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LO SCENARIO

Lvmh, prosegue la crescita della divisione Champagne & Wines nei primi 9 mesi 2026 (+5%)

Il vino di alta gamma lancia (ancora) segnali di controtendenza. Per i grandi marchi del Gruppo della famiglia Arnault il fatturato è di 4 miliardi
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Lvmh, ancora in crescita la divisione Champagne & Wines nei primi 9 mesi 2026 (+5%)

Ancora segnali positivi dal mondo del vino di alta gamma, e di questi tempi è ancor di più una notizia visto l’incerto contesto geopolitico ed economico. Per la precisione, riguardo alla divisione Champagne & Wines del colosso del Gruppo Lvmh, che nei primi 9 mesi del 2026 messo a segno una crescita organica del fatturato del +5% rispetto ad un anno fa (e del +6% sullo stesso trimestre 2025), passato dai 3,9 miliardi di euro dell’anno scorso ai 4 miliardi di euro attuali, confermando i segnali di ripresa osservati dall’inizio dell’anno, soprattutto in Europa.
In particolare, lato vino, si registrano ottimi risultati per Moët & Chandon - forte anche della sua presenza di rilievo per il secondo anno consecutivo come Champagne Ufficiale dei Gran Premi di Formula 1 (come WineNews ha raccontato in un video dall’ultimo Gran Premio di Monza), mentre per quanto riguarda gli spirits è stato il cognac Hennessy ad aver registrato un buon andamento, soprattutto in Asia, mentre il mercato statunitense ha beneficiato del lancio della nuova gamma di cocktail pronti della gamma V.S. con i vini rosati della Provenza che hanno, comunque, continuato a registrare buoni risultati.
Un nuovo segnale positivo e consistente, dunque, per il Gruppo (che mette insieme cantine e marchi come Moët & Chandon, Krug, Cheval Blanc, Château d’Yquem, Ruinart, Dom Pérignon, Domaine des Lambrays, Veuve Clicquot, Cloudy Bay, Bodega Numanthia, Terrazza de Los Andes ed Ao Yun, tra gli altri, ndr), e che arrivano dopo un 2025 chiuso, per la divisione enoica della famiglia Arnault, a -2,9% sul 2024. Nel complesso (ed in un contesto di mercato difficile anche per il settore del lusso in genere), Lvmh ha chiuso i primi 9 mesi 2026 a 57,1 miliardi di euro e, in generale, spiega il Gruppo, nel terzo trimestre 2026 la crescita organica dei ricavi ha risentito dell’impatto di un contesto economico meno favorevole in Cina sull’attività commerciale, mentre Stati Uniti, Europa e Giappone hanno registrato una buona crescita.

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