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L'APPUNTAMENTO

Il Vinitaly della ripartenza: il vino italiano, a Verona, torna ad incontrarsi con il mondo

Dal 10 al 13 aprile (“Opera Wine” il 9 aprile) torna nella formula piena (e in sicurezza) il più grande evento del vino del Belpaese. Tutto su Verona

Tutti al Vinitaly della ripartenza, per ricercare un po’ di quella serenità che un 2021 di forte recupero, con il record delle esportazioni a 7,1 miliardi di euro (su 15 miliardi di valore alla produzione), aveva portato nelle cantine del Belpaese. E che poi il caro prezzi (e la difficoltà di reperimento) delle materie prime, vetro e carta in primis, l’aumento fortissimo dei costi energetici e dei trasporti, e gli effetti nefasti della guerra tra Russia ed Ucraina hanno decisamente offuscato. Eppure, con 4.400 espositori, 700 top buyer da tutto il mondo, Usa e Canada in testa, ma anche da Europa, Asia e Africa, e con tutto il trade d’Italia, quello di scena dal 10 al 13 aprile a Verona (con l’anteprima di “Opera Wine” by “Wine Spectator” il 9 aprile, con 130 grandi cantine italiane selezionate dalla popolare rivista americana), sarà un Vinitaly che, pur nella prudenza di tutte le misure sanitarie ancora da rispettare per superare la pandemia - tra grandi degustazioni “orizzontali” sui territori, e “verticali” nelle annate e nelle aziende, focus e approfondimenti sui tanti aspetti dell’attualità, dai mercati alla situazione geopolitica, alla ricerca in vigna alle tendenze dei consumi - marcherà la ripartenza del settore. Del vino italiano e delle grandi fiere in presenza, “che sono fondamentali soprattutto per le tante piccole e medie imprese, perchè se nel complesso le esportazioni sono cresciute, a guardare i dati questo è vero solo per le realtà più grandi e strutturate”, ha detto il presidente Veronafiere e Aefi (che rappresenta tutte le fiere italiane) Maurizio Danese, sottolineato come, da uno studio della stessa Aefi, è emerso che 1 euro investito in fiera ne genera 60 di business e 23 di indotto. Ma sarà anche un Vinitaly che sarà il primo passo verso il nuovo futuro della più importante fiera del vino italiano, “co-progettato” con le imprese (sondate con la consulenza della società tedesca Roland Berger), basato su crescita internazionale e perfezionamento qualitativo dei buyer, ulteriore riduzione selettiva di wine lover in fiera, maggior diffusione degli strumenti online in favore del business to business, miglior adeguamento dei servizi logistici della città che resta - a detta degli espositori - valore aggiunto imprescindibile per la manifestazione, ha aggiunto il dg Giovanni Mantovani.
E se in fiera ci saranno sempre di più soprattutto, o quasi soltanto, il business ed il trade professionale, sarà Verona, la città dell’Arena e dell’amore di Giulietta e Romeo, con la sua bellezza, le sue vie e piazze ed i suoi palazzi storici, ad essere contenitore diffuso di tante occasioni per gli appassionati ed i wine lovers, con il vino che si mescola alla musica, al cinema, alla poesia, alla cucina, all’arte, alla cultura e non solo.

Focus - Vinitaly 2022, le grandi degustazioni
Un calendario di oltre 70 degustazioni alla scoperta delle migliori proposte enologiche di Vinitaly. È un programma fitto di eventi quello che animerà la quattro giorni della edizione n. 54 del Salone internazionale del vino e dei distillati (10-13 aprile 2022, Veronafiere) a partire dagli esclusivi Grand Tasting firmati Vinitaly, passando dai Tasting Ex … Press, realizzati in collaborazione con le più importanti riviste di settore internazionali fino alle degustazioni dal mondo dell’International Hall e al Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection a cura del giornalista e curatore della guida essenziale ai vini d’Italia Daniele Cernilli, pensato per buyer e operatHoreca. Tra le novità 2022, la masterclass e il walk around tasting dell’Orange Wine Festival in programma lunedì 11 aprile e le masterclass dell’area mixology dedicate alla miscelazione di bevande alcoliche in cui trova sempre più spazio anche il vino, realizzate in collaborazione con Bartenders Group Italia. Fanno il debutto a Vinitaly anche i tasting di MicroMegaWines, la nuova sezione della manifestazione a cura del wine writer Ian d’Agata e Michele Longo per dare risalto alle produzioni di piccoli volumi e di nicchia a tiratura limitata e di altissima qualità. Tre le sessioni in programma per scoprire vini e terroir unici (dal 10 al 12 aprile). Si parte il primo giorno (domenica 10 aprile) con il tradizionale walk around tasting dei Tre Bicchieri 2022 del Gambero Rosso. Nella stessa giornata al via anche Grand Tasting, il panel di degustazioni organizzate da Vinitaly, con Grandi vini italiani by top enologi francesi (ore 11) che mostrerà l’influenza dell’enologia francese nella produzione italiana attraverso 7 cuvée di vini tricolore d’eccellenza. A seguire, per la prima volta insieme, la giornalista e critica enologica di “Wine Advocate”, Monica Larner, e la senior editor e critica enologica di “Wine Spectator” Alison Napjus condivideranno il podio per raccontare la storia di sei cantine italiane gestite da altrettante figure femminili in “6 Iconic Women In Italian Wine” (ore 15): Albiera Antinori, Priscilla Incisa della Rocchetta della Tenuta San Guido/Sassicaia, Marilisa Allegrini, Elisabetta Foradori, Elena Fucci, Arianna Occhipinti e Chiara Boschis. Lunedì 11 aprile è il momento di “Rossi autoctoni italiani, la forza della leggerezza. Un’opportunità contemporanea per un rinnovato successo sui mercati internazionali” (ore 11), a cura del primo Master of Wine italiano Gabriele Gorelli, che la condurrà in tandem con la spagnola Almudena Alberca, MW. Chiude il panel del Grand Tasting, martedì 12 aprile, “Di padre in figlio: il futuro del vino italiano”, la degustazione a cura di Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro, per dare voce alla storia di alcune tra le aziende più rappresentative del Belpaese protagoniste oggi di un passaggio generazionale: uno sguardo al passato dei fondatori che volge verso i nuovi orizzonti dei successori. E il racconto del cambio di testimone nel mondo del vino prosegue anche nel focus di “Young to Young”, le tre sessioni di degustazione organizzate dai giornalisti enogastronomici Paolo Massobrio e Marco Gatti in cui dieci giovani produttori di vino si raccontano a dieci giovani wine writer che hanno fatto della comunicazione social il proprio principale strumento di lavoro. Spazio anche alle degustazioni organizzate dalle cantine, a partire da quella dedicata ai cru storici del Barolo presentata da Civiltà del Bere e organizzato da Arnaldo Riviera al tasting dedicato all’Amarone realizzato dalle Famiglie Storiche. Nei calici anche il Morellino di Scansano e il Vino Nobile di Montepulciano nelle degustazioni guidate dai rispettivi consorzi di tutela; focus sui vini calabresi nel tasting organizzato dalla Regione Calabria. Si parla del passaggio da Doc a Docg per il Verdicchio dei Castelli di Jesi superiore nel tasting dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt). Dall’Italia alla Francia con i due appuntamenti firmati Les Grands Chais de France alla scoperta dei Crémant d’Oltralpe e della Borgogna da Chablis a Pommand. Il wine tasting Fisar in Rosa è dedicato a Luigi Veronelli: per l’occasione, oltre alla degustazione di vini di vecchia annata provenienti da tutta Italia, anche una tavola rotonda dedicata ad uno dei primi e più importanti giornalisti enogastronomici del Belpaese. Appuntamento speciale, infine, con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Sezione Verona) ch, in collaborazione con Onav, porta a Vinitaly “Diamo senso ai nostri sensi”, una particolare degustazione al buio per sviluppare, al di là della vista, gli altri sensi. Tasting Ex… Press. Anche quest’anno tornano gli appuntamenti condotti dalla stampa estera, in collaborazione con Vinitaly. I vitigni autoctoni a bacca bianca sono al centro del tasting a cura della rivista di settore tedesca Vinum (domenica 10 aprile), mentre il Seminario Veronelli presenta i dieci Sole assegnati dalla Guida Oro i Vini di Veronelli 2022, lo speciale premio riservato alle dieci etichette che si sono distinte per valore e originalità. Approfondimento sullo champagne con il tasting dedicato alle sue varietà a cura della rivista francese Gilbert & Gaillaird e con la degustazione di grandi annate realizzata dall’International Wine & Spirits Competition e guidata da Sarah Heller, la più giovane Master of Wine asiatica e premiata con il “Wine Communicator of the Year” promosso da Vinitaly. È dedicato, infine, alle Slovenia il tasting organizzato dalla rivista Revija Vino: nonostante il suo piccolo territorio, il paese ospita diverse varietà regionali in grado di dare vita a vini di classe mondiali con specifiche tipicità. International Wine Hall: dalla Francia al Brasile, dalla Slovenia all’Argentina, passando per Spagna, Serbia, Macedonia, Libano e Sud Africa. È il giro del mondo in due sale quello proposto dall’International Wine Hall, il padiglione di Vinitaly dedicato alle produzioni internazionali. Protagonisti delle degustazioni non solo i vini, ma anche i distillati tipici di altre culture come gli spirits della regione autonoma di Vojvodina (Serbia). Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection:un viaggio lungo tutta la Penisola quello proposto dal Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection, a cura di Daniele Cernilli, e studiato per gli operatori e i buyer del settore horeca: si parte domenica 10 aprile, con i focus sulla realtà vinicola del Centro Sud, sui grandi vini delle isole e sulla tradizione del Piemonte; a seguire, lunedì 11 aprile, approfondimenti sui vini del grande freddo dell’Alto Adige e del Trentino, sulle bollicine italiane e l’Amarone, sulle produzioni del Nord Est e delle Marche. Chiude il programma la Toscana (martedì 12 aprile), con le degustazioni dedicate al Chianti Classico e i suoi vicini e ai vini più tradizionali della Regione.

Focus - Vinitaly 2022: mercati, normative, politica, agronomia e non solo, tutti i convegni più interessanti
Mercati, normative, politica, agronomia e non solo: Vinitaly, da sempre, oltre ad essere la più importante fiera di business del vino italiano, è anche un momento di confronto, approfondimento e aggiornamento su tutto quello che ruota intorno al settore. E, così, sarà anche in questo Vinitaly 2022 “di ripartenza”, dal 10 al 13 aprile, a Verona.
Domenica 10 aprile, per esempio, oltre alla classica cerimonia inaugurale (alle ore 10:30), si partirà subito “dalla vigna”, con un focus sull’“Indice Bigot”, l’indice che misura la “qualità” dei vigneti italiani (alle ore 14:30, con la regia dell’Ersa, l’Agenzia per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia), mensempre alle ore 14:30, l’Unione dei Giuristi della Vite e del Vino, con esperti di Federvini ed Unione Italiana Vini (Uiv), e docenti universitari, approfondirà le novità della nuova Ocm Vino, strumento fondamentale per la promozione e lo sviluppo del vino italiano. Alle ore 14.45, ancora, sarà di scena Road to Vinitaly: la voce delle Regioni del vino italiano. Overview, mercato e prospettive”, firmato da Nomisma ed Unicredit con, tra gli altri, l’eurodeputato Paolo de Castro, i presidenti di Veneto, Luca Zaia, ed Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il Ceo di Unicredit Italia Niccolò Ubertalli, produttori come Alberto Tasca (Tasca d’Almerita) e Sandro Cavicchioli (Cavicchioli), e Consorzi come quello del Prosecco Doc, con il direttore Luca Giavi. Ancora, nell’analisi di Unione Italiana Vini (Uiv) e Wine Intelligence-Iwsr, si parlerà del mercato n. 1 per il vino italiano, quello degli Usa, nel convegno “Il vino italiano è pronto per le sfide del mercato americano?” (ore 15:00).
Lunedì 11 aprile, invece, torna il tradizionale focus sul “Vino nella distribuzione moderna”, tema quanto mai attuale anche alla luce dei rincari dei costi di produzione, di scena alle ore 10:30, con i dati di Iri e le testimonianze di catene come Conad, Coop Italia e Carrefour, ed aziende come Villa Sandi e Caviro, mentre sempre alle 10:30 si parlerà de “Il vino dal mito al diritto”, con la lectio magistralis del magistrato Stefano Amore, nel convegno firmato dall’Accademia della Vite e del Vino. Alle ore 11:15, invece, sarà approfondito un tema delicatissimo come quello del giusto bilanciamento tra promozione ed educazione nel settore del cibo, con, tra gli altri, la vice presidente del Parlamento Europeo Pina Picierno, mentre alle ore 14:30 spazio a “L’innovazione digitale a servizio del settore vitivinicolo: dal vigneto al consumatore”, firmato da Serena Wines 1881 e Vinophila. Ma, sempre l’11 aprile, alle ore 14.30, sarà di scena anche il primo evento congiunto tra le due rappresentanze di filiera, Unione Italiana Vini (Uiv) e Federvini, ovvero la tavola rotonda “La cultura del Vino: un modello mediterraneo”, in collaborazione con “Wine in Moderation”. Con la moderazione del direttore Rai 3 Franco Di Mare, interverranno Sandro Sartor, presidente “Wine in Moderation”, Silvana Hrelia, professore Ordinario di Biochimica, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita (Università di Bologna), Elisabetta Bernardi, nutrizionista, biologa con specializzazione in Scienza dell’alimentazione, Andrea Poli, professore di Nutrition Foundation of Italy, Francesco Visioli, professore dell’Università di Padova, Ernesto Di Renzo, professore di Discipline Antropologiche, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Tor Vergata, e sono attesi anche il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, il Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e il Sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa.
Martedì 12 aprile, alle ore 9:00, invece, si parte con la premiazione dei vincitori dei Concorsi Veronafiere, “5StarWines” e “Wine Without Walls”, alle ore 11:00 ci sarà la presentazione del “Bilancio di Sostenibilità” 2021 della Cantina Produttori Valdobbiadene - Val d’Oca, tra le realtà più grandi del prosecco. Alle ore 11:30, invece, toccherà al secondo focus firmato Uiv-Federvini: sarà presentato, in collaborazione con l’Associazione Europea Comité Vins, l’evento dedicato alla piattaforma digitale U-label per fornire in maniera trasparente ai consumatori le indicazioni nutrizionali e la lista degli ingredienti dei vini. Il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Giorgio dell’Orefice modererà gli interventi di Ignacio Sanchez Recarte, Segretario Generale di Comité Vins, Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini, Vittorio Cino, direttore Federvini, ancora insieme al MInistro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, il Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e l’eurodeputato Paolo de Castro Paolo De Castro. Mentre alle ore 14:00 con l’Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, si parlerà de “L’enoturismo come strumento per lo sviluppo territoriale”, con, tra gli altri, Roberta Garibaldi, ad Enit e tra le massime studiose di enoturismo in Italia, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ed Alessandra Priante, Direttore Regionale Europa Unwto, l’organizzazione delle Nazione Unite dedicata al turismo. Solo alcuni dei tanti approfondimenti selezionati da Winenews che saranno di scena a Verona, dal 10 al 13 aprile, con un approccio decisamente multidisciplinare ad una materia tanto poetica, quanto tecnica, come quella del vino.

Focus - Vinitaly 2022: tra ricerca sulle vite e denominazioni, il professor Attilio Scienza sale in cattedra
Da un lato la scienza, fondamentale per il progresso, e attraverso la quale si cercherà di fare luce contro “l’ostracismo verso le viti create dall’incrocio tra specie americane e vite europea”, che “non solo non ha ragione di esistere, ma impedisce la risoluzione di importanti problemi legati alla produzione vinicola”. Dall’altro il sistema delle Denominazioni, ormai familiare per i consumatori di vino, ma a volte poco conosciuto nei suoi meccanismi, dalla delimitazione dei territori alla scelta dei vitigni, alla costruzione dei disciplinari. Due argomenti di grande interesse, che saranno approfonditi, il 10 aprile (ore 9.15), e l’11 aprile (ore 9.15), da Attilio Scienza, la voce più autorevole della ricerca enoica in Italia, docente di viticoltura all’Università di Milano e presidente del Comitato Nazionale Vini.

Focus - Vinitaly 2022: la mixology, il biologico, gli orange wines ... i trend del mercato
La mixology, che vede il vino italiano sempre più protagonista, soprattutto con le bollicine, ma non solo, e che diventa un canale per conquistare i giovani consumatori; il biologico, che vede l’Italia leader per ettari vitati sul totale, e “tipologia” indicata come la più in crescita da diversi studi; gli “orange wine”, una nicchia nel Belpaese, ma molto diffusa nei paesi dell’Est più vicini al confine italiano, che diventa anche una forma di comunicazione e confronto. Tre tendenze che diventano “aree start-up” a Vinitaly 2022 (10-13 aprile, a Verona), con i tre nuovi spazi “Mixology”, “Organic” ed “Orange wine”.

Focus - “L’Altro Vinitaly”: da “Summa” a “ViniVeri”, da “VinNatur Tasting 2022” ad “Italian Taste Summit”, da “Natural Born Wines” alla prima volta di “Van Italy”
Da “Summa”, tra i più importanti eventi italiani dedicato all’eccellenza vitivinicola biologico-dinamica di tutto il mondo nel “salotto” della Tenuta Alois Lageder, a “ViniVeri. Vini secondo natura” a Cerea, tra le prime rassegne italiane di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali con i vignaioli del Consorzio ViniVeri, da “Natural Born Wines - Salone dei vignaioli naturali” a Isola della Scala, promosso dal Salone emiliano del vino naturale Sorgentedelvino, all’arrivo, per la prima volta, anche di “Van Italy - Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali” con l’Associazione dei Vignaioli Artigiani Naturali a San Bonifacio, da “VinNatur Tasting 2022”, la grande degustazione dei vini naturali dell’Associazione VinNatur, tra le più importanti d’Italia a Gambellara, a “Italian Taste Summit”, appuntamento b2b internazionale dedicato alle migliori strategie di comunicazione e promozione del vino tra le cantine Masi Tenuta Canova e le Possessioni Serego Alighieri in Valpolicella. Il ritorno alla normalità di “Vinitaly n. 54”, a Veronafiere, evento di riferimento del vino italiano, segna anche quello de “L’Altro Vinitaly”, per riassumere il calendario di incontri nazionali dedicati alla viticoltura sostenibile dei “piccoli grandi” vignaioli naturali, spesso poco conosciuti, custodi dell’ambiente e della biodiversità, fortemente legati al territorio e alle origini contadine, ed ai loro vini che, anche per la rarità e le piccolissime produzioni artigianali, sono profondamente identitari e l’espressione della ricchezza dei terroir del Belpaese, a partire da quelli meno noti. Al gran completo e con un ampio respiro internazionale, mentre “Vinitaly 2022” si prepara a riaccendere i riflettori sul mondo del vino italiano nella sua più importante vetrina mondiale in presenza a Verona nell’edizione n. 54 “della ripartenza” (Veronafiere, 10-13 aprile), torna anche “Summa” nella suggestiva location storica di Casòn Hirschprunn & Tòr Löwengang alla Tenuta Alois Lageder (Magrè sulla Strada del Vino, 9-10 aprile), all’edizione n. 23 con la speciale selezione di 99 cantine italiane ed estere (da Francia, Austria, Germania, Nuova Zelanda, Repubblica Ceca, Ungheria e Portogallo) pronte a svelare le nuove annate dei loro vini sostenibili prodotti in sintonia con la natura, riaccogliendo dopo due anni gli appassionati, con degustazioni guidate e verticali esclusive, seminari e visite ai vigneti e alla cantina, accanto ad una rassegna gastronomica di pregio. E, con parte del ricavato, che sarà devoluto dall’associazione umanitaria Casa della Solidarietà (CdS), che, da molti anni, aiuta persone in difficoltà. Le cantine? Da quelle dei vip, come John Malkovich (Quielles), Riccardo Scamarcio (Rivale) e Brad Pitt (Châteaux Miraval), alla Tenuta di Biserno, da Guado al Tasso (Marchesi Antinori) a Costanti, da Cos a Foradori, da Nino Franco a Maso Martis, da Montervetine a Petrolo, da Luciano Sandrone a Sansonina (Zenato), da Toscani alla Tenuta di Valgiano, per citarne solo alcune. Intanto, nella campagna veronese, va in scena anche l’edizione n. 17 di “ViniVeri. Vini secondo natura 2022” a Cerea (Area Expo, 8-10 aprile) con la regia del Consorzio ViniVeri, per farli conoscere, per ascoltare le storie di oltre 100 produttori da tutta Italia, Austria, Francia, Grecia, Portogallo, Slovenia, Spagna e, per la prima volta, Cile (in uno spazio, infatti, più ampio per garantire maggiore sicurezza), ed assaggiare etichette frutto del lavoro rispettoso dei cicli naturali. “E per continuare a portare avanti il nostro concetto di sostenibilità ambientale, economica ed etica, sia in vigna che in cantina, che ci lega da quasi vent’anni e ora più attuale che mai - spiega il presidente del Consorzio Paolo Vodopivec - un’esigenza che è divenuta prioritaria da parte di consumatori e winelovers, una strada adottata e percorsa da un numero crescente di aziende produttrici”. Un tema al quale il 9 aprile sarà dedicata la degustazione-presentazione del Manifesto “La forma e la sostanza, le luci e le ombre”, condotta da Sandro Sangiorgi insieme ai vignaioli del Consorzio, per centrare il discorso sulla qualità dei vini, dove naturale significa anche corretto, piacevole e buono. Ma ci saranno anche le cene firmate da due giovani chef che vantano in comune prestigiose esperienze internazionali e un ritorno al territorio d’origine: Andrea Irsara del ristorante Stüa Dla Lâ dell’Hotel Grand Ander a Badia (Bolzano) e il cuoco umbro Giulio Gigli del Ristorante Une di Capodacqua (Foligno), già chef de cuisine e responsabile creatività del Disfrutar a Barcellona. All’Enoteca ViniVeri, la vetrina-bottega, sarà possibile acquistare molte delle rare selezionate etichette dei vignaioli a prezzo di cantina, maggiorato di 1 euro per ogni bottiglia acquistata, che il Consorzio devolverà a favore di un’associazione di assistenza di bambini in difficoltà (il Manifesto ufficiale di “ViniVeri 2022” è firmato dall’artista e grafico Maurizio Armellin). E tra i “fuori salone” dei vignaioli naturali, torna anche “Natural Born Wines - Salone dei vignaioli naturali”, promosso dal salone emiliano del vino naturale Sorgentedelvino, a Isola della Scala (Villa Boschi, 9-11 aprile). Nei calici, vini che sono l’espressione di straordinari terroir, spesso poco conosciuti, e prodotti in piccole o piccolissime quantità dalle sapienti mani di artigiani che fanno il vino rispettando le caratteristiche del luogo, l’ambiente e le tradizioni. La “carta dei principi” che i vignaioli di “Natural Born Wines” condividono racconta con semplicità cosa rende davvero speciali questi vini: le uve sono coltivate con metodi biologici o biodinamici, le fermentazioni avvengono solo con lieviti indigeni, in cantina l’uva si trasforma in vino senza additivi e coadiuvanti, e si utilizzano solfiti solo quando è necessario e in piccole quantità. “In questi giorni Verona diventa il centro del mondo del vino, volevamo portare lì anche i piccoli vignaioli naturali che ci piacciono”, dicono gli organizzatori. Insieme ai quali, i visitatori troveranno anche una piccola e molto curata selezione di prodotti tipici proposti da artigiani del cibo che condividono gli stessi principi. Ma, in contemporanea, e, per la prima volta, c’è anche “Van Italy-Fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali” a San Bonifacio (Villa Bongiovanni, 11 aprile), edizione n. 1 dell’evento promosso dall’Associazione dei Vignaioli Artigiani Naturali, la cui mission è quella di diffondere la conoscenza dei vini naturali e di illustrare la diversità e la personalità di ognuno di loro, in una panoramica dei vitigni autoctoni e internazionali, con vini di tutta Italia che sono come le perle rare, difficili da trovare. Ogni vino porta con sé la storia di un territorio, una filosofia produttiva, etica e soprattutto la storia di vita delle persone che hanno scelto di fare questo nobile mestiere, seguendo ogni fase produttiva con cura dalla vigna alla commercializzazione, in aziende medio piccole, generalmente a conduzione familiare, dove nascono etichette prodotte con lavorazioni artigianali, ottenute da uve raccolte manualmente, da agricoltura biologica o biodinamica, con fermentazioni spontanee, senza aggiunte di alcun additivo o coadiuvante enologico di vinificazione, con i contenuti di solforosa totale all’imbottigliamento che non superano 40 mg/l, indipendentemente dal tenore di zuccheri residui, e dove la cura meticolosa sia in vigna che in cantina è una scelta etica che viene ripagata con un vino sincero e senza compromessi. E, ancora, come da tradizione, dopo lo stop dovuto alla pandemia tornerà anche “VinNatur Tasting 2022”, all’edizione n. 17 a Gambellara (Area Margraf, 9-11 aprile), con i vini naturali di 180 vignaioli che aderiscono al disciplinare dell’Associazione VinNatur guidata da Angiolino Maule, tra produttori italiani e cantine di Francia, Spagna, Grecia, Slovenia, Slovacchia, Austria e Germania. Un viaggio attraverso tutte le regioni vinicole italiane e una selezione di altri Paesi europei, per chi inizia a conoscere i vini naturali e per i professionisti del settore che vogliono ampliare le proprie conoscenze incontrando viticoltori che hanno il comune obiettivo di condividere le tecniche e le esperienze messe in campo per produrre vino in maniera naturale, sia in vigna che in cantina, e di divulgare la cultura del “terroir”. “Italian Taste Summit”, infine, è l’appuntamento nato da un’idea di Joanna Miro per valorizzare e aumentare la percezione del brand di cantine d’eccellenza, diverse per provenienza geografica e dimensioni ma accomunate dal profondo legame con il proprio terroir e le sue tradizioni, e vedrà seminari e degustazioni con oltre 50 aziende ed altrettanti buyers, che si incontreranno a pochi km da Verona tra due cantine storiche del Garda e della Valpolicella come Masi Tenuta Canova e le Possessioni Serego Alighieri (13-14 aprile). Il summit “Enologia e Neuroselling: dalla scienza moderna le nuove vie per la qualità della tipicità territoriale e della sua promo in Export” svelerà i componenti del terroir che generano l’identità di un vino e le tecniche di vendita e comunicazione basate sulle ultime ricerche in campo neuroscientifico, con Maurizio Ugliano, docente di Tecnologie e processi enologici e Wine Identity and Typicality all’Università degli Studi di Verona, e Vincenzo Russo, docente di Neuromarketing all’Università Iulm di Milano, tra i maggiori esperti di enologia, neuromarketing e neuroselling.
Del resto, in un’Italia in cui 9 consumatori su 10 bevono vino, con i giovani in crescita, secondo i dati di Nomisma Wine Monitor per Veronafiere, è in costante aumento il numero di persone che scelgono di portare in tavola vini naturali, non solo per motivi etici, ma soprattutto per l’intensità che questi vini hanno nel bicchiere. Ed oltre.

Focus - Un Vinitaly a misura di wine lover: Verona tra musica, eventi e degustazioni
Il futuro di Vinitaly 2022 è quello di un evento sempre più a misura di espositori, e quindi produttori, e buyer, nazionali ed internazionali. Dove il wine lover avrà,comunque, il suo spazio, ma con un centro di gravità destinato a spostarsi via via dalla fiera alla città. Verona, del resto, è da sempre il cuore pulsante della più grande fiera italiana (e tra le prime al mondo) del vino, e con “Into the Wine” si prepara a diventare teatro di quattro giorni (8-11 aprile), in cui accoglierà tra le sue mura i wine lover tra eventi, degustazioni, concerti, spettacoli, musica, performance, percorsi alla scoperta della città e visite guidate. Prima di tutto, la grande musica, al Cortile Mercato Vecchio, con i concerti di Fast Animal and Slow Kids (8 aprile), Roy Paci (9 aprile), Joe Bastianich e la Terza Classe (10 aprile) e Morgan (11 aprile). Il vino sarà protagonista di “Il Vino al Centro”, tra Piazza dei Signori, Loggia di Fra Giocondo, Loggia Antica e Torre dei Lamberti, con i vini di ViVite, l’Enoteca dei Vini Cooperativi e la scoperta dei vini sostenibili con workshop, masterclass e incontri tematici, e di “Sparkling & Mixology”, nel Cortile Mercato Vecchio, dedicata alle bollicine italiane e al mondo dei cocktail. A “Spices”, nel Cortile del Tribunale, la cioccolata gourmet abbinata ad una selezione di vini dolci e speciali è la protagonista, tra artisti, pittori, scultori e performer. La Loggia Antica di Piazza dei Signori, sito storico inaccessibile e colmo di fascino antico, ospiterà, invece, percorsi didattici e degustazioni speciali sui vini biologici italiani, con il progetto “Biols”. Ed ancora i talk tematici dedicati al green stage, pensati per condividere i valori della produzione vitivinicola italiana, sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità, e le storia e gli showcooking di personaggi come il maestro dell’alta pasticceria Iginio Massari, lo chef Giorgio Barchiesi alias Giorgione, e Tracy, la vincitrice di Masterchef.

Focus - Gli Usa e l’amore per il vino italiano, raccontati da Vinitaly, “Opera Wine” e “Wine Spectator”, il 9 aprile
Il vino, il cibo, la cultura, l’arte, i viaggi e non solo. Sono tanti i motivi per cui gli americani amano l’Italia. 101, per la precisione, secondo il numero di Aprile 2022 di “Wine Spectator”, una delle riviste più diffuse sul vino in Usa, che torna a dedicare la sua “cover story” al Belpaese (l’ultima, nel 2021, è stata quella di Lamberto Frescobaldi, ndr). Ennesimo segnale di un lento e complesso ritorno alla normalità, in vista di Vinitaly 2022 (10-13 aprile, a Verona) e della sua tradizionale anteprima, “Opera Wine 2022”, la degustazione di Veronafiere che vede protagoniste le 130 cantine selezionate da “Wine Spectator”.
Una lista che racconta la qualità diffusa del Belpaese (già anticipata in versione completa da WineNews, domenica 6 aprile), che, in questa edizione, conta, tra le altre, 9 new entry (Grifalco della Lucania, Guido Berlucchi, Catabbo, Oddero, Istine, Castello di Monsanto, Poggerino, Scacciadiavoli e Romano Dal Forno), mentre sono 25 le cantine “all timer” (che partecipano, dal 2012, anno della prima edizione della degustazione, organizzata da Veronafiere e dalla rivista Usa), ovvero Allegrini, Antinori, Bruno Giacosa, Ca’ del Bosco, Castello di Ama, Castello di Volpaia, Famiglia Cotarella, Ferrari, Feudi di San Gregorio, Fontodi, Livio Felluga, Lungarotti, Masi, Masciareli, Nino Negri, Ornellaia, Paolo Scavino, Pieropan, Planeta, San Felice, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tormaresca, Umani Ronchi e Zenato. A cui è affidato il compito di rappresentare il Belpaese agli occhi di un mercato fondamentale, quello americano che, come detto ieri in presentazione ufficiale da New York da Antonio Laspina, direttore Ice Agenzia di New York e coordinatore per gli Usa dell’Italia Trade Agency, “si è dimostrato forte e resiliente” nonostante la pandemia.
Lo testimoniano i numeri dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, secondo cui, nel 2021, le esportazioni di vini italiani negli States hanno raggiunto la cifra record di 2,2 miliardi di dollari, con una crescita del +18% sul 2020 (e oltre il +14% dell’import americano nel suo complesso, ndr), come ricordato dal dg Veronafiere Giovanni Mantovani.
“L’amicizia tra Usa e Italia, sul vino e non solo, non la scopriamo oggi: da anni l’America è il primo mercato del vino italiano, e questa relazione si è dimostrata solida in questi due anni. Vinitaly e Opera Wine 2022 saranno l’occasione per rinnovarla, e non è un caso che il focus di apertura di Vinitaly 2022 sarà proprio dedicato ai mercati di Usa e Canada, Paesi strategici di cui ci sarà una grande e qualificata rappresentanza di buyers e operatori in fiera, anche grazie al lavoro dell’Ice e del Ministero degli Esteri. Così come saranno presenti tanti operatori da Germania, Scandinavia, Svizzera, Olanda, e stiamo lavorando per una forte presenza anche da Uk, Giappone, Messico e non solo”, ha sottolineato il dg Mantovani. Dando appuntamento ad un Vinitaly 2002 che, tornando nella sua formula piena, sarà soprattutto business, ma anche un grande brindisi ad un agognato ritorno alla normalità. O, comunque, a qualcosa che gli assomigli molto.

Focus - Opera Wine 2022, le cantine ed i vini
Abruzzo
Binomio - Binomio Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva 2016
Masciarelli - Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma Riserva 2015

Basilicata
D’Angelo - Aglianico del Vulture Caselle 2012
Grifalco della Lucania - Aglianico del Vulture Superiore Damaschito 2015
Tenuta del Portale - Aglianico del Vulture Palmenti 2013

Calabria
Librandi - Val di Neto Gravello 2014
Vincenzo Ippolito - Colli del Mancuso Cirò Rosso Classico Superiore Riserva 2015

Campania
Feudi di San Gregorio - Fiano di Avellino Docg 2019
Mastroberardino - Stilèma Greco di Tufo Docg 2017
Montevetrano - Igt Colli di Salerno Rosso “Montevetrano” 2009
Quintodecimo - Taurasi Vigna Quintodecimo Riserva 2014
Salvatore Molettieri - Taurasi Vigna Cinque Querce 2011
Terredora di Paolo - Fiano di Avellino CampoRe 2017

Emilia Romagna
Cleto Chiarli e Figli - Vecchia Modena Premium Lambrusco di Sorbara Doc 2021
Medici Ermete - Lambrusco Secco Reggiano Arte e Concerto 2020

Friuli Venezia Giulia
Bastianich - Venezia-Giulia Red Calabrone 2015
Jermann - Venezia-Giulia Vintage Tunina 2018
Livio Felluga - Rosazzo Abbazia di Rosazzo 2016
Marco Felluga - Sauvignon Collio Riserva Russiz Superiore 2017
Vie di Romans - Pinot Grigio Friuli Isonzo Dessimis 2019

Lazio
Famiglia Cotarella - Montiano 2015

Liguria
Cantine Lunae Bosoni - Vermentino Colli di Luni-Liguria Black Label 2018
Terenzuola - Colli di Luni Vermentino Fosso di Corsano 2018

Lombardia
Ar.Pe.Pe. - Valtellina Superiore Sassella Riserva 2002 Rocce Rosse
Ca’ del Bosco - Franciacorta Annamaria Clementi 2011
Guido Berlucchi - Berlucchi Palazzo Lana Riserva 2009
Nino Negri - Sfursat 5 Stelle 2016
Rainoldi - Valtellina Superiore Sassella Riserva 2007

Marche
Bisci - Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2019
Garofoli - Podium 2016
Umani Ronchi - Conero Campo San Giorgio Riserva 2012

Molise
Catabbo - Tintilia del Molise 2018

Piemonte
Aldo Conterno - Barolo Romirasco 2012
Antoniolo - Gattinara San Francesco Riserva 2017
Braida di Giacomo Bologna - Bricco dell’Uccellone 2017
Cavallotto - Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe Riserva 2013Elvio Cogno - Barolo Ravera 2013
Falletto di Bruno Giacosa - Barbaresco 2016 Asili Riserva
G.B. Burlotto - Barolo Monvigliero 2016
G.D. Vajra - Barolo Bricco delle Viole 2010
Giuseppe Mascarello & Figlio - Barolo Monprivato 2017
Luciano Sandrone - Barolo Aleste 2017
Massolino - Barolo Vigna Rionda Riserva 2010
Michele Chiarlo - Nizza Cipressi 2018
Oddero - Barolo Vignarionda Riserva 2009
Paolo Scavino - Bric del Fiasc Riserva 2008
Pecchenino - Barolo Le Coste di Monforte 2008
Pio Cesare - Barolo Mosconi 2016
Produttori del Barbaresco - Barbaresco Montestefano Riserva 2015
Renato Ratti - Barolo Rocche dell’Annunziata 2011
Roagna - Barolo Pira 2016
Vietti - Barolo Villero Riserva 2013

Puglia
Gianfranco Fino - Primitivo Salento ES 2015
Leone de Castris - Salice Salentino Donna Lisa Riserva 2017
Tormaresca - Aglianico Castel del Monte Bocca di Lupo 2016

Sardegna
Agricola Punica - Agricola Punica Isola dei Nuraghi Barrua 2012
Tenute Sella & Mosca - Cannonau Riserva 2018

Sicilia
Benanti - Etna White Superiore Pietra Marina 2016
Cusumano - Salealto Tenuta Ficuzza 2018
Donnafugata- Passito di Pantelleria Ben Ryé 2018
F. Tornatore - Trimarchisa Etna 2016
Graci - Etna Rosso Arcurìa “Sopra il Pozzo” 2016
Morgante - Nero d’Avola Doc Sicilia Riserva Don Antonio 2016
Planeta - Eruzione 1614 Nerello Mascalese 2018
Tasca d’Almerita - Contrada Sciaravuova V.V. 2017 Tenuta Tascante

Trentino Alto Adige
Cantina Terlano - Cantina Terlano Sauvignon Alto Adige Terlano Quarz 2019
Cantina Tramin - Troy Chardonnay Riserva 2016
Elena Walch - Beyond the Clouds 2019
Ferrari - Brut Perlé 2007
Maso Martis - Madame Martis Riserva 2009
Tenuta San Leonardo - Vigneti delle Dolomiti Red San Leonardo 2015

Toscana
Altesino - Brunello di Montalcino Riserva Docg 2015
Antinori - Guado al Tasso 2018
Avignonesi - Vino Nobile di Montepulciano Poggetto di Sopra 2016
Baricci - Brunello di Montalcino 2013
Barone Ricasoli - Chianti Classico Gran Selezione Castello di Brolio 2015
Biondi-Santi - Brunello di Montalcino Tenuta Greppo Riserva 2004
Boscarelli - Vino Nobile di Montepulciano Il Nocio 2016
Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino 2012 Riserva
Carpineto - Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2016
Casanova di Neri - Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2012
Castellare di Castellina - Igt Toscana I Sodi di San Niccolò 2017
Castello Banfi - Brunello di Montalcino Poggio all’Oro Riserva 2015
Castello di Albola - Chianti Classico Santa Caterina Gran Selezione 2015
Castello di Ama - Castello dì Ama Vigneto La Casuccia 2006
Castello di Monsanto - Chianti Classico Gran Selezione Vigna Il Poggio 2015
Castello di Volpaia - Il Puro Casanova Chianti Classico Gran Selezione 2017
Eredi Fuligni - Brunello di Montalcino Riserva Docg 2010
Fattoria di Fèlsina - Toscana Fontalloro 2013
Fontodi - Chianti Classico Vigna del Sorbo Riserva 2010
Il Poggione - Brunello di Montalcino 2015 Riserva Vigna Paganelli
Istine - Chianti Classico Levigne Riserva 2016
Le Macchiole - Le Macchiole Toscana Messorio 2015
Marchesi de’ Frescobaldi - Ripe al Convento di CastelGiocondo Brunello di Montalcino Riserva 2015
Mastrojanni - Brunello di Montalcino 2013 Vigna Loreto
Mazzei - Siepi 2015 Toscana
Ornellaia - Ornellaia Bolgheri Superiore 2009
Petrolo - Petrolo Val d’Arno di Sopra Galatrona 2019
Poggerino - Chianti Classico Bugialla Riserva 2015
Rocca delle Macìe - Chianti Classico Gran Selezione Trinità 2016 Limited Edition
San Felice - Vigorello Toscana 2018
San Filippo - Brunello di Montalcino Le Lucère 2015 Riserva
San Giusto a Rentennano - Percarlo 2010
Siro Pacenti - Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2010
Tenuta di Trinoro - Trinoro 2015
Tenuta San Guido - Sassicaia 2011

Valdicava - Valdicava Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva

Umbria
Lungarotti - Torgiano Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2013
Scacciadiavoli - Montefalco Sagrantino 2011
Tabarrini - Sagrantino Campo alla Cerqua 2012

Valle d’Aosta
Les Crêtes - Chardonnay Valle d’Aosta Cuvée Bois 2020

Veneto
Allegrini - La Poja Igt Veronese 2012
Bertani - Amarone della Valpolicella Classico 2010
Cesari - Amarone della Valpolicella Classico Bosan Riserva 2010
Gini - Soave Classico Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2012
Leonildo Pieropan - Leonildo Pieropan Soave Classico La Rocca 2015
Maculan - Acininobili 2004
Masi - Amarone Classico Mazzano 2006
Prà - Prà Soave Classico Otto 2014
Roberto Anselmi - Capitel Croce 2019
Romano Dal Forno - Amarone della Valpolicella 2010
Suavia - Soave Classico Monte Carbonare 2015
Tedeschi - Capitel Monte Olmi Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2011
Tommasi - Tommasi Amarone della Valpolicella Classico Docg Riserva “De Buris” 2010
Tommaso Bussola - Amarone della Valpolicella Doc “TB” “Vigneto Alto” 2007
Zenato - Amarone Riserva Sergio Zenato 2006
Zymè - Amarone Classico della Valpolicella Riserva La Mattonara 2003
Desiderio Bisol & Figli - Bisol 1542 Cartizze Dry, Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze Docg
Mionetto - Dry Valdobbiadene Superiore di Cartizze NV
Nino Franco - Grave di Stecca 2014
Fonte: Veronafiere

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