Cucina locale nel suo contesto autentico, uso di prodotti di qualità e del territorio, prezzi accessibili ai più e calda accoglienza: sono i quattro capisaldi del “sussidiario” del mangiarbere all’italiana, da sempre alla base della guida “Osterie d’Italia” by Slow Food, giunta all’edizione n. 37. L’edizione 2027 vede 335 locali premiati con la Chiocciola per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza in sintonia con Slow Food, 228 locali premiati con il “Bere Bene”, un riconoscimento per l’accurata selezione di bevande, e 627 locali premiati con la “Bottiglia” per la curata selezione di vini, per un totale di 1.952 indirizzi segnalati, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Proprio Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (169), e subito dietro Toscana (158) e Campania (155), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania di nuovo in prima posizione con 34 locali: seguono il Piemonte con 31 e, a pari merito con 26, l’Emilia-Romagna, la Toscana e la Puglia.
L’intuizione di Carlo Petrini e di un piccolo gruppo di sodali diede origine alla pubblicazione della guida, ormai 36 anni fa: si resero conto che c’era bisogno di una ricognizione delle osterie, che in quegli anni stavano scomparendo. Fin dall’inizio la selezione delle osterie che compaiono nella guida ha comportato un lungo lavoro di studio, selezione e prove sul campo, nonché migliaia di chilometri percorsi, deviazioni dalle strade principali e molti incontri: nulla è cambiato dalla prima edizione (forse solo l’aiuto dei navigatori), e anche quest’anno è la fotografia dei luoghi che conservano l’autenticità che da sempre la guida ricerca e premia. L’autenticità è proprio ciò che più si ricerca online, dove si moltiplicano profili e pagine che parlano delle osterie, dei bar di paese, dei piatti di sostanza, semplici e golosi in una gara a trovare i luoghi più “nascosti”. Forse l’autenticità di questi tempi è una delle cose di cui abbiamo più bisogno. La guida è diventata, così, negli anni una sorta di strumento educativo: offre, infatti, a chi la consulta - e naturalmente a chi la fa, i collaboratori della rete Slow Food - la possibilità di imparare divertendosi le materie che a scuola si insegnano sempre meno: la geografia, la storia, l’agricoltura, nonché l’economia e la sociologia, tutto ciò che contribuisce a fare del nostro Paese un territorio complesso che ospita molte diversità.
Il primo dato della guida 2027 è 1.952, tanti sono i locali segnalati in questa nuova edizione, in cui campeggiano ben 175 “Locali Quotidiani”, ovvero i pastifici, le gastronomie e le enoteche con cucina, che, per la prima volta, compaiono come sezioni regionali e non più raggruppati in fondo al volume. In più, come ogni anno, gli inserti regionali con i bacari veneziani, i buffet triestini, le malghe trentine, i fornelli pugliesi, i trippai fiorentini e tanti altri locali tipici di ogni regione. In tutta Italia esiste la possibilità di apprezzare le forme più semplici di ristorazione popolare, e che questo modello continua a svolgere la funzione per cui è nato, e anzi è in grado di ampliare sempre di più la sua clientela, che proprio lì ritrova gli ingredienti e i piatti delle tradizioni locali.
Dei 1.952 locali segnalati nella guida, sono 335 i locali a cui è assegnata la Chiocciola, che viene attribuita a quelle insegne che si contraddistinguono per l’eccellente proposta e per l’ambiente, la cucina e l’accoglienza decisamente in sintonia con i valori di Slow Food. Guardando alle regioni, quelle con più osterie segnalate sono il Piemonte (169), e subito dietro Toscana (158) e Campania (155), mentre diverso è l’ordine se si guarda al numero delle Chiocciole, che vede la Campania di nuovo in prima posizione con 34 locali: seguono il Piemonte con 31 e a pari merito con 26 l’Emilia-Romagna, la Toscana e la Puglia. In coda al volume una novità che in realtà è un lieto ritorno, ovvero la sezione “Ho voglia di… Lo trovo a…”, un indice da “sussidiario” presente nella prima edizione della guida “Osterie d’Italia”, quella del 1990, in cui Folco Portinari spiegava la sua idea. Si trattava allora, e si tratta ancora oggi, di un indice dei piatti e dei luoghi dove trovarli. Si parte dall’abbacchio e si arriva alla zuppa valpellinentze passando per il fritto misto, il coniglio in tutte le sue declinazioni, la brovada e tanti altri piatti da scoprire - e qui si torna alla guida come strumento per imparare senza tuttavia perdere la componente di gioco che consiste nel comporre un proprio itinerario basato sul piacere di scegliere. Da insegnare a scuola, come direbbe qualcuno.
“Carlo Petrini, oltre che uno degli ideatori della guida, era anche un vero aficionado delle Osterie. Quando avevo il privilegio di girare l’Italia con lui ogni tragitto era studiato (o allungato clamorosamente) per fermarsi in Osteria a pranzo e a cena, e percepivo nettamente l’affetto che lui provava per gli osti e quanto era sinceramente ricambiato. Non possiamo che ringraziarlo per aver immaginato questa guida meravigliosa e unica e cercare di fare al meglio per portare avanti il suo progetto - afferma Carlo Bogliotti, ad Slow Food Editore e responsabile editoriale della guida - mentre chiudevamo la guida in redazione, a fine agosto, pensavo che questo libro è uno strumento educativo formidabile. Con “Osterie d’Italia” si imparano la geografia, la storia, l’agricoltura, l’economia, la sociologia, tutta la diversità e complessità del nostro Paese, che un tempo si apprendeva fin dalle elementari disegnando le cartine fisiche e politiche delle regioni italiane, copiandole su carta velina dagli atlanti. Le Osterie sono piccoli, ma indispensabili santuari di autenticità. Ed ecco la parola chiave, autenticità, quando la realtà attuale è sempre più rappresentata attraverso il maquillage dell’Intelligenza Artificiale e la velocità imposta dalla comunicazione frenetica che tutti frequentiamo. Nelle osterie, invece, si vive, si lavora, si mangia e si beve, si riattivano i sensi, si sta bene, insieme, senza filtri. E si impara. Si diventa aperti e tolleranti, gastronomi e cittadini colti e responsabili”.
Chiara Cauda, direttrice editoriale della casa editrice ha posto l’accento su osti e ostesse, senza i quali non esisterebbe la guida: “i veri autori di questa guida sono innanzitutto gli osti e le ostesse. Sono loro, anno dopo anno, a scriverla attraverso il proprio lavoro, le scelte quotidiane, i piatti che portano in tavola e le storie che sanno raccontare. Sono custodi di ricette, certo, ma molto spesso anche custodi dei luoghi che abitano: paesi, vallate, campagne e quartieri che rischierebbero altrimenti di perdere una parte della propria identità. “Osterie d’Italia” continua a essere un libro vivo proprio perché raccoglie le loro voci”.
“Nelle osterie passano le nostre vicende private ma anche le grandi questioni collettive e globali: la crisi climatica-ambientale quindi agricola, con gli aumenti delle materie prime, i costi dell’energia e del lavoro, i cambiamenti culturali, la sostenibilità del mestiere - aggiunge Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia - e se anche la giustizia sociale attraversa le osterie, merita menzione l’iniziativa lanciata dal nostro cuoco dell’Alleanza, Marco Morello, del Collettivo Gastronomico Testaccio, che molti di voi conosceranno, per sancire il lavoro di cuochi e operatori di mensa come usurante: temperature elevate, spazi spesso ridotti, strumenti potenzialmente pericolose, carichi fisici ingenti e ritmi pesanti. Parlare di giustizia nel settore del cibo significa certo tutelare i produttori, ma anche chi trasforma la materia prima. Allora oggi è necessario mettere la ristorazione in condizione di continuare ad offrire qualità in cucina e in sala, assumendo di più e meglio, rendendo l’impresa appetibile e il lavoro dipendente nel settore qualificato e qualificante, oltre che sostenibile sotto tutti i profili. Soprattutto per le nuove generazioni. Abbiamo ricordato il nostro amatissimo Carlin, e sempre lo ricorderemo con gioia, che quarant'anni fa immaginava e dava vita a Slow Food: in quel mondo di idee che ne è scaturito, le Osterie sono state centrali fin da principio: luoghi di lavoro, di incontro, di relazioni ma anche di cultura e politica”.
Infine, i premi speciali, che costituiscono l’occasione per dare risalto ad alcune delle tante storie delle osterie che sono recensite ogni anno. Quelle messe in evidenza dai premi speciali (nel focus) sono, infatti, espressioni di eccellenza gastronomica, ma sono anche storie che testimoniano come le osterie siano un presidio per la comunità, non di rado in zone marginali, magari difficili da raggiungere, dove diventano un punto di riferimento per la ricostruzione del tessuto sociale ed esempi virtuosi di microeconomia.
Focus - Tutte le Chiocciole, regione per regione, della guida “Osterie d’Italia” 2027 by Slow Food
Valle d’Aosta (3)
La Brasserie du Bon Bec - Cogne (Aosta)
Lou Ressignon - Cogne (Aosta)
Al Maniero - Issogne (Aosta)
Piemonte (31)
Osteria dell’Arco - Alba (Cuneo)
’L Bunet - Bergolo (Cuneo)
Locanda dell’Olmo - Bosco Marengo (Alessandria)
Battaglino - Bra (Cuneo)
Boccondivino - Bra (Cuneo)
Fuorimano - Busca (Cuneo)
Reis Cibo Libero di Montagna - Busca (Cuneo)
Il Moro - Capriata d’Orba (Alessandria)
Cacciatori - Cartosio (Alessandria)
Madonna della Neve - Cessole (Asti)
La Torre - Cherasco (Cuneo)
Locanda dell’Arco - Cissone (Cuneo)
Ristorante Da Maurizio - Cravanzana (Cuneo)
La Speranza - Farigliano (Cuneo)
Osteria Imperfetta - Guarene (Cuneo)
Locanda Fontanazza - La Morra (Cuneo)
Lou Pitavin - Marmora (Cuneo)
Repubblica di Perno - Monforte d’Alba (Cuneo)
Belvedere Roero - Monteu Roero (Cuneo)
Cantina dei Cacciatori - Monteu Roero (Cuneo)
Da Vittorio - Nucetto (Cuneo)
Corona di Ferro - Saluzzo (Cuneo)
Osteria della Pace - Sambuco (Cuneo)
Del Belbo da Bardon - San Marzano Oliveto (Asti)
La Coccinella - Serravalle Langhe (Cuneo)
Impero - Sizzano (Novara)
Antiche Sere - Torino
Consorzio - Torino
Scannabue - Torino
Osteria dell’Unione - Treiso (Cuneo)
Locanda del Falco - Valdieri (Cuneo)
Liguria (12)
OrtOsteria Renè - Albenga (Savona)
Cian de Bià - Badalucco (Imperia)
Mse Tutta - Calizzano (Savona)
Caccia C’a Bugge - Campo Ligure (Genova)
A Viassa - Dolceacqua (Imperia)
Dalla Padella alla Brace - Imperia
Raieü - Lavagna (Genova)
Ligagin - Lumarzo (Genova)
Da Fiorella - Luni (La Spezia)
Baccicin du Caru - Mele (Genova)
La Brinca - Ne (Genova)
U Giancu - Rapallo (Genova)
Lombardia (23)
Visconti - Ambivere (Bergamo)
El Licinsì - Brescia
La Piana - Carate Brianza (Monza)
Stazione - Castel d’Ario (Mantova)
Hostaria Viola - Castiglione delle Stiviere (Mantova)
Tamì - Collio (Brescia)
Il Gabbiano - Corte de’ Cortesi con Cignone (Cremona)
Ristorobie - Cusio (Bergamo)
Aquila d’Oro - Dosso del Liro (Como)
Da Sapì - Esine (Brescia)
Antica Trattoria del Gallo - Gaggiano (Milano)
Trattoria delle Miniere - Lenna (Bergamo)
Al Resù - Lozio (Brescia)
Sali e Tabacchi - Mandello del Lario (Lecco)
Trattoria del Nuovo Macello - Milano
Trattoria Masuelli San Marco - Milano
Prato Gaio - Montecalvo Versiggia (Pavia)
Guallina - Mortara (Pavia)
Trattoria dell’Alba - Piadena Drizzona (Cremona)
Osteria del Miglio 2.10 - Pieve San Giacomo (Cremona)
Via Vai - Ripalta Cremasca (Cremona)
Osteria del Campanile - Torrazza Coste (Pavia)
Buscone - Varzi (Pavia)
Trentino (8)
Maso Palù - Brentonico (Trento)
Maso Santa Romina - Canal San Bovo (Trento)
Locanda delle Tre Chiavi - Isera (Trento)
Boivin - Levico Terme (Trento)
Osteria 17 - Pergine Valsugana (Trento)
Osteria Storica Morelli - Pergine Valsugana (Trento)
Nerina - Romeno (Trento)
Ciasa dò Parè - Soraga (Trento)
Alto Adige (8)
Kürbishof - Anterivo-Altrei (Bolzano)
Oberraut - Brunico-Bruneck (Bolzano)
Drumlerhof - Campo Tures-Sand in Taufers (Bolzano)
Alter Fausthof - Fiè allo Sciliar Voels am Schlern (Bolzano)
Pitzock - Funes-Villnöss (Bolzano)
Lerchner’s in Runggen - San Lorenzo di Sebato (Bolzano)
Lamm Mitterwirt - San Martino in Passiria Sankt Martin in Passeier (Bolzano)
Waldruhe - Sesto-Sexten (Bolzano)
Veneto (25)
Laita La Contrada del Gusto - Altissimo (Vicenza)
Zamboni - Arcugnano (Vicenza)
Alle Codole - Canale d’Agordo (Belluno)
Pironetomosca - Castelfranco Veneto (Treviso)
Osteria dal Pupi - Cavallino-Treporti (Venezia)
La Muda di San Boldo - Cison di Valmarino (Treviso)
La Capr’Allegra - Gallio (Vicenza)
Locanda Aurilia - Loreggia (Padova)
Al Ponte - Lusia (Rovigo)
Madonnetta - Marostica (Vicenza)
Il Sogno - Mirano (Venezia)
Alla Ruota - Negrar di Valpolicella (Verona)
Da Paeto - Pianiga (Venezia)
Arcadia - Porto Tolle (Rovigo)
Al Forno - Refrontolo (Treviso)
Da Giovanni - San Donà di Piave (Venezia)
Enoteca della Valpolicella - San Pietro in Cariano (Verona)
Antica Trattoria al Bosco - Saonara (Padova)
Ljetzan - Selva di Progno (Verona)
San Siro - Seren del Grappa (Belluno)
Da Doro - Solagna (Vicenza)
La Pergola - Trevenzuolo (Verona)
Isetta - Val Liona (Vicenza)
Osteria Bertoliana - Vicenza
Il Capriolino - Vodo di Cadore (Belluno)
Friuli Venezia Giulia (11)
La Vallata - Barcis (Pordenone)
Borgo Poscolle - Cavazzo Carnico (Udine)
Rosenbar - Gorizia
La Stella - Meduno (Pordenone)
Ivana & Secondo - Pinzano al Tagliamento (Pordenone)
Allo Storione - Prata di Pordenone (Pordenone)
Devetak - Savogna d’Isonzo Sovodnje ob Soci (Gorizia)
Da Alvise - Sutrio (Udine)
Antica Trattoria Menarosti - Trieste
Antica Trattoria Suban - Trieste
Stella d’Oro - Verzegnis (Udine)
Emilia-Romagna (26)
Trattoria di Via Serra - Bologna
La Lanterna di Diogene - Bomporto (Modena)
Campanini - Busseto (Parma)
Locanda Mariella - Calestano (Parma)
Badessa - Casalgrande (Reggio Emilia)
Da Faccini - Castell’Arquato (Piacenza)
La Baita - Faenza (Ravenna)
Da Noemi - Ferrara
Entrà - Finale Emilia (Modena)
La Campanara - Galeata (Forlì)
Antica Locanda del Falco - Gazzola (Piacenza)
La Longarola - Lesignano de’ Bagni (Parma)
La Vecchia Scuola - Montese (Modena)
Antica Trattoria Cattivelli - Monticelli d’Ongina (Piacenza)
Osteria di Rubbiara - Nonantola (Modena)
Ostreria Pavesi - Podenzano (Piacenza)
Arrogant Pub - Reggio nell’Emilia
Caffè Grande - Rivergaro (Piacenza)
Osteria dei Frati - Roncofreddo (Forlì)
Ossteria! - Savignano sul Rubicone (Forlì)
Amerigo dal 1934 - Valsamoggia (Bologna)
La Zaira - Valsamoggia (Bologna)
Trattoria del Borgo - Valsamoggia (Bologna)
Antica Trattoria Carra - Varano Melegari (Parma)
Il Cantacucco - Zocca (Modena)
La Roverella - Zola Predosa (Bologna)
Toscana (26)
Il Nonno Cianco - Abetone Cutigliano (Pistoia)
Da Alberto - Barberino di Mugello (Firenze)
La Taverna di Vagliagli - Castelnuovo Berardenga (Siena)
Il Grillo è Buoncantore - Chiusi (Siena)
La Solita Zuppa - Chiusi (Siena)
Bel Mi’ Colle - Colle di Val d’Elsa (Siena)
Osteria del Teatro - Cortona (Arezzo)
Enoteca Spontanea - Firenze
Osteria dell’Enoteca - Firenze
La Burlanda - Fosdinovo (Massa)
Oste Scuro - Grosseto
Summertime - Isola d’Elba-Capoliveri (Livorno)
Azzighe-Osteria a Metà - Livorno
Casa e Ciliegie - Loro Ciuffenna (Arezzo)
Il Mecenate - Lucca
Locanda Agricola Posapiano - Montecarlo (Lucca)
La Ciottolona - Montieri (Grosseto)
Il Libridinoso - Murlo (Siena)
L’Oste Dispensa - Orbetello (Grosseto)
Peposo - Pietrasanta (Lucca)
La Bottegaia - Pistoia
La Tana degli Orsi - Pratovecchio Stia (Arezzo)
I’ Ciocio - Suvereto (Livorno)
Il Conte Matto - Trequanda (Siena)
Buonumore - Viareggio (Lucca)
Antica Porta di Levante - Vicchio (Firenze)
Umbria (11)
Osteria dello Sportello - Arrone (Terni)
L’Acquario - Castiglione del Lago (Perugia)
La Miniera di Galparino - Città di Castello (Perugia)
Tipico Osteria dei Sensi - Montone (Perugia)
Antica Cantina - Orvieto (Terni)
La Palomba - Orvieto (Terni)
I Birbi - Perugia
Stella - Perugia
La Cantina di Spello - Spello (Perugia)
Il Capanno - Spoleto (Perugia)
Lillero - Terni
Marche (10)
Sot’aj Archi - Ancona
Osteria del Castello - Arquata del Tronto (Ascoli Piceno)
Agra Mater - Colmurano (Macerata)
Osteria SanBiagio - Fabriano (Ancona)
Trattoria da Giamburesti - Fano (Pesaro)
El Mascaron - Fermignano (Pesaro)
Salicornia - Pesaro
Da Rita - San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)
Mercato Trattoria Pop - Senigallia (Ancona)
Vino e Cibo - Senigallia (Ancona)
Lazio (23)
Nu’ Trattoria Italiana dal 1960 - Acuto (Frosinone)
Iotto - Campagnano di Roma (Roma)
Lo Stuzzichino - Campodimele (Latina)
Il Calice e la Stella - Canepina (Viterbo)
Trattoria del Cimino - Caprarola (Viterbo)
Locanda del Ditirambo - Castro dei Volsci (Frosinone)
La Piazzetta del Sole - Farnese (Viterbo)
’Na Fojetta - Frascati (Roma)
Sora Maria e Arcangelo - Olevano Romano (Roma)
Osteria del Vicolo Fatato - Piglio (Frosinone)
Da Armando al Pantheon - Roma
Da Cesare - Roma
Da Cesare al Pellegrino - Roma
Grappolo d’Oro - Roma
Isotta - Roma
Menabò Vino e Cucina - Roma
Pennestri - Roma
Pro Loco Centocelle - Roma
SantoPalato - Roma
Trecca-Roma - Roma
Buccia - Sabaudia (Latina)
Li Somari Trattoria Fuori Porta - Tivoli (Roma)
Il Casaletto - Viterbo
Abruzzo (11)
PerVoglia - Castellalto (Teramo)
Zenobi - Colonnella (Teramo)
La Grotta dei Raselli - Guardiagrele (Chieti)
La Bilancia - Loreto Aprutino (Pescara)
Taverna de li Caldora - Pacentro (L’Aquila)
Taverna 58 - Pescara
Font’Artana - Picciano (Pescara)
Bacucco d’Oro - Pineto (Teramo)
Vecchia Marina - Roseto degli Abruzzi (Teramo)
Clemente - Sulmona (L’Aquila)
Terra di Ea - Tortoreto (Teramo)
Molise (1)
La Grotta da Concetta - Campobasso
Puglia (26)
Le Macare - Alezio (Lecce)
Antichi Sapori - Andria
Antica Osteria La Sciabica - Brindisi
Casale Ferrovia - Carovigno (Brindisi)
Cibus - Ceglie Messapica (Brindisi)
’U Vulesce - Cerignola (Foggia)
La Bottega dell’Allegria - Corato (Bari)
La Cuccagna - Crispiano (Taranto)
Piccola Osteria Km Zero - Foggia
Terra Arsa - Foggia
La Luna nel Pozzo - Grottaglie (Taranto)
63 Osteria Contemporanea - Lecce
Le Zie-Cucina Casareccia - Lecce
Riontino dal 1964 - Margherita di Savoia (Barletta)
La Locanda del Maniscalco - Mattinata (Foggia)
Masseria Barbera - Minervino Murge (Barletta)
L’Antica Locanda - Noci (Bari)
Peppe Zullo - Orsara di Puglia (Foggia)
La Piazza - Poggiardo (Lecce)
Botteghe Antiche - Putignano (Bari)
La Fossa del Grano - San Severo (Foggia)
La Locanda di Nonna Mena - San Vito dei Normanni (Brindisi)
XFood - San Vito dei Normanni (Brindisi)
Ristò dei Fratelli Pesce - Taranto
Frangipane - Trani
Taverna del Porto - Tricase (Lecce)
Campania (34)
Due Nani - Ariano Irpino (Avellino)
La Pignata - Ariano Irpino (Avellino)
Valleverde Zi’ Pasqualina - Atripalda (Avellino)
’A Luna Rossa - Bellona (Caserta)
La Corte dei Filangieri - Candida (Avellino)
Tre Sorelle - Casal Velino (Salerno)
Gli Scacchi - Caserta
La Buca dei Ladroni - Ceppaloni (Benevento)
Viva lo Re - Ercolano (Napoli)
Fontana Madonna - Frigento (Avellino)
La Pergola - Gesualdo (Avellino)
Fenesta Verde - Giugliano in Campania (Napoli)
Il Focolare - Isola d’Ischia-Barano (Napoli)
La Torre One Fire - Massa Lubrense (Napoli)
Lo Stuzzichino - Massa Lubrense (Napoli)
Antica Trattoria Di Pietro - Melito Irpino (Avellino)
I Santi - Mercogliano (Avellino)
Esperia Osteria Flegrea - Monte di Procida (Napoli)
Da Donato - Napoli
La Chitarra - Napoli
Taverna a Santa Chiara - Napoli
O’ Ca Bistrò - Nocera Inferiore (Salerno)
Famiglia Principe 1968 - Nocera Superiore (Salerno)
Perbacco - Pisciotta (Salerno)
Abraxas - Pozzuoli (Napoli)
La Ripa - Rocca San Felice (Avellino)
La Locanda della Luna - San Giorgio del Sannio (Benevento)
’E Curti - Sant’Anastasia (Napoli)
’O Romano - Sarno (Salerno)
Osteria dei Briganti - Scampitella (Avellino)
La Lanterna - Somma Vesuviana (Napoli)
Hosteria Le Gourmet - Sperone (Avellino)
Da Addolorata - Torre Orsaia (Salerno)
La Piazzetta - Valle dell’Angelo (Salerno)
Basilicata (5)
Gagliardi - Avigliano (Potenza)
La Taverna Lucana - Castelluccio Superiore (Potenza)
Al Becco della Civetta - Castelmezzano (Potenza)
Taverna Nonna Vera - Latronico (Potenza)
Da Peppe - Rotonda (Potenza)
Calabria (12)
Il Tipico Calabrese - Cardeto (Reggio Calabria)
A Casalura - Cirò Marina (Crotone)
Le Muraglie - Conflenti (Catanzaro)
La Taverna dei Briganti - Cotronei (Crotone)
Il Ritrovo dei Picari - Grotteria (Reggio Calabria)
Costantino - Maida (Catanzaro)
La Collinetta - Martone (Reggio Calabria)
Calabrialcubo - Nocera Terinese (Catanzaro)
La Rondinella - Scalea (Cosenza)
Il Vecchio Castagno - Serrastretta (Catanzaro)
U Ricriju - Siderno (Reggio Calabria)
Zio Salvatore - Siderno (Reggio Calabria)
Sicilia (19)
Ginger People&Food - Agrigento
Nangalarruni - Castelbuono (Palermo)
Mé Cumpari Turiddu - Catania
Le Macine - Isole Eolie-Lipari (Messina)
Oasi Osteria del Mare - Licata (Agrigento)
Casa & Putia - Messina
4 Archi - Milo (Catania)
Andrea - Palazzolo Acreide (Siracusa)
Lo Scrigno dei Sapori - Palazzolo Acreide (Siracusa)
Trattoria del Gallo - Palazzolo Acreide (Siracusa)
Corona Trattoria - Palermo
Arrhais - Pollina (Palermo)
Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero - Raccuja (Messina)
San Giorgio e il Drago - Randazzo (Catania)
U Sulicce’nti - Rosolini (Siracusa)
Fratelli Borrello - Sinagra (Messina)
Latteria Mamma Iabica - Siracusa
Cantina Siciliana - Trapani
Caupona Taverna di Sicilia - Trapani
Sardegna (10)
ChiaroScuro - Cagliari
Transumanza - Cagliari
Da Andrea al Cavallera - Isola di San Pietro-Carloforte (Sud Sardegna)
Su Recreu - Ittiri (Sassari)
Abbamele - Mamoiada (Nuoro)
Il Rifugio - Nuoro
Letizia - Nuxis (Sud Sardegna)
Ada - San Sperate (Cagliari)
Il Vecchio Mulino - Sassari
La Rosa dei Venti - Sennariolo (Oristano)
Focus - Premi speciali di “Osterie d’Italia” 2027 by Slow Food
Premio Novità dell’anno: Martina Russi - Radici - Vico del Gargano (Foggia)
Premio Giovane dell’anno “Vittorio Fusari” Franciacorta: Carolina Vio - Ortosteria da Renè - Bastia di Albenga (Imperia)
Premio Ostinati: Pino Trimboli - La Collinetta - Martone (Reggio Calabria)
Premio Interpretazione della cucina regionale: Terra di Ea - Tortoreto (Teramo)
Premio Dispensa in osteria: Roberta Polloni - Casa e Ciliegie - Loro Ciuffenna (Arezzo)
Premio Piatto dell’anno: Tris di paste ripiene - Hostaria Viola - Castiglione delle Stiviere (Mantova)
Premio Vino in osteria: Thomas Del Castello - Alla Ruota - Negrar di Valpolicella (Verona)
Premio Birra in osteria: Pork’n’Roll - Roma
Premio Bere bene: Taverna Nonna Vera - Latronico (Potenza)
Premio Oste dell’anno: Maria Dadomo Campanini - Osteria Campanini - Busseto, Madonna dei Prati (Parma)
Menzione speciale Fipe: Trattoria da Amerigo 1934 - Savigno, Valsamoggia (Bologna)
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