Forse, non c’è niente di meglio che ricevere una telefonata che ti annuncia di aver vinto il Premio Nobel per la fisica a tavola, e, in particolare, con davanti la migliore cucina piemontese in perfetto abbinamento con i grandi vini di Langa. Non è una boutade: così è stato per Francis Halzen il cui cellulare è squillato, nei giorni scorsi, mentre si trovata alla cena - già ribattezzata una “cena da Nobel” - all’Hotel Nh Collection Santo Stefano a Torino, organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per festeggiare il fisico che ha vinto il prestigioso riconoscimento 2026 “per i contributi decisivi all’Osservatorio di neutrini IceCube e alla scoperta di neutrini di alta energia di origine astrofisica”. E lo ha fatto, brindando con le etichette della Luigi Vico, giovane e piccola cantina langarola, fondata nel 2016 e con appena 2,1 ettari, ma che produce il prestigioso Barolo del Comune di Serralunga d’Alba e del Cru Prapò, sempre a Serralunga, una delle 11 Menzioni Comunali del “re” dei vini, ma anche con le bollicine di Travaglini, realtà ben più ampia, punto di riferimento, invece, per il Gattinara, e il Langhe Riesling di Massolino, storica cantina piemontese fondata nell’Ottocento sempre a Serralunga.
Per l’aperitivo di benvenuto, al grande fisico Francis Halzen, il cui lavoro ha aperto la strada allo studio dei neutrini di altissima energia provenienti dal cosmo - particelle che vengono studiate dall’esperimento IceCube, in Antartide, che il Premio Nobel ha contribuito a ideare e sviluppare, e nel Mar Mediterraneo dall’osservatorio sottomarino per neutrini KM3NeT - è stato servito lo spumante Metodo Classico da Nebbiolo vinificato in bianco Nebolè VsQ che Travaglini produce a Gattinara, mentre per accompagnare l’antipasto di Carpaccio di bovino piemontese, acciughe siciliane, foglie di cappero, maionese al lime e prezzemolo sono stati versati nei calici dei commensali lo Ius Soli Moscato Secco di Luigi Vico e il Langhe Riesling di Massolino. Per il Risotto Carnaroli al Barolo con porcini, prima portata, spazio a il Langhe Nebbiolo Ne Bis in Idem ed al Langhe Nebbiolo Vigne Vecchie Blu Label sempre di Luigi Vico, così come per il secondo, dove ad accompagnare la Guancia di vitello brasata con purea di patate e cipollotti al miele sono stati il Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022 ed il Barolo Prapò 2017; dulcis in fundo, ad accompagnare il dessert, sono stati Moscato d’Asti Echinopsis Mirabilis e Vermouth Bianco di Torino sempre di Luigi Vico.
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