Un grande evento sportivo, che accende i riflettori sull’Italia, ma anche sui suoi sapori: a Milano-Cortina 2026, dal 6 al 22 febbraio, ci sarà naturalmente il food & wine - che del Belpaese rappresenta una delle bandiere più amate e conosciute nel mondo, forte anche del recente riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Culturale Immateriale Unesco - tra i protagonisti principali, insieme all’hospitality di eccellenza, tra grandi vini, ristoranti d’autore, chef stellati e hotel esclusivi. Così, tra nevi e skilift, piste ghiacciate e passamontagna, Milano-Cortina 2026 sarà anche l’occasione, per atleti, rappresentanti istituzionali, inviati dei media di mezzo mondo e vip di passaggio, di degustare le migliori bottiglie made in Italy e scoprire i sapori del territorio.
Quartier generale dell’ospitalità italiana durante i Giochi, tra territori e calici, sarà “Casa Italia”, articolata in tre sedi ufficiali - alla Triennale a Milano, alla Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo ed all’Aquagranda a Livigno - un punto di incontro per atleti, istituzioni, delegazioni internazionali e media. Il progetto di ospitalità è denominato “Musa”, in omaggio al ruolo ispiratore che l’Italia, con la sua bellezza, la sua storia e la sua creatività, esercita da secoli sull’immaginario e sulla cultura mondiale. Nella tradizione classica, le Muse custodiscono infatti la memoria, alimentano il sapere e trasformano il pensiero in armonia attraverso le arti. La proposta gastronomica sarà curata dallo chef Davide Oldani, che abbinerà la sua raffinata cucina ai 26 “vini olimpici” selezionati in rappresentanza delle varie regioni per il Coni dal team di Lt Wine & Food Advisory, supportato dal giornalista e vice direttore del “Corriere della Sera” Luciano Ferraro. A guidare la scelta sono state le linee guida che valorizzano le principali denominazioni ed i vitigni autoctoni, in rappresentanza di tutta la “wine economy italiana”, dai big player nazionali al mondo cooperativo sino alle piccole produzioni, che raccontano al meglio la ricchezza, la varietà e i progressi compiuti in questi anni dal vino italiano.
Il Prosecco Doc, che è Official Sparkling Wine Sponsor di “Milano-Cortina 2026”, per l’occasione debutta con il tricolore nella fascetta di Stato. Il nuovo contrassegno per i vini Docg e Doc, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca della Stato, è uno strumento che incrementa la sicurezza, proteggendo i consumatori dai “falsi” vini spacciati come italiani (e quindi dall’Italian Sounding), e punta sulla tracciabilità con la grande novità, a livello visivo, della bandiera dell’Italia: i primi contrassegni saranno proprio applicati alle bottiglie speciali create per le Olimpiadi Invernali.
Anche i vini della Serenissima saranno protagonisti: il Consorzio Vini Venezia sarà a Cortina d’Ampezzo il 19 febbraio negli spazi di “Casa Veneto”, in un incontro volto a presentare e valorizzare le 5 denominazioni tutelate dal Consorzio: Malanotte del Piave, Lison Docg, Venezia Doc, Lison Pramaggiore Doc e Piave Doc. Un momento di degustazione pensato per raccontare a un pubblico internazionale i vini della Serenissima e il loro profondo legame con il territorio veneto.
Ma le Olimpiadi invernali vedranno anche Verona protagonista, come sede della cerimonia di chiusura e dell’apertura delle Paralimpiadi. In questo contesto, l’Amarone diventa il trait d’union di un racconto collettivo identitario: ad “Amarone Opera Prima” 2026, l’evento del Consorzio Vini Valpolicella dedicata al vino più blasonato del territorio, che si chiude oggi, si è parlato in un talk di “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”. Tra i relatori Maddalena Fossati, direttore della storica rivista “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport, unica vincitrice di 3 ori e 1 argento olimpici, 3 ori mondiali e 1 Coppa del ,ondo in slalom gigante e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, 1 stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso.
Focus - Da Cortina a Milano, passando per Livigno, eventi e indirizzi da non perdere
A Cortina d’Ampezzo uno degli indirizzi di riferimento per atleti, giornalisti e ospiti di tutto il mondo sarà l’Antica Bottega del Vino, “dependance” - inaugurata da poche settimane - dell’originaria sede veronese (di proprietà delle 10 aziende che fanno parte dell’associazione Famiglie Storiche: Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi e Zenato). L’atmosfera tipicamente montana è pensata per dialogare con il contesto architettonico di Cortina e allo stesso tempo richiamare il fascino senza tempo della storica Bottega di Verona: la cantina, da sempre cuore pulsante della Bottega, custodisce oltre 1.500 etichette, selezionate per raccontare l’eccellenza del vino italiano e internazionale. Il menu ampezzano, concepito come naturale estensione di quello veronese, valorizza piatti iconici, capaci di amalgamare territorio e tradizione, come la guancia brasata all’Amarone e il Mont d’Or fuso con tartufo nero. Immancabile per i gourmet una tappa al SanBrite (1 stella Michelin e la stella verde), regno dello chef Riccardo Gaspari e di sua moglie Ludovica Rubbini. Altra eccellenza culinaria è Alajmo Cortina, dove i piatti sono una rivisitazione contemporanea dei classici del passato.
Il nuovo locale di riferimento per l’apreski a Cortina d’Ampezzo è il Super G Caloria Mountaint Club, concept che combina esperienze enogastronomiche, socialità, design e musica in un ambiente all’insegna dell’eccellenza e dell’accoglienza. Un mountain club di alta gamma pensato per amplificare l’esperienza in quota, non solo per sciatori, ma per tutti coloro che vivono la montagna come luogo di incontro e scoperta. Offre una proposta gastronomica studiata per accompagnare l’intera giornata: dal pranzo di montagna al dopo sci elegante. L’Hotel de la Poste è è lo storico albergo 4 stelle nel cuore di Cortina d'Ampezzo, fondato nel 1804 come ufficio postale asburgico, gestito dalla famiglia Manaigo da sette generazioni e noto per aver ospitato celebrità come Hemingway. Ben due i ristoranti, con cucina locale e internazionale, Il Grill del Posta e Il Posticino, oltre a due bar e un'atmosfera storica e mondana, punto di riferimento da sempre per il jet set.
A Milano, dove si i terranno le gare olimpiche di pattinaggio di figura e short track, di pattinaggio di velocità, di hockey su ghiaccio, oltre alla cerimonia di apertura che si terrà al San Siro Olympic Stadium, mentre a Piazza Duomo è stato installato il “cubo Olimpico” per le tv internazionali e il megastore con il merchandising dedicato alle Olimpiadi Invernali. Identità Golose Milano, l’hub della gastronomia internazionale che accoglie interpreti di primo piano offrendo loro una piattaforma di confronto continua, ha lanciato un progetto che raccoglie il percorso sull’alta cucina di Identità Golose, il primo Congresso italiano di cucina d’autore, ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni, portandolo in alta quota: un tributo alle cucine di montagna, ospitando due chef, uno italiano, legato alle nostre vette, e uno internazionale, portatore di un altro orizzonte. Ancora a Milano il calore dell’ospitalità italiana incontra la magia dello sport a “Casa Airbnb”, uno spazio pensato per accogliere, ispirare e far vivere l’atmosfera dei Giochi Olimpici e Paralimpici, dal 7 al 22 febbraio, con 15 atleti olimpici e paralimpici e 15 host locali, e super ospiti come e Deborah Compagnoni, leggenda dello sci alpino e tre volte campionessa olimpica, che guiderà un’esperienza tra sport, racconto personale e cucina della sua Valtellina (20 febbraio), ed il tristellato chef Norbert Niederkofler che guiderà, invece, un’esperienza gastronomica esclusiva ispirata alla filosofia “Cook the Mountain”, tra sostenibilità, ingredienti locali e racconto del territorio alpino (22 febbraio).
A Livigno, una delle sedi dei Giochi Olimpici Invernali, lo storico rifugio Camanel - con proposte gastronomiche dedicate e performance artistiche con dj set - diventa un punto di riferimento per vivere la montagna. Per l’occasione tornano le cene in quota, un’occasione per vivere una serata dove cucina e atmosfera diventano protagoniste. L’esperienza inizia con la risalita in gatto delle nevi attraverso la montagna notturna. Raggiunti i 2.360 metri di quota, il rifugio accoglie gli ospiti in un ambiente intimo e raccolto, con una vista privilegiata su Livigno.
Per la prima volta nella storia, alcune gare dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026 si svolgeranno anche in Alto Adige, a Plan de Corones: tutte le competizioni di biathlon avranno infatti luogo in Valle di Anterselva, con il suo scenario mozzafiato. Il territorio è anche un paradiso per i buongustai: le baite tradizionali invitano a gustare piatti tipici altoatesini come canederli allo speck, schlutzkrapfen e strudel di mele. Per un’esperienza gastronomica di alto livello, l’AlpiNN - Food Space & Restaurant, guidato dallo chef stellato Norbert Niederkofler, eleva la cucina alpina con la filosofia “Cook the Mountain”, basata esclusivamente su ingredienti regionali e stagionali. Le vetrate panoramiche sulle Dolomiti regalano un’atmosfera unica, dove cucina, cultura e natura si fondono armoniosamente. Un highlight speciale della stagione è la “Speck & Wine Emotion”: dal 29 gennaio al 26 marzo 2026, ogni settimana, tour sciistici guidati conducono gli ospiti da una baita all’altra per degustare speck Alto Adige Igp in abbinamento a vini locali. Una vera celebrazione del patrimonio culinario altoatesino, che trasforma una giornata sugli sci in un viaggio gourmet.
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