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CHARITY

Amarone per la solidarietà: Ais Veneto, con Speri Viticoltori, per “Alba Vitæ” 2026 

Le speciali magnum limited edition (80 euro ciascuna) sosterranno l’Associazione Sindrome di Down di Verona
AIS VENETO, ALBA VITAE, associazione sindrome di down, SPERI VITICOLTORI, Italia
“Alba Vitæ”, l’Amarone della solidarietà by Speri Viticoltori

Un progetto eno-solidale, nato nel 2011, che attraverso un grande vino del territorio sostiene ogni anno una realtà impegnata nel sociale: torna “Alba Vitæ”, iniziativa con la quale l’Associazione Italiana Sommelier (Ais) Veneto rinnova il proprio impegno nella charity. Protagonista di questa edizione, la n. 16, sarà l’Amarone della Valpolicella Classico Docg Sant’Urbano 2020 Speri Viticoltori, uno degli storici e più importanti marchi della famosa denominazione. Le magnum in vendita, una limited edition realizzate appositamente per il progetto, sosterranno le attività di AGbD - Associazione Sindrome di Down, attiva sul territorio veronese dal 1984. La bottiglia si può già acquistare (al prezzo di 80 euro) sul sito di Ais Veneto. Nelle edizioni precedenti, Alba Vitæ ha attraversato i territori del Veneto coinvolgendo produttori, sommelier e delegazioni provinciali consentendo di devolvere complessivamente 103.000 euro ad enti e associazioni. 
Il protagonista 2026 è uno dei vini simbolo di Speri Viticoltori, famiglia che da sette generazioni interpreta la Valpolicella Classica mantenendo uno stretto legame con il territorio e con i suoi vitigni storici, quali Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e altre varietà autoctone. Un Amarone profondamente rappresentativo della Valpolicella Classica che, con Alba Vitæ 2026, mette la propria eccellenza al servizio di un progetto concreto di solidarietà.
“Alba Vitæ rappresenta uno dei modi più concreti con cui la nostra associazione porta la cultura del vino oltre il calice - dichiara Gianpaolo Breda, presidente Ais Veneto - da 16 edizioni una bottiglia diventa il punto d’incontro tra produttori, sommelier, appassionati e realtà del sociale. È questo il valore più autentico del progetto: trasformare la cultura e la condivisione del vino in un gesto concreto di solidarietà”. 
“In AGbD - spiega il presidente Alberto Maculan - lavoriamo ogni giorno affinché l’autonomia non sia un traguardo eccezionale. Vogliamo per le nostre persone una vita che non si limiti a esistere, ma che esploda in tutta la sua pienezza. I fondi raccolti in occasioni come questa danno energia viva ai progetti, ridisegnano il presente dei nostri ragazzi, e restituiscono respiro, forza e futuro al cammino di intere famiglie. Quando una persona conquista il proprio spazio nel mondo, a fare un passo avanti è l’intera comunità”. Da oltre quarant’anni AGbD accompagna le persone con sindrome di Down e le loro famiglie dalla nascita all’età adulta. L’associazione segue oggi più di 170 famiglie grazie al lavoro di un team di oltre 30 professionisti tra sanitari ed educatori. Le attività comprendono percorsi terapeutici, progetti di residenzialità, sviluppo dei prerequisiti lavorativi e iniziative di inclusione sociale che vedono già coinvolti 70 adulti. Accanto all’attività clinica, AGbD porta avanti inoltre un costante lavoro di sensibilizzazione sul territorio, con l’obiettivo di abbattere i pregiudizi e favorire una comunità sempre più inclusiva.

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