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L’11 OTTOBRE

Il vino italiano nel Casino dell’Aurora Pallavicini, “gioiello nascosto” del Barocco a Roma

Fatto erigere nel Seicento dal Cardinale Borghese, da allora come oggi, di proprietà della famiglia Pallavicini, ha sempre ospitato eventi prestigiosi

C’è un autentico gioiello del Barocco romano dei primi del Seicento e dell’arte italiana che, ogni anno, solo per un giorno, apre le sue antiche porte nel cuore della Città Eterna per far da cornice d’eccezione ad una prestigiosa degustazione di grandi vini di alcune tra le più celebri griffe italiane: è il Casino dell’Aurora Pallavicini a Palazzo Pallavicini Rospigliosi sul Colle del Quirinale a Roma, che, l’11 ottobre, fa da sfondo a “Vino e arte che passione”, edizione n. 10 dell’evento che vede protagonista il vino italiano tra gli affreschi, tra cui la celebre “Aurora” del grande pittore Guido Reni (1614), i dipinti e le sculture di artisti come Sandro Botticelli, Annibale Carracci, Nicolas Poussin, il Guercino e Rubens, tra gli altri, di una delle collezioni d’arte private più importanti d’Italia, di proprietà della famiglia Pallavicini (produttori di vino e olio con Principe Pallavicini nella campagna romana proprio dal Seicento, come WineNews ha raccontato in un video dedicato alla Roma Doc), nell’edificio con il monumentale giardino affacciato sulla Piazza del Quirinale e sulla Fontana dei Dioscuri, che il Cardinale Scipione Borghese fece erigere- allora come oggi per ospitare prestigiosi eventi - dall’architetto fiammingo Giovanni Vasanzio sulle rovine delle Terme di Costantino.
Nella cornice d’eccezione del Casino dell’Aurora Pallavicini, un luogo accessibile solo in rare occasioni, custode di importanti testimonianze artistiche, le cantine protagoniste di “Vino e arte che passione” - dalle Cantine Biondelli al Castello del Terriccio, dal Castello di Gabiano a Col d’Orcia, da Colognole a Kellerei Kurtatsch, da Emo Capodilista a Mazzei, da Masi a Paolo e Noemia d’Amico, da Petrolo a Pomario, da Principe Pallavicini a Serego Alighieri, da Tasca d’Almerita alla Tenuta di Fiorano, dalla Tenuta San Leonardo a Villa Cambiaso e Zisola - proporranno una degustazione open, offrendo agli ospiti la possibilità di incontrare i produttori, scoprire le loro storie e conoscere i diversi territori attraverso un percorso libero tra i vini in assaggio. Per celebrare il decimo anniversario è stata, inoltre, ideata una Vip Experience, riservata a un numero selezionato di ospiti, che comprenderà una visita guidata al Casino dell’Aurora Pallavicini e ai suoi ambienti artistici, seguita da speciali Master Class dedicate al vino e agli abbinamenti gastronomici, accompagnate da un percorso di degustazione curato da sommelier professionisti e docenti del settore.
“Arte e vino hanno radici antiche: entrambi raccontano il territorio, il tempo e la cultura - sottolinea Ciro Formisano, ideatore dell’evento - dopo dieci anni, continuiamo a cercare luoghi e storie capaci di emozionare, andando oltre la semplice degustazione”. Per questa edizione n. 10, il progetto torna, così, alle sue origini: un luogo straordinario, grandi vini, arte e un pubblico selezionato, con quella dimensione conviviale e culturale che da sempre caratterizza “Vino e Arte che Passione” ed il Casino dell’Aurora Pallavicini.

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