Creato nel 2021, è il più grande biodistretto d’Italia, copre 24.090 kmq e abbraccia 2.600 imprese biologiche su 184.000 ettari di terreni agricoli biologici, riunisce produttori, trasformatori e consumatori ed è un punto di riferimento per l’agricoltura locale e non solo. Tutto questo fa parte del Dna del Distretto Sardegna Bio che è stato premiato a Bruxelles, agli “Eu Organic Awards” 2026, per la categoria “Migliore regione/bio-distretto biologico”, con la cerimonia che si è svolta, nei giorni scorsi, in occasione della “Giornata europea del biologico”.
I premi europei per la produzione biologica danno valore al ruolo fondamentale che regioni e città svolgono nel sostenere il settore biologico e nella creazione di sistemi alimentari locali più sostenibili. “Il distretto - si legge nel sito del Comitato Europeo delle Regioni - collega produttori, trasformatori, istituzioni pubbliche e consumatori attraverso una governance condivisa, catene di approvvigionamento locali, appuntamenti pubblici legati al biologico e comunità energetiche rurali. Il modello di sviluppo regionale sostenibile, rafforza le economie locali, supporta l’accesso ai finanziamenti Ue e ai mercati di esportazione e offre un quadro replicabile altrove per la costruzione di distretti biologici resilienti e guidati dalla comunità”.
I vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da rappresentanti della Commissione Europea, del Comitato Europeo delle Regioni (CdR), del Comitato Economico e Sociale Europeo e delle associazioni di categoria Copa - Cogeca e Ifoam Organics Europe, con il sostegno del Parlamento Europeo e del Consiglio Ue.
“Quando viaggio in Europa - ha affermato Christophe Hansen, Commissario europeo per l’agricoltura e l’alimentazione - incontro agricoltori e imprenditori che dimostrano ogni giorno che sostenibilità e competitività possono andare di pari passo. I premi dell’Ue per la produzione biologica celebrano le persone che contribuiscono a plasmare il futuro dell’agricoltura europea. I vincitori di oggi non sono solo riconosciuti per i loro risultati. Stanno mostrando ciò che è possibile quando l’ambizione, l’innovazione e la dedizione si uniscono. Il loro successo può ispirare altri in tutta Europa e contribuire a guidare il prossimo capitolo dell’agricoltura biologica. L’Unione Europea continuerà a sostenere lo sviluppo del settore biologico perché contribuisce a molti dei nostri obiettivi condivisi: zone rurali più forti, ecosistemi più sani, maggiore fiducia dei consumatori e un sistema alimentare più sostenibile e resiliente”.
Per il Distretto Sardegna Bio si tratta di “un risultato che premia il lavoro svolto nella valorizzazione della filiera agroalimentare biologica e l’impegno quotidiano di tutti coloro che credono in un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e condiviso. Questo premio appartiene ai nostri associati, ai produttori, ai partner e a tutte le persone che ogni giorno contribuiscono a far crescere il biologico in Sardegna. È un traguardo importante, ma anche un nuovo punto di partenza: continueremo a lavorare con passione e determinazione per raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi”.
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