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CON IL ROSSO “LUCIO PENSIERO”

La musica di Wagner risuona tra i vigneti della Sicilia che lo ispirò, grazie a Tasca d’Almerita

La storica famiglia del vino affida ai musicisti Boris Steffen e Gregor Schönborn lo spartito donato dal compositore quando era ospite a Villa Tasca

Nel 1881 il compositore tedesco Richard Wagner, tra i massimi esponenti del Romanticismo e tra i più grandi musicisti di tutti i tempi, in viaggio nel Sud Italia per problemi di salute e perché amava moltissimo il Belpaese, traendovi pace ed ispirazione, arrivò in Sicilia (morirà, l’anno dopo, nel 1882, a Venezia). Ospite dei Tasca, la storica e nobile famiglia tra le artefici del “rinascimento” del vino siciliano con la griffe Tasca d’Almerita, nell’affascinante Villa Tasca, “salotto” della vita sociale ed artistica di metà Ottocento, tra Palermo e Monreale, e che ha fatto innamorare di sé e della Sicilia anche Jacqueline Kennedy - oltre ad Otto Van Bismark e Giuseppe Verdi - come ha raccontato in passato, a WineNews, il Conte Lucio Tasca, tra i “padri” del vino siciliano, Wagner vi terminò l’orchestrazione del “Parsifal”, il dramma musicale e suo ultimo capolavoro, ispirato in particolare, dai cigni che vivevano nel laghetto tra la lussureggiante vegetazione di palme, agrumeti, ficus ed acacie secolari di uno dei giardini più emblematici del Romanticismo siciliano (e che danno il nome al Doc Sicilia Cygnus, il vino che unisce il vitigno autoctono Nero d’Avola all’internazionale Cabernet Sauvignon). Nella Villa, oggi Dimora Storica italiana e tra i Grandi Giardini Italiani, Wagner compose anche la sua ultima melodia, “Tempo di Porazzi” (dal nome della contrada Porazzi di Palermo, ndr), donandone, in segno di gratitudine, il manoscritto alla Contessa Tasca d’Almerita. Per oltre 140 anni, quello spartito originale è stato custodito dalla famiglia Tasca, ma, oggi, i musicisti elettronici tedeschi Boris Steffen e Gregor Schönborn lo reinterpretano con “The Wagner Gift”, un cortometraggio con una nuova composizione ed una performance alla Tenuta Regaleali, per accompagnare il “Lucio Pensiero”, il nuovo vino rosso Terre Siciliane Igt 2022 di Tasca d’Almerita dedicato a Lucio Tasca, ispirati, ancora una volta, alla bellezza della Sicilia. 
Il documentario rende omaggio alla visione di Lucio Tasca d’Almerita, grazie ad Alessandro Tasca, figlio di Alberto e nipote di Lucio, che ha deciso di rimettere in movimento il prezioso manoscritto di famiglia, invitando a Regaleali - antico feudo a Sclafani Bagni in Contrada Regaleali, ed azienda agricola modello già a fine Ottocento, al centro del triangolo della Sicilia, custode del patrimonio agri-culturale dell’isola, dalla vite all’olivo, dai pomodori ai mandorli, tra pascoli e campi di grano, fucina ogni giorno dei prodotti che la sostentano com’è proprio del baglio produttivo, a partire dall’orto di casa, vero e proprio giardino di delizie - i due artisti tedeschi Boris Steffen e Gregor Schönborn e affidando loro lo spartito. Per alcuni giorni i due musicisti hanno vissuto la meravigliosa Tenuta di Tasca d’Almerita, trasformando uno dei suoi spazi in uno studio temporaneo e reinterpretano la composizione di Wagner attraverso il linguaggio della musica sperimentale.
Un percorso e un nuovo viaggio tra i vigneti della Sicilia da cui è nato “The Wagner Gift”, un documentario osservativo prodotto da JustMaria e diretto da Alessandro Albanese ed Andrea Tomarchio che segue la nascita della nuova composizione fino alla performance finale a Cozzo delle Ginestre, la collina di Regaleali. Dove, lo spartito custodito per oltre un secolo, torna così a generare cultura e dove si trasmette il “Lucio Pensiero”, che dà il nome al nuovo vino rosso Terre Siciliane Igt 2022 di Tasca d’Almerita, un Cabernet Franc, Merlot e Cabernet Sauvignon che celebra la pionieristica intuizione di Lucio Tasca di introdurre vitigni internazionali a Regaleali negli Anni Ottanta del Novecento, con “Occhi alle stelle e piedi per terra” (presentato nei giorni scorsi a Roma, nella storica casa d’aste Pandolfini, e i cui grandi formati saranno battuti in asta nel novembre 2027). Un pensiero, legato all’idea di un’eredità da interpretare, trasformare e consegnare nuovamente al futuro, che continua a concretizzarsi. 

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