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PER LA COMMISSIONE UE

Nasce la “Dichiarazione di Mantova”: le Indicazioni Geografiche siano al centro della politica Ue

A lanciarla, l’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine (Arepo), con il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida e Regione Lombardia
ALESSANDRO BEDUSCHI, AREPO, ASSESSORE AGRICOLTURA REGIONE LOMBARDIA, DICHIARAZIONE DI MANTOVA, DOP ECONOMY, FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, INDICAZIONI GEOGRAFICHE, MANTOVA, MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, REGIONE LOMBARDIA, Non Solo Vino
Frutti e fiori nella “Camera degli Sposi” di Andrea Mantegna a Mantova

Vale 20,7 miliardi di euro (+3,5%) a livello nazionale, ha superato per la prima volta i 12,3 miliardi di euro di export (+8,2%) e sostiene una filiera composta da 328 consorzi, 184.000 operatori ed oltre 864.000 occupati nei comparti cibo, vino e bevande alcoliche, e in Lombardia cresce a ritmi ancora più sostenuti, raggiungendo 2,9 miliardi di euro nel 2024 (+13,1% in un anno), rappresentando il 16% dell’intero sistema agroalimentare regionale e il 14% del valore nazionale delle Indicazioni Geografiche, con 8.188 operatori e 75 prodotti Dop, Igp e Stg.  Sono i numeri della Dop Economy italiana secondo il Rapporto Ismea-Qualivita e che fanno da sfondo alla “Dichiarazione di Mantova”, il documento che domani, 15 ottobre, sarà presentato e sottoscritto al Palazzo Ducale di Mantova in occasione dell’Assemblea Generale dell’Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine (Arepo), ospitata da Regione Lombardia, alla presenza, tra gli altri, del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. L’obiettivo è portare le Indicazioni Geografiche al centro delle future politiche comunitarie e indicare alla Commissione Europea le priorità da inserire nel Piano d’Azione sulle Indicazioni Geografiche previsto per il 2027, dalla città dei Gonzaga che è tra i territori simbolo di questa crescita, con un valore che raggiunge i 700 milioni di euro, in aumento del +20,9%, e con 121 milioni di euro di valore aggiunto generati in un solo anno, il maggiore incremento assoluto tra le province italiane ai vertici della graduatoria. Insieme a Brescia, che supera il miliardo di euro, concentra, infatti, il 59% dell’intero valore Dop e Igp lombardo.
La proposta delle regioni europee parte da un principio chiaro: ottenere una Dop o una Igp non deve rappresentare un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di sviluppo economico e territoriale. Da questa visione discendono le 6 priorità della “Dichiarazione di Mantova”: accompagnare le Indicazioni Geografiche lungo tutto il loro ciclo di vita; trasformare la tutela giuridica in valore economico per i produttori; aumentare la presenza di Dop e Igp nella vita quotidiana dei cittadini; preparare le filiere alle sfide dell’innovazione, delle competenze, del ricambio generazionale e del cambiamento climatico; attribuire alle regioni un ruolo diretto nella governance del sistema; costruire politiche basate su dati verificabili e obiettivi misurabili. Il manifesto punta a fare delle produzioni certificate uno strumento sempre più efficace di crescita economica, occupazione, competitività, sviluppo rurale e promozione internazionale, rafforzando il ruolo dei produttori nelle filiere, sostenendo l’export e contrastando frodi e imitazioni.
“Le Indicazioni Geografiche rappresentano un patrimonio economico prima ancora che produttivo: generano valore che resta legato ai territori, sostengono migliaia di imprese e contribuiscono a mantenere vive intere comunità rurali - sottolinea Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura Regione Lombardia e presidente Arepo - con la “Dichiarazione di Mantova” vogliamo portare in Europa una proposta concreta: proteggere le nostre eccellenze, ma soprattutto creare le condizioni perché possano crescere, competere e produrre sempre più valore per chi le realizza e per i territori nei quali nascono”.
Al centro della visione proposta da Arepo c’è il legame tra Indicazioni Geografiche e territori. Le produzioni certificate mettono insieme imprese, lavoro, paesaggio, cultura, identità locale e saperi tradizionali, generando un valore che, proprio perché connesso all’origine geografica, non può essere delocalizzato. In quest’ottica, la Dichiarazione propone anche un rafforzamento delle connessioni con turismo e patrimonio culturale, attraverso una maggiore integrazione con itinerari enogastronomici, siti Unesco e iniziative di promozione dedicate, tra cui una “Giornata Europea delle Indicazioni Geografiche” e un’Expo itinerante delle Indicazioni Geografiche.
Una strategia che intercetta una tendenza già in atto. Nel 2025 il Turismo Dop in Italia ha censito 667 attività e 292 eventi, con questi ultimi cresciuti del +26% sul 2024. La Lombardia conta 61 attività dedicate, 8 in più sul 2024, collegate a 62 prodotti Dop e Igp e promosse da 32 consorzi riconosciuti. I numeri confermano il peso economico della qualità certificata.
L’Assemblea sarà il momento centrale di due giornate che trasformeranno Mantova nella capitale europea delle produzioni certificate. Il 15 ottobre il Teatro Bibiena ospiterà il convegno “Quale futuro per la cooperazione lattiero-casearia lombarda?”, mentre il 16 ottobre, alla Casa del Mantegna, Aral e Arepo promuoveranno l’incontro “Formaggi Dop e salute: un dibattito scientifico”, dedicato al rapporto tra sicurezza alimentare, qualità delle produzioni certificate, proprietà nutrizionali e benessere dei consumatori. Due appuntamenti destinati ad ampliare il confronto sul ruolo delle Indicazioni Geografiche, mettendo in dialogo istituzioni, imprese, ricerca e territorio.

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