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Vinitaly, se il vino torna ad incarnare il suo ruolo: compagno del cibo e protagonista del convivio 

Non solo aperitivi glamour e cene di gala fuorisalone. Ora le aziende portano la cucina in fiera, tra chef ed eccellenze dei territori

Se a Vinitaly, fino a poco tempo fa, tra il tempo del business - scandito da schedule frenetiche e appuntamenti fissati da settimane, in mezzo ai rumori della fiera e a degustazioni tecniche - e il tempo del piacere e delle relazioni - quello del fuorisalone, tra aperitivi glamour e cene di gala in location esclusive - esisteva una rigida suddivisione e distinte liturgie, adesso i produttori iniziano a comprendere come il vino abbia la necessità di tornare, giocoforza, ad incarnare il suo ruolo originario, quello di “compagno” del cibo (e, dunque, indissolubilmente legato all’atto del mangiare) e di protagonista del convivio, oltre che di facilitatore sociale. Così sono sempre più numerose le cantine che, nel più importante evento dell’enologia del Belpaese, mettono di nuovo al centro, accanto alle proprie etichette, la grande cucina italiana (peraltro riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Unesco), tra chef stellati ed eccellenze dei territori. Perchè è esattamente nell’incontro tra cibo e vino che si compie l’alchimia perfetta e si intessono relazioni umane; perchè, come accade da millenni, il vino unito al cibo serve a rendere un tavolo qualcosa di più di una superficie, trasformandolo nello spazio dell’incontro. Ed a firmare i menu a Vinitaly 2026 non mancano i grandi nomi, da Carlo Cracco per la Regione Emilia-Romagna a Massimo Bottura con il progetto speciale del Tortellante per il Ristorante d’Autore Vinitaly by Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra, passando per i talenti di Jre-Jeunes Restaurateurs Italia e per tanti chef prestigiosi, da Ciro Scamardella a Riccardo Monco, da Davide Palluda a Lionello Cera, senza dimenticare eccellenze del made in Italy come il Parmigiano Reggiano. Poi ci sono naturalmente gli eventi più cool del dopofiera, tra ville palladiane, location raffinate, dimore private e DJ set: anche quest’anno WineNews parteciperà alle mille serate più originali, tutte su invito e non aperte al pubblico, con l’intento di raccontare, come sempre, anche il dietro le quinte di Vinitaly 2026.
In fiera troviamo, per esempio, il “Ristorante d’autore di Campagna Amica - La Casa della Cucina Italiana”, il nuovo format di Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra: non un semplice ristorante temporaneo, ma una celebrazione della cucina italiana Patrimonio Unesco, con i produttori agricoli al centro della scena. Un luogo dove il vino trova la sua naturale espressione nel dialogo con il cibo: il format mette insieme, per la prima volta in modo strutturato, gli chef stellati e i cuochi contadini, custodi della tradizione rurale e della memoria gastronomica dei territori. Tra i guest chef, Ciro Scamardella del Ristorante Pipero di Roma, Riccardo Monco, chef della tristellata Enoteca Pinchiorri di Firenze, il Tortellante, l’associazione di promozione sociale dello chef tristellato Massimo Bottura e della moglie Laura Gilmore. Ma la ristorazione stellata è protagonista anche con il Ristorante “Cracco a Vinitaly” e “Piadineria VistaMare”, firmate dallo chef stellato Carlo Cracco per la Regione Emilia-Romagna (che punta anche sui prodotti di eccellenza del territorio, come il Parmigiano Reggiano), e con il ristorante dedicato ai piatti della tradizione piemontese gestito da “Piemonte Land” con lo chef Davide Palluda del ristorante All’Enoteca di Canale d’Alba. Al “Ristorante Momenti d’autore”, in cucina ci saranno i talenti di Jre-Jeunes Restaurateurs Italia. Quattro chef - uno al giorno - firmeranno un-menu degustazione che includerà il loro piatto iconico, da Giorgio Bartolucci (Atelier Ristorante, Domodossola), ad Alfonso Caputo (Taverna del Capitano, Nerano - Marina del Cantone), da Leonardo Fiorenzani (La Sosta del Cavaliere, Sovicille), ad Agnese Loss (Osteria Contemporanea, Gattinara). E se la cantina La Viarte ha convocato lo chef Lionello Cera del ristorante Antica Osteria Cera (due stelle Michelin) per un pranzo d’autore, la Regione Lombardia dedica un evento celebrativo ai suoi nomi portabandiera, come il mito della pasticceria Iginio Massari, il fondatore delle bollicine di Franciacorta Ca’ del Bosco Maurizio Zanella e Bruna Gritti, che, con il marito Vittorio Cerea, ha creato il ristorante tristellato “Da Vittorio”. La cantina marchigiana Velenosi ha chiamato nel suo stand lo chef Davide Camaioni, che da maggio guiderà la cucina dello storico Caffè Meletti di Ascoli Piceno.
Dopo la fiera, molte le cantine che scelgono la formula dell’aperitivo, con un orario smart e flessibile che consente di scambiare un brindisi e due chiacchiere con i presenti, prima di andare ad una cena placèe. La Cantina Terra dei Re, espressione dell’enologia lucana, sceglie lo Skalette Bistrot, nel centro di Verona, mentre il nome storico del Collio Venica stappa i suoi grandi formati per amici e giornalisti nell’atmosfera intima dell’Enoteca Zero7. La griffe della Valpolicella Tommasi brinda con mood informale al ristorante Campidoglio con i vini di Ammura (Etna) e di Marco Felluga (Collio), mentre la cantina pugliese Leone De Castris opta per una light dinner a Casa Mazzanti, nella splendida Piazza delle Erbe. Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo sceglie il suggestivo terrazzo della Torre dei Lamberti, con vista che abbraccia la città di Verona, per un brindisi a base di Cerasuolo d’Abruzzo Doc. La tenuta toscana Castello del Terriccio ha scelto lo Spazio Seletti per un aperitivo dinamico che vede protagonisti i suoi vini di punta - come Lupicaia e Tassinaia - insieme al più recente Gian Annibale, mentre il Consorzio Vino Chianti si unisce al Consorzio Morellino di Scansano per un aperitivo da Amo Bistrot, dedicato all’identità e all’evoluzione di due tra le principali denominazioni toscane.
La splendida Villa Nievo, patrimonio Fai, è la location della cena-degustazione by Baglio di Pianetto (e luogo del cuore del presidente Grégoire Desforges), mentre la griffe del Brunello di Montalcino Ciacci Piccolomini d’Aragona sceglie l’Osteria Mondo d’Oro (uno dei locali dello chef stellato Giancarlo Perbellini) per una cena a base dei piatti più rappresentativi della cucina italiana. Edoardo Freddi International mette insieme i 66 produttori del suo portfolio per una serata esclusiva all’Azienda Agricola Salvaterra, con le eccellenze food del territorio.
Bertani, griffe della Valpolicella, accoglie i suoi ospiti in una cena esclusiva al raffinato ristorante Famiglia Rana (due stelle Michelin), firmata dallo chef Francesco Sodano. Bellavista, griffe della Franciacorta, si unisce al salmone firmato Codanera per un brindisi al ristorante Tapasotto. La famiglia Moretti Polegato, proprietaria di Villa Sandi, invita amici e ospiti nella magnifica e centralissima Villa Brasavola de Massa, mentre il conte Gaetano Marzotto, presidente del gruppo Herita Marzotto Wine Estates, apre come ogni anno, in via eccezionale, le porte della sua casa veronese ad un ristretto gruppo di giornalisti e produttori. Bollicine - e in particolare il primo Erbamat 100% - protagoniste dell’evento “The Italiano Sparkling Nature Vinitaly Edition” di Berlucchi Franciacorta, di scena nel bellissimo Giardino Giusti. Zenato celebra l’eccellenza del gusto insieme allo spirito dei Giochi: lo Chef Enrico Cerea del ristorante stellato “Da Vittorio” (tre stelle Michelin), firma il menu della cena di gala “Impronte Olimpiche” nella tenuta Santa Cristina, con la presenza straordinaria dei Davide Ghiotto, portabandiera e oro olimpico a Milano-cortina 2026.
Grandi Cru d’Italia - con la presidente Chiara Lungarotti e del vice presidente Paolo Panerai a rappresentare l’eccellenza enologica del Belpaese - organizzano lo speciale evento “Il segreto dei Fine Wines”, nella splendida cornice del Teatro Ristori. Ancora il Teatro Ristori è la location scelta per l’attesissima cena di gala del Vinitaly Design Award (con Michelangelo Pistoletto, maestro dell’arte povera italiana, presidente onorario della giuria, che vede tra gli altri anche il direttore Winenews Alessandro Regoli), mentre Masottina sceglie il centralissimo Caffè Vittorio Emanuele per festeggiare, insieme alla famiglia Dal Bianco, il compleanno n. 80 della cantina. Marilisa Allegrini prosegue nella sua tradizione di accogliere gli ospiti delle sue ambitissime cene di gala nello splendido scenario di Villa della Torre, a Fumane, “gioiello” del Rinascimento italiano, costruito da Giulio Romano tra Quattro e Cinquecento in chiaro omaggio alla civiltà di Roma ed esempio unico di “domus antiqua romana”. Mack & Schühle, società di produzione e distribuzione di vini italiani nel mondo, lancia un evento a Palazzo Giusti Verona, mentre Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola d’Italia, festeggia i suoi 60 anni con un party a Palazzo Verità Poeta, con special guest il comico Nino Frassica. Compleanno speciale anche per Valdo Spumanti, griffe di Valdoabbiadene, che celebra 100 anni con una cena di gala ospitata dalla famiglia Bolla. La maison trentina Maso Martis cena e brinda al Ristorante Darì. Alessandra Angelini - con le sue cantine Caparzo, Doga delle Clavule, Altesino e Borgo Scopeto - rinnova per il terzo anno, in partnership con  le aziende venete BorgoLuce e Brigaldara, l’happening BAB, una cena esclusiva alla Locanda Case Vecie a Grezzana. Allegrini Wines, griffe della Valpolicella, ha organizzato una serata speciale dedicata a Corte Giara da Amo Bistrot, con un party informale e colorato. Vini, light bites e DJ set per l’azienda veneta Collis Heritage, negli spazi di Maison Vicentini, mentre la cantina Casanova di Neri, tra le più prestigiose del Brunello di Montalcino, opta per l’atmosfera raccolta di una casa privata.
Momento informale per Heres, nota società di distribuzione e importazione di vini e spirits di eccellenza, che sceglie il ristorante TapaSotto per un apericena. Formula collaudata per Giovanna Tantini, che accoglie i suoi ospiti in cantina per una serata a base di musica e buon cibo by Macelleria Falorni (con tanto di invito a portare ognuno una bottiglia per un assaggio alla cieca). Pasqua Vini sceglie Palazzo Maffei, nel cuore di Verona, per la sua cena di gala, in cui un’esclusiva installazione artistica farà da cornice alla presentazione del nuovo vino.
Masi punta su musica e cucina d’eccellenza nella sua location Monteleone21, nuova sede dell’azienda e polo di riferimento per l’enoturismo in Valpolicella (aperto anche al pubblico, tutte le sere, fino al 18 aprile). Tinazzi ospita giornalisti e addetti ai lavori nella sua tenuta Valleselle a Bardolino, in una serata speciale in cui saranno presentati tutti i vini delle tenute ubicate in Veneto, Puglia e Toscana. La famiglia Moretti Cuseri lancia la “Big Bottle Special Dinner”, con protagonisti i vini di Tenuta Setteponti insieme alle altre cantine del gruppo, basata sui grandi formati e la condivisione: la location è il bellissimo Palazzo Verità Poeta. Argea, il principale gruppo privato italiano nel settore vitivinicolo, organizza un party al ristorante Teodorico Re, Burato Wines sceglie il ristorante Antica Torretta per presentare i suoi Valpolicella Superiore e Amarone della Valpolicella, e la cantina veneta Montelvini, ambasciatrice della Docg Asolo e Montello, farà una serata a La Benedetta Osteria.
Le note di Umbria Jazz al centro della cena di gala by Confcooperative Umbria, che a Palazzo Verità Poeta, uno degli indirizzi storici più belli di Verona, unisce musica, vini e cocktail eccellenze del territorio umbro. Anche il Lugana Doc punta sulla musica, con una serata-concerto alle Gallerie Mercatali, tra live e DJ set.  Terre de La Custodia festeggia con Exubera Party, una notte intera di rock’ n ‘ roll e grandi vini nella magnifica cornice del Palazzo della Gran Guardia. Non mancano gli eventi speciali aperti al pubblico: anche quest’anno Vinitaly and the city, dal 10 al 12 aprile, propone un fitto calendario di oltre 70 appuntamenti, tra wine talks, tasting, visite guidate e appuntamenti letterari, ma anche spettacoli di danza e teatro, serate mixology e DJ set.
Infine, il progetto “Guida Cin Cin Verona”, promosso dal Consorzio Prosecco Doc in collaborazione con Tuorlo Magazine, coinvolge una selezione di cocktail bar della città, dove saranno proposti signature cocktail in edizione limitata a base di Prosecco Doc.

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