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ATTUALITÀ

Caro-gasolio: dal Governo 60 milioni di euro per quello agricolo, e misure per l’autotrasporto

Plauso delle organizzazioni agricole, ma la protesta dei tir resta. Il Premier Meloni: “chi vuole lavorare deve poterlo fare, e lo Stato garantirlo”
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Caro-gasolio: dal Governo 60 milioni di euro per quello agricolo, misure per autotrasporto

Da un lato il Governo che, con un Cdm urgente, annuncia l’arrivo immediato di altri 106 milioni di euro (tra credito di imposta e sconti) per contrastare il caro carburante (e 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo), con il plauso, seppur con varie sfumature, delle principali organizzazioni agricole, da Confagricoltura a Coldiretti, a Cia-Agricoltori Italiani; dall’altro, una situazione di protesta degli autotrasportatori che ancora in parte sta bloccando la circolazione delle merci, soprattutto al Sud, con tante difficoltà lamentate, oltre che dagli agricoltori che non riescono a far partire merci spesso rapidamente deperibili, anche dalla ristorazione (come sottolineato da Aigrim-Fipe) e dalla Gdo (con Coop, uno dei leader del settore, che ieri ha espresso massima solidarietà nei confronti degli agricoltori e dei produttori italiani, impegnandosi a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall’estero). In un moto di protesta che non riguarda solo il caro-gasolio - e non vede come soli protagonisti, a volte su fronti comuni, altre su fronti contrapposti, agricoltori e autotrasportatori - ma più in generale il caro-vita, in un quadro in cui, ha ribadito il Ministo della GiUstizia, Carlo Nordio (a SkyTg 24, ndr), non si escludono infiltrazioni della criminalità organizzata.
In ogni caso “il Governo, tramite il Ministro Salvini (Infrastrutture e Trasporti, ndr), ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto, con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati e che ringrazio per la collaborazione - ha annunciato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine del Cda di oggi a Palazzo Chigi - che non è mai mancata in questi mesi difficili. Non sono “promesse” quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito d’imposta per il gasolio, da marzo ad agosto 2026, che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo, perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia. Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d’imposta per settembre-ottobre 2026, aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che ne erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027, per utilizzare questi crediti”.
Inoltre, ha spiegato Meloni, è previsto un altro pacchetto che consentirà di “spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate, al costo del carburante. E in più, con il Ministro Lollobrigida, abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo, che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro, per oltre 120 milioni di litri. E poi stanziamo 10 milioni di euro per la pesca”. Fondi che “arriveranno in brevissimo tempo attravero Agea. Dopo un primo intervento che copriva la prima parte dell’anno, questo copre fio al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo”, ha spiegato il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Mentre il Premier Meloni ha aggiunto: “in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione, e l’intimidazione non la tolleriamo e non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico, perché a pagare, come sempre, non è il potente di turno, è la gente comune. È il camionista che deve portare a casa lo stipendio, è un’impresa che non riesce a consegnare, è la famiglia che si ritrova a pagare di più. Per questo ho chiesto al Ministro dell’Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione, per assicurare la libera circolazione, la fornitura delle merci alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi. E useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del Decreto sicurezza, che hanno reso reato il blocco stradale. Questo Governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chi chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”, ha concluso Meloni.
Guardando all’agricoltura in particolare, spiega il Ministero dell’Agricoltura, “il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 70 milioni di euro per sostenere le imprese agricole e della pesca alle prese con il caro carburanti. Per l’agricoltura sono stanziati 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante dal 1 giugno al 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi al litro. Per la pesca sono previsti 10 milioni di euro, con un contributo pari al 10% delle spese sostenute nello stesso periodo. Per il comparto agricolo, le risorse saranno trasferite ad Agea, individuata come autorità responsabile della gestione degli adempimenti relativi al regime di aiuto. Le modalità e i termini per la presentazione della documentazione saranno definiti entro cinque giorni dall’entrata in vigore del Decreto; i pagamenti sono previsti entro i successivi trenta giorni.
“Oggi un ulteriore e concreto intervento in favore dei nostri agricoltori e pescatori”, ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, sottolineando che “questa misura si aggiunge al sostegno già fornito a oltre 138.000 imprenditori agricoli attraverso i 100 milioni precedentemente stanziati. Non si tratta di un intervento isolato, ma continueremo a lavorare in questa direzione. Ringraziamo le Regioni che, grazie al nostro decreto attuativo, hanno integrato queste risorse con fondi propri. Lunedì sarò a Bruxelles a chiedere ancora una volta la possibilità di destinare ulteriori risorse per sostenere le nostre imprese agricole e della pesca”.
Con il Governo che, intanto, come detto, riceve le prime reazioni positive da parte delle organizzazioni di categoria. “I 60 milioni di euro annunciati oggi dal Governo per gli agricoltori, in particolare per il gasolio agricolo, sono un segnale importante in un momento di grave difficoltà per il settore primario e si uniscono alle risorse già stanziate nei mesi scorsi. Confagricoltura apprezza in particolar modo la tempestività dello stanziamento e l’intervento del Presidente del Consiglio Meloni per riattivare la circolazione delle merci scongiurando quindi speculazioni alimentari. Permane la preoccupazione in Campania, dove al momento continua il blocco degli autotrasportatori. A livello europeo, Confagricoltura auspica che l’Ue possa intervenire in modo rapido e incisivo per fissare un tetto al prezzo dei carburanti per il mercato unico”, commenta l’organizzazione guidata da Massimiliano Giansanti.
Secondo Coldiretti, “il nuovo intervento da 60 milioni di euro sul gasolio agricolo annunciato dal Governo Meloni e dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta una risposta importante alle richieste avanzate più volte da Coldiretti. Un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per il Paese, duramente colpito dall’esplosione dei costi di produzione provocata dalle tensioni internazionali. Le nuove risorse, destinate ad alleggerire il costo del carburante agricolo - sottolinea l’organizzazione guidata da Ettore Prandini - rappresentano un sostegno fondamentale per le imprese. È stata accolta anche la nostra proposta di semplificazione delle modalità di erogazione che garantirà liquidità più velocemente alle imprese. Il nuovo impegno del Governo e del Ministro Lollobrigida va nella direzione sostenuta da Coldiretti di salvaguardare della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori. Perché senza imprese agricole economicamente sostenibili non può esserci produzione di cibo sano, sicuro e di qualità necessario, appunto, a garantire la salute dei cittadini. Quando gli agricoltori non riescono più a sostenere i costi per coltivare i campi e allevare gli animali, a pagarne le conseguenze sono anche le famiglie italiane, che rischiano di non trovare sulle proprie tavole i prodotti della nostra agricoltura”, sottolinea la Coldiretti, che aggiunte anche il plauso per il fondo da 10 milioni di euro riservato alla pesca, importante “per dare risposte alla crisi delle marinerie, costrette a ridurre le uscite in mare a causa dei costi energetici”.
“I 60 milioni a fondo perduto stanziati dal Governo per consentire agli agricoltori di far fronte ai costi fuori misura sostenuti per l’acquisto del gasolio agricolo, da giugno a metà ottobre, danno finalmente un po’ di respiro a un comparto in totale apnea da crisi di liquidità”, aggiunge il presidene Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini. “Le nostre due settimane di presidio, tuttora in corso davanti a Montecitorio, hanno sortito il loro effetto. Ora subito a lavoro per dare risposte strutturali e di lungo periodo che tirino fuori il Paese da uno stallo senza precedenti”, aggiunge Fini. Per Cia-Agricoltori Italiani, dunque, è solo un primo intervento a sostegno del reddito delle imprese agricole che tampona almeno il 20% dei costi sostenuti fino a 45 centesimi a litro: “adesso auspichiamo che tempi e metodo di erogazioni arrivino subito a compensare queste lunghe settimane di agonia per agricoltori e cittadini, più che mai dentro l’escalation di ripercussioni tra prezzi delle materie prime alle stelle e scaffali direttamente vuoti”. Ma la protesta di Cia-Agricoltori Italiani, anche in queste ore davanti alla Camera dei Deputati, non si ferma: “i conti non tornano e resta grave il trattamento riservato agli agricoltori, che va ben oltre le responsabilità da attribuire alla chiusura di Hormuz. Andiamo avanti, accogliamo il decreto-legge e chiediamo subito la costruzione di un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolga tutta la filiera - produzione, trasformazione, Gdo - per affrontare in modo più organico tutte le difficoltà in campo”.
Questo, dunque, lo stato dell’arte, in una situazione che resta, comunque, complessa, e in costante evoluzione.

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