Aumentano i ritardi nei pagamenti e cresce la vulnerabilità finanziaria delle imprese horeca in Italia. A dirlo, è il nuovo Osservatorio Cribis-Agrodipab, realizzato per monitorare lo stato di salute economica della filiera food & beverage, ed anticipando alcuni dei temi che saranno al centro degli Stati Generali della Filiera Horeca, edizione n. 4, in programma il 27 ottobre a Roma, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un comparto nel quale 1 impresa su 6 è classificata ad alto rischio e la quota di aziende con un livello di rischiosità elevato raggiunge il 15,5%, a fronte di una media nazionale del 10,3%. Ma preoccupa anche la puntualità nei pagamenti: nell’horeca solo il 22,4% delle imprese salda le fatture alla scadenza, mentre nel commercio al dettaglio la percentuale si attesta al 23,5%. Crescono, inoltre, i ritardi più consistenti: il 19,3% delle imprese horeca paga oltre 30 giorni dopo la scadenza e il 6,9% supera i 90 giorni di ritardo. Una situazione che coinvolge progressivamente l’intera filiera. Anche nel commercio all’ingrosso i ritardi superiori ai 90 giorni raggiungono il 6,2%, con effetti che rischiano di propagarsi lungo tutta la catena di fornitura.
Il report Cribis-Agrodipab analizza un comparto composto da 727.000 imprese, quasi due terzi delle quali appartenenti al mondo horeca. Lo studio approfondisce, inoltre, l’evoluzione dell’imprenditoria giovanile e femminile, le forme societarie e alcuni fattori chiave per la competitività futura del settore, dalla digitalizzazione all’innovazione fino all’internazionalizzazione. Ma è soprattutto la crescente pressione sulla liquidità che rende sempre più urgente un confronto tra tutti gli attori della filiera.
Gli Stati Generali della Filiera Horeca n. 4 riuniranno istituzioni, distribuzione e produzione con l’obiettivo di individuare strumenti concreti per sostenere l’accesso al credito, ridurre il rischio commerciale e tutelare la crescita delle imprese. L’appuntamento sarà anche l’occasione per portare all’attenzione delle istituzioni una fotografia aggiornata del settore e trasformare le evidenze dell’Osservatorio in proposte concrete per il futuro della filiera.
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