Helan, dove “vediamo viti crescere in un paesaggio molto diverso da quello di molte delle tradizionali regioni vinicole del mondo. Eppure, i principi della viticoltura e della vinificazione, che hanno attraversato generazioni e confini, vengono qui interpretati in modi nuovi. la vite non perde la propria storia quando viaggia. Acquisisce un’altra storia. La Cina sta scrivendo la propria storia nel vino”.

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