La Dieta Mediterranea, considerata la migliore al mondo, della quale fa parte anche il vino e riconosciuta Patrimonio Unesco, non è solo un modello alimentare, ma uno stile di vita che unisce salute, territorio, cultura e rapporti umani. E proprio da Pollica, nel cuore del Cilento, la sua “culla” grazie agli studi del biologo, fisiologo ed epidemiologo statunitense Ancel Keys, e di sua moglie, la chimica, Margaret Keys, che a Pioppi, frazione del Comune di Pollica, individuarono e valorizzarono a livello internazionale questo straordinario patrimonio, arriva oggi un riconoscimento di portata mondiale. La Fao ha, infatti, nominato la comunità di Pollica tra gli “Eroi del cibo” per la “Giornata Mondiale dell’Alimentazione” (16 ottobre), celebrando il ruolo svolto dall’intera comunità cilentana nel custodire e mantenere vivo il patrimonio della Dieta Mediterranea. L’annuncio è stato dato da New York da Maurizio Martina, vice dg Fao, nei giorni scorsi, nella conferenza “Food for Health - Food for Earth” - “Cibo per la salute - Cibo per la Terra”, dedicata alla Dieta Mediterranea e alla salute pubblica, ospitata dalla New York University nella settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, organizzata dal Future Food Institute, l’organizzazione internazionale che promuove sostenibilità, innovazione alimentare e la Dieta Mediterranea attraverso ricerca, formazione e collaborazione tra comunità e istituzioni.
Ad essere premiata non è, dunque, una singola istituzione, ma una comunità intera: pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani, famiglie, bambini, ricercatori e amministratori che ogni giorno, attraverso pratiche quotidiane, tradizioni e conoscenze tramandate nel tempo, continuano a custodire e rinnovare un patrimonio riconosciuto in tutto il mondo. Un riconoscimento che assume un significato ancora più profondo perché racconta la Dieta Mediterranea come un sistema vivente capace di tenere insieme cibo e salute, biodiversità e territorio, cultura e conoscenza, senso di appartenenza e relazioni sociali. Nella storia dedicata a Pollica, la Fao descrive un territorio dove questo patrimonio continua a vivere quotidianamente: da Acciaroli a Pioppi, il mare e la pesca tradizionale, gli ulivi, i fichi, i legumi, gli orti e i semi locali diventano parte di un racconto condiviso fatto di paesaggi, persone e saperi. La tavola comune non rappresenta soltanto il luogo del pasto, ma uno spazio dove si costruisce comunità e dove il sapere passa da una generazione all’altra.
La comunità di Pollica ha, inoltre, portato questa esperienza nel cuore di New York attraverso “Convivium”, iniziativa promossa dal Future Food Institute e dal Centro Studi Dieta Mediterranea del Comune di Pollica nell’East Village. Qui il convivio e la gastrodiplomazia diventano strumenti concreti di dialogo, cooperazione e costruzione di relazioni. Colazioni, workshop, incontri, degustazioni, conversazioni e cene hanno riunito intorno allo stesso tavolo istituzioni internazionali, scienziati, sindaci, imprese, innovatori e comunità per confrontarsi su temi cruciali come salute pubblica, sistemi alimentari, acqua, clima, biodiversità, cultura e pace. Un modo concreto per dimostrare come il cibo e il gesto universale del condividere la tavola possano diventare veicoli di fiducia, collaborazione e cambiamento.
“Il riconoscimento della comunità di Pollica come “Eroe del cibo” della Fao ha un valore straordinario proprio perché mette al centro le persone e la comunità - ha detto il sindaco di Pollica, Stefano Pisani - è la conferma che la Dieta Mediterranea è un patrimonio vivo: esiste perché c’è una comunità che ogni giorno continua a praticarla, custodirla, innovarla e trasmetterla”. Dello stesso avviso Sara Roversi, presidente Future Food Institute, secondo cui “Pollica dimostra come un territorio possa diventare un laboratorio di trasformazione capace di far parlare al mondo un patrimonio profondamente locale”.
Il riconoscimento arriva, inoltre, in un anno storico per la Dieta Mediterranea, che si prepara alla prima Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea (16 novembre), voluta dall’Onu. In quell’occasione Pollica sarà, ancora una volta, protagonista, portando la voce di una comunità che da generazioni dimostra come custodire un patrimonio significhi continuare a farlo vivere, evolvere e trasmettere.
Da Pollica a New York il messaggio resta immutato: la Dieta Mediterranea non è soltanto un’eredità da conservare, ma uno strumento contemporaneo per costruire salute, sostenibilità, comunità, dialogo e pace. E oggi la Fao ha scelto di riconoscere come “Eroe del cibo” proprio la comunità che ogni giorno continua a renderla viva.
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