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DAL 6 AL 12 GIUGNO

Dal “FirstGlass” all’“Antropocena”, anche vino & cucina protagonisti alla “Milano Design Week 2022”

Un mix di creatività tra cantine, chef, brand e designer che dà vita a nuovi oggetti e luoghi che rinascono per progettare un futuro sostenibile

Un unico calice di vino in un’elegante bottiglia di design “pret à porter”, 100% riciclabile e plastic free: l’ultima tendenza per degustare si chiama “FirstGlass” (come la startup made in Italy e al femminile che l’ha ideata e la presenterà il 7 giugno alla Locanda alla Mano trasformata in “Bra-Very Bar” dall’Iaad-Istituto d’Arte Applicata e Design e Accademia Italiana, su invito), in un mercato, quello del packaging monodose, che cresce al ritmo del +12% all’anno in Italia e secondo le stime raggiungerà il valore di 47 miliardi di dollari su base mondiale entro il 2025. Nella Milano che si prepara ad una delle sue settimane più importanti e vivaci dell’anno, sono tanti i progetti wine & food della “Milano Design Week 2022”, con la quale, in parallelo al “Salone internazionale del Mobile” a Fiera Milano Rho, la città, i suoi famosi quartieri e periferie si animano degli eventi del “Fuorisalone”, dal 6 al 12 giugno, accomunati dal tema “Tra spazio e tempo”, e nei quali anche vino e cucina sono da sempre protagonisti. Come nell’“Antropocena. Mangiare è un po’ digitale”, una riflessione sul food digitale al ristorante Desco in un “tasting opening” di Naba aperto al pubblico protagonista di un viaggio a tavola attraverso diverse epoche storiche, dalla preistoria al futuro, in cui gusto e vista interagiscono con la tecnologia (7 giugno).
Anche una storica griffe del vino italiano come Guido Berlucchi fa il suo ingresso nel mondo del design living, official sparkling wine con il Franciacorta Berlucchi ‘61 Brut di Dimorestudio nell’inaugurazione della Dimoregallery nell’hub Dimorecentrale (6 giugno, su invito), con la mostra “Orizzonti”, una raccolta di pezzi dei grandi maestri del design del Novecento con la quale l’arte e la bellezza del saper fare si uniscono, in un innovativo e suggestivo spazio di creazione ed incontro - c’è anche un bar - firmato dall’acclamato design duo Emiliano Salci e Britt Moran, in un ex deposito non lontano dalla stazione ferroviaria milanese progettata da Ulisse Stacchini nell’emergente zona di Via G. B. Sammartini, in un paesaggio urbano che sembra uscito da un quadro di Mario Sironi. Sarà uno chef stellato, invece, come Mauro Elli, a guidare un’esperienza sensoriale all’insegna del design, di vini come Barolo, Roero Arneis e Langhe Doc, ma anche il nuovo Riesling che nasce nelle Langhe Patrimonio Unesco di Dosio Vigneti, e ovviamente del food tra le preziose boiserie retroilluminate in legno e carta da parati, alternate a pareti in bronzo, che strizzano l’occhio agli anni Cinquanta e Sessanta dello showroom Porada, lo storico brand dell’arredamento made in Italy, in Via Borgospesso 18 nel cuore del Quadrilatero milanese (9 giugno, su invito). E il Fuorisalone è anche la conferma di come vino e design siano accomunati dalla ricerca di soluzioni sostenibili. Così come la moda: il Prosecco Doc Extra Dry Biologico di Ponte1948 sarà al fianco dell’innovativa collezione in maglieria in taglia unica, capace di adattarsi alle più svariate fisicità e prodotta in una fibra di cellulosa estratta da legno, ideata dalla designer Diletta Cancellato per cU (letto “see you” - acronimo di cancellato Uniform) nel nuovo pop-up store @Cariplo Factory in Via Tortona progettato dall’architetto Caterina Fumagalli, come un paesaggio onirico, tra fiori e morbide isole color oro rosa. Doppio brindisi, invece, con l’Asolo Prosecco Superiore Docg Extra Brut di Montelvini, negli opening party di “HoperAperta” nella Banner Gallery in Via Sant’Andrea (6 giugno), e del Distretto 5Vie in una dimora ottocentesca in Via Cesare Correnti con l’Extra Dry (8 giugno). Ma c’è anche V8+ all’Opificio 31, con un calice di Carlo, il Prosecco Brut Millesimato, con un calice di Lele, il Prosecco Doc Brut Rosè, allo spazio Siam, sempre nell’inaugurazione del Distretto 5Vie (8 giugno), e un calice di Berto, il Prosecco Doc Brut, ancora all’“HoperAperta” all’hotel Ariston (8 giugno). E non poteva mancare la “Milano Wine Week” che organizza una giornata di wine tasting con masterclass a Superstudio Più nelo spazio Haier in Via Tortona (11 giugno).
L’attenzione per l’ambiente è un leitmotiv del Fuorisalone, tanto che in occasione della “Giornata Mondiale degli Oceani” (8 giugno), anche Msc Marine Stewardship Council, organizzazione no profit che protegge gli oceani dalla pesca eccessiva con la certificazione di prodotti ittici sostenibili, dà appuntamento al Ride a Milano, nell’ex scalo ferroviario di Porta Genova, con “Chef in Camicia Food Court” e dove Carlo, volto di punta della community di chef più amata dell’internet, condurrà un cooking show con ingredienti ittici di provenienza sostenibile.
Febal Casa nel Brera Deisgn District si anima invece con show cooking di ospiti speciali come il “re del cioccolato” Ernst Knam. E l’attesissimo Temporary Bistrot & Restaurant Famiglia Rana torna in una location di eccezione: lo showroom Nonostante Marras, uno dei luoghi più chic, amata e fotografati della città, con una proposta gastronomica che comprende colazione, pranzo, aperitivo e cena, racconta un viaggio attraverso continenti, tradizioni, cucine, sapori e culture diverse, all’interno delle quali sono disseminati golosi accenti sardi, tributo alla terra di origine di Marras nei piatti dello chef Giuseppe D’Aquino. Nel Tortona District da Cocciuto in Via Bergognone, è possibile invece ordinare - da una finestra ispirata agli iconici food truck americani - una selezione di finger food, accompagnati da un bicchiere di birra Angelo Poretti. L’Hybrid Restaurant è invece il progetto ospitato all’Officina Ventura 14, firmato De Smart Kitchen degli chef Paco Zanobini ed Elena Minari, con un programma di cene con chef come Daniele Repetti e Terry Giacomello, Samuele Bravi e Alessandro Miceli. Si trasforma in un museo il ristorante Vasiliki Kouzina con la mostra di ceramisti “Il tempo: le sue parole per terra” per visitare la quale è possibile prenotare il proprio tavolo (fino al 26 settembre).
E tra i piatti speciali, “Carpaccio di pomodoro, bottarga di tonno, basilico e mandarino in salamoia”, è quello creato dallo chef Daniel Canzian e ispirato a “Serra San Marco”, la nuova fragranza che Integra Fragrances ha progettato per gli ambienti del suo ristorante di Via Castelfidardo angolo San Marco. A proposito di piatti, il marchio Mv% Ceramics Design nel Naviglio Grande firma i nuovissimi piatti in ceramica “Milano” realizzati proprio in occasione della “Design Week”. Autentico, il nuovo store milanese di Corso Magenta con eccellenze enogastronomiche 100% made in Italy, ospita Resilia, il brand di moda streetwear, sostenibile ed etico, che debutta sulla scena milanese esponendo la “Bucket Bag”, un porta borraccia dall’iconica forma a “secchiello” interamente realizzato con tessuti di recupero, quali teloni dei camion e banner pubblicitari, e confezionato artigianalmente a mano da un laboratorio sociale di Verona, che mira all’inserimento socio-lavorativo di donne in situazioni di svantaggio. Ma anche la “È-Bottle” della designer Elvira Gualtieri, con due contenitori separati e svitabili per dividere le bevande o abbinarle a snack pensata per ottimizzare le pause caffè e biscotti, latte e cereali, acqua e integratori per sportivi. Ma dalla “piana dei marmi” al Fuorisalone, arriva anche Waste Legacy di Elements Milano (esposta nello showroom in città, prima capsule collection di mobili ed elementi d’arredo provenienti da materiali di scarto realizzata in collaborazione con l’architetto Frédéric Louis Fourrichon e il Fourrichon Architecture Studio: tavoli, coffee table, divani e oggetti decorativi che nascono dal marmo in esubero, proveniente dai resti della produzione dei laboratori di lavorazione della pietra e della ceramica in provincia di Bergamo.
Il caffè, nell’iconica tazzina come locale di convivialità per eccellenza, spopola al Fuorisalone. All’Adi Design Museum Compasso d’Oro si parla di “Heritage e design dietro le macchine per caffè” in un evento a cura di Mumac-Museo della Macchina per Caffè Gruppo Cimbali con personalità come Giovanna Castiglioni della Fondazione Achille Castiglioni, Edgardo Ferrero, services director Gruppo Cimbali, ed Elisa Storace, curatore Kartell Museo, tra gli altri (8 giugno). E se nella lounge al Piano Zero dell’Hotel Magna Pars, che ospita un’installazione di Karim Rashid, è possibile degustare gli Specialty Coffee 1895 Coffee Designers by Lavazza in espresso e cold brew, nel centralissimo Flagship Store Lavazza di Piazza San Fedele i visitatori possono provare i caffè preparati con la macchina Smeg realizzata appositamente per il brand e intrattenersi nella grocery per scoprire le diverse tipologie Specialty Coffee in compagnia delle Coffelier. Lambert & Fils e Dwa Design Studio presentano quindi ad Alcova la seconda edizione di Caffè Populaire, un giardino per aperitivi della durata di sette giorni, con un tavolo centrale con fiori di campo che crea un dialogo con il giardino esterno e dal quale emerge una scultura d’acqua ondulata che si collega alla nuova collezione di illuminazione di Lambert & Fils e ai rivestimenti floreali di Superflower. Alcova che è il progetto eterogeneo ideato da Joseph Grima di Space Caviar e Valentina Ciuffi di Studio Vedèt nel parco urbano del Centro Ospedaliero Militare in zona Inganni, basata sulla ricerca nei campi tech, materiali, produzione sostenibile e pratiche sociali, pensata per immergersi in una dimensione sospesa nel tempo di un parco selvatico ed edifici scollati dalla loro identità, nei quali c’ anche l’Offcut Bar, una new entry con area lounge. Ma si può anche entrare in una caffetteria in pieno centro a Milano e ritrovarsi a Napoli: succede da Caffè Napoli in Largo La Foppa con “Capisce a me” (9 giugno), un progetto realizzato da Elisabetta Wolleb e da Paola Cosenza (Coz) e ispirato agli studi di Bruno Munari, che usa gli strumenti del design per mettere in connessione due simboli della tradizione partenopea, e più in generale italiana, il caffè e la gestualità (9 giugno).
Nuova meta del Fuorisalone, all’Arci Bellezza, storico circolo culturale in Via Bellezza, ospita le prime cucine da esterno di Very SImple Kitchen, e Marimar con il progetto “Marble Bar”, ispirato all’iconico American Bar di Adolf Loos a Vienna a cura dello studio Davide Fabio Colaci e Luisa Bertoldo. Per il lancio della nuova limited edition di Pastiglie Leone in collaborazione con il live painting dell’artista parigina Nathalie Lété, la Bottega Leone di Corso Magenta diventa una location fiabesca dall’atmosfera unica e affascinante in cui immergersi scoprendo il mondo poetico e onirico che accomuna Leone all’artista (fino al 20 giugno). Sulla terrazza di Buccellati, all’ultimo piano di un edificio di Portaluppi in Via Brisa, invece, la Maison di alta gioielleria presenterà i lavori di Dimore, Ashley Hicks, Chahan Minassian e Patricia Urquiola sul tema del galateo, un progetto a cura di Federica Sala che vede il coinvolgimento dello Studio Boeri per l’allestimento. La passione e il rispetto per il cibo sono quindi il fil rouge dell’illustrazione su larga scala firmata dall’artista Carlo Stanga per Signature Kitchen Suite nel Brera Design District: una veduta macro su una “nuova” città di Milano, tra il reale e l’immaginario, dove la natura e il cibo entrano a far parte del paesaggio. Ma c’è anche “Flower Words”, l’installazione di Marco Nereo Rotelli nella quale versi luminosi collocati come fiori verbali ci invitano a essere più consapevoli, a considerare gli effetti indiretti delle proprie azioni e a comprendere meglio l’importanza dell’architettura, al Mercato Centrale Milano.
Tra gli anniversari, infine, Flos celebra 60 anni alla Fabbrica Orobia, un ex spazio industriale di 6.000 mq in zona Fondazione Prada, con un ricco programma culturale e di intrattenimento (fino al 27 giugno), con tanto di pop up café e ristorante a cura del team di “We Are Ona”, la piattaforma nata per valorizzare l’offerta dei giovani chef, protagonista anche alla Biennale di Venezia. Ma ricorre anche un secolo dalla fondazione della fabbrica Alessi a Omegna, festeggiati invece in Via Manzoni con “Alessi 100-001”, raccontando cento anni di ricerca nel campo delle arti applicate e l’inizio di un nuovo secolo di sperimentazioni.
Infine, ispirata al fenomeno speciale e poetico dei “Talea Party”, le feste in cui appassionati di giardinaggio si scambiamo talee di piante come alternativa sostenibile al mercato dei semi, e curata da Federica Sala all’organizzazione no-profit Assab One, che offre agli artisti uno spazio non convenzionale di ricerca e di espressione e, al pubblico, la possibilità di avvicinarsi ai processi dell’arte in un contesto favorevole al dialogo, “Wandering Fields” è l’installazione di Studio Ossidiana che getta un ponte tra la Pianura padana, dove i designer Alessandra Comini e Giovanni Bellotti sono nati, con le Low Lands olandesi, in cui i vivono, e nella quale il pubblico potrà prendersi cura del terreno con zappa e rastrello, che sarà poi trasferito al Parco Trotter e donato alla città come opera di “design pubblico”.

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