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EXPORT & MERCATI

I canadesi amano vini più freschi, leggeri e frizzanti: e il Lambrusco vola in Ontario

Il Consorzio su dati Lcbo: dal 2025 ad oggi, le vendite di vino italiano sono salite dal 21 al 25% in seguito alle tensioni commerciali con gli Usa

È il più grande mercato provinciale del Canada di bevande alcoliche per volumi venduti con la Lcbo (Liquor Control Board of Ontario) che opera come uno dei maggiori retailer e grossisti di alcolici al mondo attraverso una rete di 690 punti vendita diretti, ed è il secondo mercato del Paese per i vini italiani (qui secondi solo ai canadesi) che, da marzo 2025, in seguito anche alle tensioni commerciali tra Canada e Stati Uniti, ha visto le quote del vino italiano salire dal 21% al 25%. E, come nel resto del mondo, anche in Ontario le abitudini di consumo si stanno evolvendo: la Lcbo rileva che i consumatori canadesi continuano a cercare stili più freschi, come rossi più leggeri, bollicine e vini a ridotto contenuto alcolico, ma anche rossi da servire freschi (i cosiddetti “chillable reds”), frizzanti, secchi e amabili: uno spazio in cui il Lambrusco si inserisce (e si è inserito) in modo naturale. Non a caso, infatti, il Consorzio è pronto, il 28 e il 29 ottobre, a volare a Toronto, il capoluogo dell’Ontario, insieme a 10 cantine del territorio (da Medici Ermete a Paltrinieri, da Aljano a Bertolani, da Cantina Settecani a Casali Viticultori, da Cavicchioli a Francesco Bellei, da Riunite a VentiVenti) per una due giorni, organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Canada, con un palinsesto strutturato pensato per permettere alle aziende di avviare o rafforzare, a seconda dei casi, la propria presenza commerciale in un mercato strategico che offre oggi nuove opportunità di sviluppo per i vini Lambrusco.
Il claim dell’evento scelto è “More than one Shade” (trad. “più di una sfumatura”): uno slogan in grado di comunicare in modo diretto le tante tonalità in cui si articola il mondo del Lambrusco. Sfumature non solo cromatiche, ma anche stilistiche, che rendono questi vini perfetti per diversi momenti di consumo. “In un momento storico complesso per il vino, ci siamo chiesti come poter supportare le nostre cantine fornendo strumenti concreti per unire alla promozione anche occasioni reali di sviluppo commerciale su piazze strategiche, in grado di generare valore per i Lambrusco Doc e il territorio - spiega Claudio Biondi, presidente Consorzio del Lambrusco - siamo felici di concretizzare oggi un progetto che ha richiesto mesi di lavoro e che coinvolgerà diverse aziende associate con azioni su misura, pensate per mostrare agli operatori canadesi la qualità delle nostre produzioni e le caratteristiche che rendono i vini Lambrusco estremamente contemporanei”.
Il programma  prevede incontri b2b e masterclass rivolte a buyer, category manager, product consultant, agenti di importazione e operatori del canale Horeca e del retail di Toronto e dintorni, tra cui, ristoratori, wine director, sommelier, buyer di wine bar, responsabili di wine club e responsabili acquisti dei supermercati autorizzati alla vendita di vino. A completare il palinsesto anche un pranzo rivolto alla stampa canadese e, a conclusione dell’evento, un party dedicato alla nuova generazione: Millennial e GenZ tra i 25 e i 40 anni. Un momento frizzante che unirà degustazione e intrattenimento, per condividere la vivacità dei vini Lambrusco con una platea di non addetti ai lavori, sempre all’insegna dei colori. Il Consorzio si rivolge, così, ad un pubblico che orienterà il mercato nei prossimi anni e che nel Lambrusco ritrova tante delle caratteristiche desiderate: freschezza, convivialità e un approccio senza formalità.

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