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LA CURIOSITÀ

Al Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, “Le chiavi dell’Acetaia d’Italia”

La consegna da parte de Le Terre del Balsamico, alla vigilia delle “Acetaie Aperte” a tutti dell’Aceto Balsamico di Modena (27 settembre)
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“Le chiavi dell’Acetaia d’Italia” a Ministro Francesco Lollobrigida

Una chiave per entrare nel cuore di una tradizione, quella dell’Aceto Balsamico, e insieme un riconoscimento per chi è chiamato a tutelarne il valore: è questo il significato del Premio “Le Chiavi dell’Acetaia d’Italia” 2026, conferito ieri, al Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. La consegna si è svolta nella Galleria Centrale dei Laboratori Aperti Ex Centrale Aem di Modena, nella settimana di iniziative che accompagna il territorio verso “Acetaie Aperte”, promosse da Le Terre del Balsamico e che, il 27 settembre, coinvolgeranno 43 acetaie e realtà del territorio di Modena. Produttori, acetaie familiari e comunali e luoghi della cultura balsamica apriranno le proprie porte a visitatori, famiglie e appassionati, proponendo un programma che permetterà di conoscere più da vicino il mondo dell’Aceto Balsamico e le pratiche che ne accompagnano la produzione e la conservazione. Un appuntamento diffuso sul territorio, dunque, che porterà il pubblico direttamente nei luoghi in cui gli Aceti Balsamici prendono forma e vengono custoditi, offrendo l’occasione di incontrare i produttori, conoscere i gesti della tradizione e scoprire il patrimonio di saperi, cultura e identità che accompagna le due denominazioni modenesi.
“Ringrazio per questo prestigioso riconoscimento, che testimonia il comune impegno nella tutela delle nostre eccellenze. L’Aceto Balsamico di Modena - ha commentato il Ministro Francesco Lollobrigida - è frutto del lavoro, della storia e dell’identità di un territorio. Dobbiamo difenderlo dalle imitazioni, garantire informazioni chiare ai consumatori e proteggere le imprese e il valore economico e culturale che generano”.
Il Premio è stato consegnato da Enrico Corsini, presidente Le Terre del Balsamico e Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, e da Cesare Mazzetti, presidente Consorzio Aceto Balsamico di Modena. Alla cerimonia sono intervenuti anche Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura Regione Emilia-Romagna, Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia, Giacomo Ponti, presidente Federvini, Maurizio Fini, Gran Maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, e Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita e Origin Italia. L’incontro, moderato da Federico Desimoni, direttore Consorzio Aceto Balsamico di Modena, ha riunito istituzioni e rappresentanti del sistema delle Indicazioni Geografiche, sottolineando il valore di una strategia condivisa per la tutela e la promozione del patrimonio balsamico modenese.
“Consegnare al Ministro Lollobrigida “Le Chiavi dell’Acetaia d’Italia” significa affidargli simbolicamente l’accesso a un patrimonio fatto di famiglie, imprese, saperi e tempo - ha dichiarato Enrico Corsini - è anche un riconoscimento all’attenzione riservata alle Indicazioni Geografiche e al lavoro dei consorzi. Questa cerimonia, alla vigilia di “Acetaie Aperte”, rende ancora più evidente quanto sia importante fare sistema: solo unendo tutela, promozione e accoglienza possiamo far conoscere nel mondo i nostri Aceti Balsamici e, insieme a essi, Modena e il suo territorio”.
“L’Aceto Balsamico di Modena Igp e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop sono espressioni diverse e complementari di una stessa terra - ha aggiunto Cesare Mazzetti - la sinergia dei due consorzi conferma la volontà di lavorare insieme, valorizzando l’identità di ciascuna denominazione e costruendo occasioni capaci di avvicinare il pubblico alla qualità certificata, alla cultura produttiva e alle persone che ne sono custodi. Dare “Le Chiavi dell’Acetaia d’Italia” al Ministro Lollobrigida è l’occasione per ringraziarlo per quanto fatto per la filiera e per il territorio”.

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