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IL 23 OTTOBRE A MILANO

Da Romanée-Conti ad Henri Jayer, da Biondi-Santi a Giacomo Conterno, in asta con Wannenes

In “The Cellar Section”, presenti Giacosa, Gaja, Sassicaia, Masseto, Antinori, Montevertine, Casanova di Neri, Poggio di Sotto, Soldera e Ferrari

Da una magnum di Romanée-Conti 2002 del Domaine de la Romanée-Conti (base d’asta 28.000-40.000 euro) ad una magnum di Vosne-Romanée Cros Parantoux 2000 di Henri Jayer (come da prassi scapsulata per verificare l’autenticità del tappo e con stima di aggiudicazione 22.000-40.000 euro), da una bottiglia di Corton-Charlemagne 2001 di Domaine Leroy (3.500-5.500 euro) ad una bottiglia di Pomerol 1990 di Petrus (2.200-3.000 euro), da una mathusalem (6 litri) di Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi-Santi (4.500-6.000 euro) ad una jeroboam di Barolo Riserva Monfortino 2014 di Giacomo Conterno (3.000-5.000 euro). Sono alcuni dei “top lot”, sui 465 totali, in asta con Wannenes, il 23 ottobre a Milano, nell’incanto “The Cellar Selection”.
La sezione italiana offre una straordinaria rappresentazione delle principali regioni enoiche del Paese. Per il Piemonte - oltre al Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno, in catalogo anche con tante altre annate, dalla 1952 alla 2019, e tra le quali spiccano anche i lotti comprendenti una magnum dell’annata 2010 (base d’asta 2.000-3.500 euro) e quello con una magnum del 2004 (stima 1.900-3.000 euro) - da segnalare anche una magnum di Barolo Riserva Le Rocche del Falletto 1996 di Bruno Giacosa (850-1.600 euro), 6 bottiglie di Barbaresco 2021 di Gaja (base d’asta 1.100-1.600 euro) e una jeroboam di Barbaresco 1988 sempre di Gaja (800-1.400 euro). Toscana sugli scudi, invece, con i suoi celebri Supertuscan: dal lotto con 6 bottiglie di Sassicaia 2016 di Tenuta San Guido (base d’asta 1.500-2.200 euro) a 3 bottiglie di Masseto 2017 del Gruppo Frescobaldi (stima 1.500-3.000 euro), da una jeroboam di Solaia 2004 di Marchesi Antinori (1.100-2.200 euro) a una balthazar (12 litri) di Tignanello 2014 sempre di Marchesi Antinori (2.000-4.000 euro), fino a 6 bottiglie di Le Pergole Torte 2018 di Montevertine (800-1.200). Ma tra i vini toscani, oltre al Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi-Santi, che viene proposto anche in formato jeroboam (1.900-3.000 euro), si va anche da 6 bottiglie di Brunello di Montalcino Cerretalto 2019 di Casanova di Neri (1.200-1.600 euro) a 3 bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva 2018 di Poggio di Sotto (650-1.000 euro), ad una bottiglia di Brunello di Montalcino Riserva Case Basse 1999 di Soldera (650-1.000). Per le bollicine spicca il lotto con 2 bottiglie di Trento Doc Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Edizione Limitata 2002 di Ferrari (400-700 euro).
Quindi, la Francia dei grandi Champagne: da una bottiglia di Collection 1995 di Krug (700-1.000 euro) ad una bottiglia di Clos du Mesnil “300eme Anniversaire” 1989 sempre di Krug (1.600-3.000 euro), da una magnum di Cristal 1990 di Louis Roederer (900-1.500 euro) a 3 bottiglie di Rosè 2006 di Dom Pérignon (550-1.000 euro). Ben rappresentato anche Bordeaux: da una bottiglia Pomerol 1985 di Château Le Pin (2.000-3.500 euro) a una bottiglia di Pauillac 2000 di Château Mouton Rothschild (900-1.500 euro), fino al lotto con una bottiglia di Château Margaux 2000 (450-700 euro). E la Borgogna non è da meno: occhi puntati su Romanée-Conti con in catalogo oltre alla magnum dell’annata 2002, anche una bottiglia di Vosne-Romanée Romanée-Conti 2011 con base d’asta 12.000-18.000 euro, ma anche sui lotti con una bottiglia di Vosne-Romanée Cros Parantoux 1999 di Henri Jayer (5.000-9.000 euro) e con una bottiglia di Bienvenues-Bâtard-Montrachet 2006 di Domaine Leflaive (600-900 euro).
Fuori da Italia e Francia, da segnalare per la Spagna una collezione di Unico Vega Sicilia tra cui spicca una magnum di Ribera del Duero del 1982 (base d’asta 1.500-2.200 euro). Ed accanto alla selezione di vini, si aggiunge anche una nicchia dedicata ai distillati da collezione: tra i “top lot” figurano un Macallan del 1970 “Sea Collection” (1.500-2.500 euro) e un The Glen Garioch del 1971 di Samaroli Collection (5.000-8.500 euro).
Al contempo, il 16 ottobre, è iniziata anche un’altra asta by Wannenes in formato web only e che terminerà il 26 ottobre: “un vero e proprio spin-off con bottiglie dal valore più accessibile che, grazie al perfetto stato di conservazione e alla loro maturità, offrono la possibilità di essere apprezzate nell’immediato - ha spiegato Flaviano Gelardini, Wine Specialist Wannenes - mentre dall’asta “The Cellar Selection” abbiamo selezionato, dalle cantine dei cinque importanti affidatari, esclusivamente quelle bottiglie che vantano il maggior appeal sul mercato dei fine wines. In questa occasione, oltre ad annate mature di pronta beva, il catalogo include anche annate giovani che possono rappresentare una fonte di investimento più duratura nel tempo”.

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