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DAL 19 AL 21 SETTEMBRE

Garavaglia: 30 milioni di euro dal Ministero più 30 dalle Regioni da investire sull’enoturismo

Lo ha annunciato, oggi, il Ministro, nel lancio del “Forum Mondiale dell’Enoturismo n. 6”, promosso con Unwto (Onu), Enit e Regione Piemonte ad Alba
ALBA, ALESSANDRA PRIANTE, ENIT, ENOTURISMO, FORUM MONDIALE ENOTURISMO, MASSIMO GARAVAGLIA, MINISTERO DEL TURISMO, REGIONE PIEMONTE, ROBERTA GARIBALDI, UNWTO, Italia
Oggi, a Roma, il lancio del “Forum Mondiale dell’Enoturismo” ad Alba

“L’enoturismo è un turismo lento che corre veloce. Per non lasciare niente al caso abbiamo elaborato un piano strategico per il settore investendo come Ministero 30 milioni di euro, raddoppiati con risorse per 30 milioni dalle Regioni”. Lo ha annunciato, oggi, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel lancio, nella sede della Stampa Estera a Roma, del “Forum Mondiale dell’Enoturismo n. 6” che si terrà ad Alba, dal 19 al 21 settembre, promosso dalla World Tourism Organization (Unwto) dell’Onu, in collaborazione con il Ministero del Turismo, Enit-Agenzia Nazionale del Turismo e Regione Piemonte, ospitato per la prima volta dall’Italia.
“L’enoturismo è un settore che sta cambiando, e noi dobbiamo cavalcare questo cambiamento, che vede nella sostenibilità il filo conduttore, ma che va tradotto in azioni concrete. Perché l’enoturismo è molto di più della sola vendita di vino che, comunque guardando i dati dei primi 6 mesi 2022 rappresenta un mercato in crescita, con gli Stati Uniti a 12,5% sul 2021, primo mercato con quasi 800 milioni di euro, seguiti dalla Germania con quasi 500 milioni di euro e un 6% di aumento, e dalla Gran Bretagna con quasi 300 milioni di euro e un +30% - ha detto il Ministro, citando i dati Istat analizzati da WineNews - ma quando vendi una bottiglia di vino vendi il territorio che c’è dietro. L’enoturismo consente di aprire ulteriori spazi di sviluppo soprattutto nelle aree che hanno ancora potenziale inespresso dal punto di vista turistico. Per farlo ci vogliono tanta sana organizzazione e ovviamente risorse: con il Ministero delle Politiche Agricole abbiamo elaborato il Piano Strategico dell’enogastronomia e stanziato 60 milioni di euro in totale tra Ministero del Turismo e Regioni. Che è più o meno quello che fanno gli altri Stati. E sostenibilità e territorio sono le due parole chiave che stanno dietro l’enoturismo: sostenibilità perché è un turismo diverso, oggi si dice turismo lento per semplificare il concetto ma che “corre”, anche in biciletta per esempio, e che è sempre più in crescita e per questo va organizzato; territori perché abbiamo la fortuna di avere dei luoghi fantastici e non è un caso che le Langhe, Roero e Monferrato, le Colline del Prosecco Docg, la Val d’Orcia in Toscana e i terrazzamenti delle Cinque Terre in Liguria siano siti Unesco, perché dietro tanto lavoro dell’uomo c’è anche tanta bellezza. Il Forum sarà un’enorme vetrina per il Piemonte e per tutta Italia per mostrare proprio cosa c’è dietro una bottiglia di vino italiano”.
“Ministero ed Enit hanno investito moltissimo negli ultimi tempi, non solo in termini di narrativa, ma strategici, sull’offerta del territorio raccontata attraverso la gastronomia, aspetto che si sposa perfettamente con la strategia dell’Unwto - ha detto il direttore Europa di Unwto, Alessandra Priante - che proprio durante la pandemia ha potuto rilevare come il turismo rurale è la chiave per lo sviluppo sostenibile non sono dei territori fuori dai grandi punti di attrazione, ma in generale dei territori del mondo perché questo approccio permette una visione e una modalità di gestione della governance che consentono di raggiungere in maniera chiara e concreta obiettivi di sostenibilità e soprattutto un’innovazione che si applica non solo alle esperienze ed alle modalità di narrazione dell’offerta, ma anche al modo in cui si gestisce una destinazione. L’Unwto ha fatto da tempo investimenti in questo ambito e per noi turismo del vino e turismo della gastronomia sono due cose separate perché entrambi incredibilmente importanti per i territori, anche se in Italia è difficile scinderli ma per altre realtà il vino ha un ruolo molto più forte della gastronomia. Al Forum ci saranno 30 speaker da tutto il mondo, e molti nostri Ambasciatori che arriveranno da ogni parte del mondo, e, incluso Garavaglia, 8 Ministri (Bulgaria, Georgia, Grecia, Moldavia, Portogallo, San Marino e Serbia), con i quali faremo un panel per far discutere insieme i principali attori della strategia politica sul sostegno necessario alla ripartenza vera, innovativa e sostenibile del turismo a livello mondiale che in questo momento sta affrontando moltissimi problemi a livello nazionale, tra rincaro dei costi, la guerra e mancanza di personale. Ma il turismo rurale nei territori è la chiave per ripartire in modo solido”.
“Grazie ai dati della nostra produzione vinicola ed alle caratteristiche del turismo del vino, l’Italia si pone ai vertici del mondo. E questo per merito dell’innovazione ed alla creatività dell’offerta - ha spiegato l’ad Enit Roberta Garibaldi - divenute necessarie perché se fino a qualche anno fa l’enoturista era un appassionato di vino specializzato, oggi la visita alle cantine la visita è diventata patrimonio di tutti i turisti, oltre il 90% dei quali vive esperienze enogastronomiche in viaggio. Sono nati così quei filoni di cui si parlerà a Forum, dalle cantine in Dimore storiche a quelle di designer contemporaneo e firmate da architetti famosi come Rocca di Frassinello di Renzo Piano, dall’incontro con l’arte come nel caso di Ceretto, tra le location del Forum (accanto all’Art Parl La Court di Michele Chiarlo, Tenuta Carretta, Enosis e Marchesi di Gresy, ndr), all’archeologia come il vino che rinasce a Pompei con Mastroberardino. Si parlerà di sostenibilità per la quale siamo al vertice in Europa nel settore vitivinicolo a 360 gradi, ambientale, economica e sociale, e che rappresentano un driver di scelta delle esperienze enogastronomiche. Ma parleremo anche di innovazione della comunicazione ed accompagneremo il Forum la valorizzazione su italia.it degli aspetti enogastronomici, con il lancio il 15 settembre del nostro Ambassador Massimo Bottura nelle campagne internazionali”.
Forum che sarà una “vetrina mondiale di tutte le nostre eccellenze della filiera vitivinicola ma anche agroalimentare del Piemonte sullo sfondo delle Langhe Roero e Monferrato Patrimonio Unesco, che, anche in tempo di pandemia, hanno permesso alla nostra Regione di mantenersi in salute”, ha detto l’assessore al Turismo della Regione Piemonte, Vittoria Poggio.
Innovazione, creatività e sostenibilità saranno le “key words” del Forum Mondiale, promosso ed organizzato dall’Unwto in collaborazione con Ministero del Turismo, Enit e Regione Piemonte, si terrà dal 19 al 21 settembre ad Alba, nella magnifica cornice dei territori delle Langhe, Roero e Monferrato, Patrimonio dell’Unesco. La prova pandemica ha profondamente segnato l’enoturismo che, pur mostrando una certa resilienza, è oggi chiamato ad innovarsi. Deve saper proporre esperienze capaci di intercettare le esigenze di un pubblico ampio, composto non soltanto da esperti ma anche da coloro che amano scoprire la bellezza, la storia, i valori dei luoghi e della gente che vi vive attraverso il piacere del vino. E strutturarsi per creare valore economico, sociale e culturale per i territori, le aziende e la comunità locale. Il Forum rappresenterà un momento di confronto e riflessione sulla situazione attuale, le prospettive e le sfide future del comparto. Esperti ed operatori discuteranno sul come innovare l’enoturismo, sul ruolo delle creatività come leva per l’innovazione, sulla sostenibilità quale paradigma per generare valore duraturo. I relatori provengono da tutto il mondo: da Zurab Pololikashvili, segretario generale World Tourism Organization (Unwto) a Pau Roca, dg Oiv-International Organisation of Vine & Wine, da Marta Domènech Tomas, dg Turismo Generalitat de Catalunya, a Martin Hawke, head of Global Product (Uk), da Pamela Lanier, founder Sonoma Sustainable Tourism Observatory, a David Mora, founder Wine Tourism School and Coordinator of the Master’s Degree in Food Tourism del Basque Culinary Center, a Martin Lhuillier, head Wine Tourism France. Tra i relatori italiani chiamati ad intervenire ci sono Carlin Petrini (Slow Food), Mauro Agnoletti (Università degli Studi di Firenze), Francesca Planeta (Planeta), Luca Balbiano (Urban Vineyards Association) e Filippo Polidori (Polidori & Partners) .
Il nostro Paese vanta un patrimonio enologico unico in termini di prodotti, identità, culture e paesaggi. Il crescente interesse turistico ha portato negli anni allo sviluppo di un’offerta capace di soddisfare le esigenze di un pubblico ampio e variegato, con spunti innovativi - quali, ad esempio, cantine in dimore storiche ed in edifici contemporanei realizzate da architetti di fama nazionale ed internazionale, aziende di produzione con installazioni artistiche visitabili dal pubblico o con eventi musicali, letterali, teatrali - riconosciuti come eccellenze di livello nazionale ed internazionale. Il “Forum Mondiale dell’Enoturismo”, ospitato per la prima volta nel nostro Paese, rappresenta un’occasione unica per far conoscere al mondo le nostre eccellenze. E per riflettere sulle prospettive di sviluppo di un settore che, se opportunamente valorizzato, può diventare un driver di sviluppo sostenibile e di rivitalizzazione di molti territori.

Focus - I numeri dell’enoturismo in Italia
- Un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro l’anno (fonte: “XVII Rapporto Città del Vino”)
- Sono 14 milioni i turisti legati al settore (fonte: “XVII Rapporto-Osservatorio del Turismo del Vino”)
- L’enoturismo è praticato da un italiano su quattro (fonte: Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor)
- Questo comparto rappresenta un volano per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori e dei borghi.
- L’Italia è leader in Europa per prodotti certificati, ben 844 (526 vinicoli) (fonte: Osservatorio Qualivita)
- Per le aziende vinicole gli enoturisti incidono in media per il 27% del fatturato (fonte: “XV Rapporto-Osservatorio del Turismo del Vino”)
- Il fatturato complessivo delle aziende vitivinicole nel 2021 è stato di 1,2 miliardi (fonte: “XVIII Rapporto- Osservatorio del Turismo del Vino)
- Più di 9 aziende su 10 offrono accoglienza enoturistica (74% tutto l’anno, 18% alcuni periodi/mesi dell’anno) (fonte: “XVIII Rapporto-Osservatorio del Turismo del Vino)
- Il 58% delle aziende vinicole collabora con le Ota (fonte: “XVIII Rapporto-Osservatorio del Turismo del Vino)
- Sono circa 25.000 le cantine aperte al pubblico e danno lavoro a 30.000 stagionali (fonte: Ansa)
- Con decreto ministeriale del 2779 del 12 marzo 2019 sono stati fissati i requisiti e gli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica.
- L’enoturista spende in media 85 euro per una giornata senza pernottamento e 160 se si comprende anche il pernottamento (fonte: “XV Rapporto-Osservatorio del Turismo del Vino”);

Focus - Il profilo dell’enoturista
- 49% uomo, 51% donna;
- 60% ha meno di 35 anni;
- ricerca info online nell’82% dei casi;
- nel 76% dei casi condivide l’esperienza online;
- nel 90% dei casi integra il vino con un’esperienza a 360° (cultura, benessere, sostenibilità).
Fonte: “XVIII Rapporto- Osservatorio del Turismo del Vino.

Focus - Il fatturato del vino made in Italy
- Nel 2021 il fatturato del vino ha raggiunto livelli record: oltre i 12 miliardi (fonte: Coldiretti)
- Nei primi 5 mesi 2022 si è registrato un aumento del +14,2% delle vendite all’estero sullo stesso periodo 2021, e del +21,3% sul 2019 (fonte: inumeridelvino.it su dati Istat)
- Le esportazioni registrano numeri record, superando per la prima volta quota 7,1 miliardi (fonte: Osservatorio Uiv-Vinitaly-Ismea)
- Secondo le proiezioni di Coldiretti, il valore delle esportazioni di bottiglie italiane potrebbe sfiorare gli 8 miliardi di euro nel 2022
- Gli Stati Uniti si confermano primo mercato di riferimento fuori dell’Ue, con 796,5 milioni di euro di vino italiano esportato (+12,5% sul 2021) (fonte: analisi WineNews su dati Istat)
- In Cina le vendite sono diminuite del -10,3% (48,4 milioni) in Russia del -30,9% (32,7 milioni) (fonte: analisi WineNews su dati Istat)
- In Europa, il primo mercato è la Germania, mentre la Francia fa registrare un netto incremento negli acquisti di bottiglie italiane (44%) (fonte: analisi WineNews su dati Istat)
- Dopo il rallentamento delle vendite nel Regno Unito, a causa delle difficoltà legate alla Brexit, il valore dell’export vinicolo in questo Paese è aumentato del 27,2% (294 milioni) (fonte: analisi WineNews su dati Istat).

Focus - Il turismo lento che piace alla Generazione X
Il 24% degli italiani (1 su 4) ha vissuto almeno un’esperienza di turismo lento (e il 30% di questi appartiene alla Generazione X, ovvero chi è nato tra il 1960 e il 1980), ed è così ripartito: 15% piccoli borghi; 6% escursionismo naturalistico; 5% turismo enogastronomico; 2% ferrovie panoramiche; 2% cammini; 2% cicloturismo; 2% luoghi di memoria; 1% treni storici; 1% percorsi religiosi; 1% viaggi in camper; 1% cavallo; 76% nessuna iniziativa di turismo lento. Il 43% degli italiani (4 su 10) è interessato a vivere almeno un’esperienza di turismo lento in futuro, in particolare al di fuori dei circuiti turistici tradizionali. Oggi il 50% dei turisti in Italia appartiene alle Generazioni Y e Z, nati cioè dopo il 1981, e di questi: il 94% è attento alle opzioni di viaggio sostenibili e il 40% sceglie di esplorare destinazioni poco conosciute, assetato di riscoperta e senso di appartenenza. Tra i motivi di interesse per il turismo lento, ci sono il contatto con la natura (52%); relax e ricerca di benessere (41%); trascorrere tempo di qualità con amici e familiari (31%); arricchimento culturale (26%); assenza di caos e turismo di massa e rallentare il ritmo frenetico (25%); esperienze enogastronomiche (21%); conoscere culture diverse (15%); come meta sicura (9%).

Focus - Il turismo all’aria aperta
Un italiano su 5 sceglie una vacanza all’aria aperta, con preferenza per villaggi e agriturismi. 25,9-25 milioni è il range di previsione delle presenze italiane all’aria aperta per l’estate 2022 (-5,2%/-8,7% rispetto al 2019; +12,2%/+8% rispetto al 2021). 45,4-48 milioni è invece la previsione delle presenze all’aria aperta in Italia per l’estate 2022 (tra il 2% e l’8% in più rispetto al 2021). 39,2 milioni sono le presenze turistiche all’aria aperta nel 2021 (-28% rispetto al 2019; +39,1% rispetto al 2020).

Focus - Il turismo nei piccoli borghi
22,8 milioni sono gli arrivi e 95,3 milioni le presenze nei borghi italiani in epoca di pre-pandemia, cresciuti del +22,3% di arrivi e +10% di presenze in epoca post-pandemia.

Focus - Turismo enogastronomico
Dei 28 milioni di italiani che andranno in vacanza nell’estate 2022, il 39% sceglie destinazioni a tema enogastronomico e spenderà 1/3 del budget a ta- vola. Il 27% degli operatori turistici propone tour per scoprire le tradizioni enogastronomiche del territorio. La “Dop Economy” ha generato nel 2020 un valore di 16,6 miliardi. L’Italia è leader in Europa per numero di Musei del Gusto (129), contro i 107 della Spagna e gli 88 della Francia.

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