Dal classico in brodo di gallina o cappone ad interpretazioni innovative, come quello “di Vino” mantecato al Lambrusco, dal “Peccato di Guancia” ripieno di guancia di manzo cotta a bassa temperatura su fondo al Sangiovese alle versioni di mare, allo scoglio, o veg, con friggione. Pasta italiana più sensuale, nata per imitare la forma dell’ombelico di Venere, appagante e nutriente, protagonista a tavola di veri e propri riti, come nei giorni di festa in famiglia, Bologna celebra il “Festival del Tortellino” (Palazzo Re Enzo, 4 ottobre), organizzato dalla RistoAssociazione
Tour-tlen, e dedicato al prodotto-simbolo della tradizione della città “dotta, grassa e rossa” e, dal 2021, riconosciuto come De.Co. dal Comune di Bologna, invitando all’ombra delle “due torri” 21 grandi chef per 21 ricette di tortellini, accompagnati dall’immancabile Parmigiano Reggiano e in perfetto abbinamento con i vini dei Colli Bolognesi.
Chef stellati e non solo - come Massimiliano Mascia del ristorante San Domenico di Imola con i Tortellini in crema di broccoletti, prosciutto di Parma e nocciole tostate - grazie ai quali il pubblico del Festival - dedicato al suo fondatore, il maître bolognese Giacomo Garavelli - potrà assaggiare 21 ricette di tortellini, ciascuna come una piccola dichiarazione di stile, in un percorso che attraversa il mare, il bosco e l’orto in un solo piccolo scrigno di sfoglia. Ma non mancherà un altro prodotto tipico di Bologna e dintorni: il vino. Ben 15 cantine dei Colli Bolognesi - da Cantina Illeri a Cinti & Cinti, da Gaggioli a Il Monticino, da La Mancina a Manaresi, da Oro di Diamanti a Podere Riosto, da Tenuta Bonzara a Tenuta La Riva, da Tenuta Santa Croce a Terre Rosse Vallania, da Tizzano a Torre Ca’ Bianca e Zanardi Alessandro - saranno presenti per raccontare la vocazione enologica di un territorio capace di produrre bollicine fresche e intriganti, bianchi intensi e rossi di pregio. Protagonista sarà senza dubbio il Pignoletto che proprio in questo areale ha la sua Docg, da gustare nelle sue diverse versioni: dallo spumante al frizzante fino al fermo. Così come si terrà il “Palio del Parmigiano Reggiano” di San Petronio che vede la partecipazione di Parmigiano Reggiano con un concorso per premiare il miglior caseificio del territorio, che tutti potranno contribuire ad eleggere.
Tour-tlen vuole offrire, infatti, a cittadini, turisti e buongustai un momento conviviale, puntando sull’alta qualità e sulle eccellenze del territorio bolognese. Massima libertà, dunque, alla fantasia degli chef, ma nel rispetto di alcune regole imprescindibili: la sfoglia tirata rigorosamente al mattarello, la forma del tortellino classico e ingredienti sostenibili forniti da agricoltori e allevatori selezionati. Senza dimenticare, con lo stesso spirito di condivisione che si ha davanti ad un piatto fumante di tortellini, la solidarietà, con una parte del ricavato del Festival che sarà evoluto alla Fondazione Hospice Mt. Chiantore Seràgnoli.
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