Basta stereotipi su precarietà, stagionalità e poche prospettive di carriera: il turismo può essere un’industria moderna, attrattiva e capace di valorizzare i talenti. È da questa sfida che prende forma “Work in Travel. Competenze, strategie Hr e opportunità professionali per evolvere nell’Hospitality”, il libro dell’esperta Hr nell’ospitalità e direttrice del personale del gruppo FH55 Hotels Ilaria Bigliazzi e della co-fondatrice di Horeca Job Claudia Ferrero, che raccontano il settore come un ecosistema complesso e in continua evoluzione, dove convivono professionalità operative, manageriali, commerciali e tecnologiche, evidenziando le opportunità di crescita e sviluppo offerte da un comparto strategico per l’economia italiana.
Un volume (Dario Flaccovio Editore, collana “Accadde DomanI FuTurismo”, diretta da Nicoletta Polliotto, con la prefazione di Francesco Tapinassi, settembre 2026, pp. 292, 29 euro) che affronta il tema delle risorse umane nell’ospitalità attraverso una prospettiva nuova, mettendo al centro persone, competenze e innovazione organizzativa e proponendosi come guida per professionisti Hr, manager, imprenditori, studenti e per quanti desiderano costruire un percorso consapevole nel mondo del turismo.
Tra i concetti cardine del libro, quello di Hotel Human Hub, modello organizzativo che supera la tradizionale separazione tra lavoro, formazione e sviluppo professionale, integrando persone, innovazione e cultura aziendale con l’obiettivo di trasformare l’hotel in un ambiente capace di attrarre, valorizzare e trattenere talenti, generando al contempo benefici per collaboratori, imprese e ospiti.
Con un taglio pratico e orientato all’azione, “Work in Travel” affronta le principali sfide della gestione delle risorse umane nell’hospitality, dalla selezione all’onboarding (processo di inserimento e formazione di un nuovo dipendente, ndr), dalla formazione al performance management, passando per welfare, employer branding, talent attraction e sviluppo delle competenze.
Ampio spazio è dedicato anche all’Intelligenza Artificiale e alle nuove tecnologie, considerate non come sostituti del capitale umano, ma come strumenti in grado di rafforzare ciò che rende unica l’esperienza dell’ospitalità: empatia, relazioni, creatività e attenzione all’ospite.
Il volume arricchisce, inoltre, l’analisi con strumenti operativi, modelli e checklist immediatamente applicabili, oltre a numerose testimonianze di imprenditori, manager e professionisti del settore che condividono esperienze, best practice e visioni sul futuro dell’ospitalità, contribuendo a delineare un nuovo paradigma organizzativo fondato sulla crescita delle persone.
“Abbiamo scritto questo libro perché il turismo merita una narrazione più moderna e consapevole. Per attrarre e trattenere talenti non basta dichiarare che le persone sono importanti: servono processi, competenze, strumenti e culture aziendali capaci di sostenerne la crescita. Il futuro dell’ospitalità dipende dalla capacità di integrare innovazione, managerialità e umanità”, spiegano le autrici. Con la loro opera prima, Ilaria Bigliazzi e Claudia Ferrero offrono una guida concreta per chi ha compreso che il futuro del turismo non possa prescindere dalla valorizzazione delle persone.
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