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LA NOVITÀ

Trasparenza in agricoltura: da Bankitalia facilitazioni per aprire conti per i lavoratori stranieri

Meno ostacoli burocratici, pagamenti tracciabili e nuove misure contro lo sfruttamento ed il lavoro nero. Lo comunica la Coldiretti
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Da Bankitalia facilitazioni per aprire conti per i lavoratori stranieri

La lotta al caporalato non si limita a misure drastiche, ma passa anche da strumenti apparentemente semplici, ma decisivi per garantire legalità, dignità del lavoro e trasparenza nelle filiere agricole. In un settore dove il contrasto alle irregolarità richiede interventi su più fronti, dalla tracciabilità dei pagamenti agli alloggi per i lavoratori stagionali, Bankitalia, l’autorità di vigilanza del sistema bancario nazionale della Banca d’Italia, punta a facilitare l’apertura di conti correnti di base ai lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese. Una decisione che risponde alle sollecitazioni avanzate da Coldiretti per superare le difficoltà burocratiche che limitano l’autonomia dei lavoratori e creano problemi alle aziende agricole sul fronte della tracciabilità delle retribuzioni.
Secondo Coldiretti, la semplificazione consentirà di ridurre le aree di opacità nei rapporti di lavoro che favoriscono fenomeni di irregolarità, danneggiando sia i lavoratori impiegati nei campi sia le imprese agricole che operano nel rispetto delle regole. L’organizzazione sottolinea, tuttavia, che il provvedimento di Bankitalia dovrà essere accompagnato da un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo e repressione di tutte le forme di lavoro irregolare e sfruttamento, colpendo senza esitazione chi agisce fuori dalla legalità e prevedendo anche un maggiore coinvolgimento delle associazioni datoriali nella gestione dei flussi di manodopera. In questa direzione viene giudicato positivamente anche il via libera del Consiglio dei Ministri al piano straordinario pluriennale destinato a rendere disponibili alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali dell’agricoltura, una misura che riprende una proposta avanzata da Coldiretti al Ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone.
Per l’associazione è ora necessario passare rapidamente alla fase attuativa attraverso il recupero delle case rurali dismesse e la promozione di soluzioni abitative temporanee, come le case mobili, anche in deroga agli strumenti urbanistici esistenti e senza introdurre nuovi oneri burocratici.
Un percorso che si inserisce in un quadro di crescente attenzione verso la legalità nel comparto agroalimentare: secondo i dati dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), Carabinieri (Cufaa e Nas), Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agea (Agecontrol) e Polizia di Stato, tra il 2021 e il 2025 i controlli nel settore agroalimentare in Italia sono aumentati del +25,7%, a conferma dell’intensificazione delle attività di vigilanza lungo la filiera.
Un impegno sul quale Coldiretti rivendica un ruolo di primo piano, ricordando di essere stata l’unica organizzazione di rappresentanza nazionale a sostenere con forza l’introduzione della Legge contro il caporalato quando il fenomeno non era ancora al centro del dibattito pubblico, considerandola uno strumento essenziale per difendere la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nei processi produttivi.

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