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BICI & VINO

C’è anche la Toscana tra i 9 migliori territori del vino al mondo per il cicloturismo

Dalla Provenza allo Stellenbosch, dal Douro a Sonoma Valley, la selezione del magazine “Wine Enthusiast”
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La Toscana tra i 9 migliori territori del vino al mondo per bici & vino

C’è anche la Toscana, unico territorio italiano, nella selezione del magazine Usa “Wine Enthusiast” dei migliori territori del vino al mondo per il cicloturismo: 9 destinazioni, dalla Provenza (Francia) allo Stellenbosch (Sudafrica), dal Douro (Portogallo) a Sonoma Valley (California, Usa), passando per Loira (Francia), Barossa Valley (Australia), Girona (Spagna) e Willamette Valley (Oregon, Usa). Sono sempre più numerosi, infatti, i viaggiatori di tutto il mondo che uniscono il ciclismo alla passione per il vino: e non è caso, perché le stesse caratteristiche geografiche che rendono entusiasmante pedalare - colline ripide, panorami sconfinati e varietà paesaggistica - contraddistinguono anche alcune delle regioni vinicole più rinomate al mondo. Inoltre, la diffusione delle biciclette elettriche aumenta il potenziale bacino di utenza
In Toscana il ciclismo è profondamente radicato nella cultura della regione, proprio come il Sangiovese. Qui i ciclisti affollano le strade bianche fiancheggiate da cipressi, godendosi percorsi panoramici tra borghi medievali, uliveti e vigneti. Con oltre 14.000 km di itinerari, c’è un’opzione per ogni tipo di ciclista: dai percorsi tranquilli alle salite più impegnative. E grazie alla presenza di zone vinicole d’eccellenza, come il Chianti Classico e Montalcino, è facile abbinare una giornata in sella ad una meritata degustazione. Ma il legame non è solo scenografico: il cicloturismo porta un pubblico curioso, disposto a fermarsi, assaggiare, capire. Le aziende lo hanno intuito, e offrono degustazioni per chi arriva in sella, ristori in vigna, noleggio di e-bike, itinerari da un produttore all’altro. Per il vino è un’occasione di racconto diretto; per il territorio, un turismo lento che allunga la stagione e rispetta il paesaggio. Il simbolo di questo connubio è l’Eroica, nata nel 1997 a Gaiole in Chianti per salvare le strade bianche e la memoria del ciclismo eroico. Biciclette d’epoca, maglie di lana, borracce di alluminio: ogni ottobre migliaia di appassionati da tutto il mondo si mettono alla prova sui percorsi del Chianti Classico, con ristori dove il Sangiovese incontra pane, olio e salumi. Da manifestazione di nicchia è diventata un marchio internazionale, esportato in altri Paesi. Poi c’è Strade Bianche, corsa professionistica che ogni primavera parte e arriva a Siena, che ha consacrato le Crete Senesi e gli sterrati tra Chianti e Val d’Orcia a palcoscenico del ciclismo mondiale, con una versione granfondo aperta agli amatori. Ultimo nato Val d’Orcia Gravel, che tra Brunello di Montalcino e Orcia Doc consente di pedalare tra i paesaggi più famosi del mondo.
Anche la Valle della Loira, nella Francia centrale, ha molto da offrire agli amanti delle biciclette, del vino e della buona tavola. Il percorso di circa 900 km noto come “La Loire à Vélo” (la Valle della Loira in bicicletta) parte da Cuffy, un piccolo villaggio della Borgogna, e si snoda verso la costa atlantica a Saint-Brevin-les-Pins, attraversando castelli rinascimentali, pittoreschi borghi fluviali e vigneti di fama mondiale. Percorrete la “Via Allier”, a sud del tracciato ufficiale della Loire à Vélo, per raggiungere la singolare zona vinicola Aoc Côtes d’Auvergne, dove vigneti e piste ciclabili condividono gli stessi pendii di origine vulcanica. Nota per i suoi vini rossi e rosati a base di Gamay e Pinot Nero - come quelli prodotti dalla cantina Desprat Saint Verny, attiva da cinque generazioni - questa denominazione offre la rara opportunità di abbinare il cicloturismo tra paesaggi vulcanici a una cultura vinicola distintiva che risale all’epoca romana.
In Provenza si pedala tra profumati campi di lavanda, borghi arroccati e antiche strade romane. L’impegnativo Mont Ventoux, che ha ospitato più volte il Tour de France, offre una salita ardua che culmina in una vista spettacolare sulla Valle del Rodano. Oltre alla sua fama leggendaria, la montagna attrae i ciclisti per la sua cima dall’aspetto lunare, caratterizzata da una distesa surreale di calcare bianco. Naturalmente, in Provenza il vino è protagonista, apprezzato in particolare per i suoi rosé freschi e dalle note minerali.
Barossa Valley, in Australia, è una meta ideale sia per i ciclisti amatoriali che per gli appassionati di vino: il Barossa Trail è un percorso asfaltato di circa 40 km, percorribile a piedi o in bicicletta, che si snoda nel cuore della regione vinicola australiana. Naturalmente, nessun viaggio sarebbe completo senza numerose tappe presso cantine, caffè e bancarelle di prodotti agricoli.
La Girona, in Spagna, si è guadagnata una fama internazionale come hub per il ciclismo, ma le strade che circondano la città catalana conducono anche a una delle regioni vinicole più caratteristiche della Spagna. Nella zona a denominazione di origine Empordà, i ciclisti possono pedalare tra foreste di sughere, borghi medievali e panorami marini, per poi fermarsi a degustare Garnatxa Negra e Carinyena, i vitigni simbolo della regione. I ciclisti su strada affrontano le strade secondarie e ondulate della regione, mentre gli appassionati di gravel hanno a disposizione vasti terreni sterrati da esplorare.
La “Scenic Bikeway” della Willamette Valley, in Oregon, offre l’avventura ciclistica ideale di due o tre giorni, tra bancarelle di prodotti agricoli, cascate e degustazioni di Pinot Nero. Si tratta del primo percorso ciclistico panoramico ufficiale della nazione: si snoda per oltre 215 km attraverso un paesaggio agricolo, correndo nella fertile valle compresa tra la Catena Costiera e la Catena delle Cascate. Il tracciato passa proprio accanto all'Ankeny Vineyard, dove i ciclisti possono fermarsi per assaggiare Pinot Nero, Chardonnay e pizza cotta nel forno a legna. Lungo il resto del percorso, prevalentemente pianeggiante e tranquillo, si attraversano campi di luppolo, noccioleti, piantagioni di alberi di Natale e si costeggia il fiume Willamette, con numerose possibilità di ristoro lungo la strada.
I ripidi pendii della Valle del Douro, in Portogallo - Patrimonio dell’Umanità Unesco - offrono un terreno impegnativo immerso in paesaggi spettacolari. I vigneti si estendono lungo i versanti scoscesi che costeggiano il fiume Douro, terra d’origine del Porto e di vini Doc di alta qualità. È una meta ideale per ciclisti pronti a faticare, tra continue salite e discese che fiancheggiano i vigneti a terrazza aggrappati ai pendii di scisto della valle. Gli spiriti avventurosi vengono ricompensati con viste panoramiche sulla storica valle e con degustazioni d'eccellenza presso le numerose tenute vinicole della zona, note come “quintas”.
La regione vinicola di Stellenbosch e Franschhoek, in Sudafrica, offre ai ciclisti un'ampia scelta tra percorsi su strada, gravel e centinaia di chilometri di sentieri per mountain bike. Lungo il tragitto si incontrano diverse tenute vinicole. Una volta arrivati ​​a Franschhoek, merita una visita la storica cantina Boekenhoutskloof, incastonata in uno scenario mozzafiato, dove è possibile degustare alcuni dei migliori Cabernet Sauvignon, Syrah e Sémillon della regione.
Infine, Sonoma Valley, negli Stati Uniti, con 19 diverse Ava (aree vitivinicole a denominazione d'origine) distribuite tra pendii montuosi, sentieri costieri, valli rigogliose e foreste di sequoie, rappresenta una meta variegata sia per gli appassionati di vino che per i ciclisti (ed è più estesa e vanta un maggior numero di strade adatte alle biciclette rispetto alla vicina Napa). Sia i ciclisti amatoriali che quelli più esperti troveranno una base ideale nell’area di Healdsburg e della Dry Creek Valley, nella parte settentrionale di Sonoma.

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