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Rallentano i consumi fuori casa: moderata contrazione ad agosto 2026, secondo Fipe

I dati registrano -5,3% delle visite e - 2,4% del valore. Lo scontrino medio, invece, aumenta del 3,1%. Il calo maggiore? L’aperitivo prima di pranzo
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Fipe: moderata contrazione dei consumi fuori casa ad agosto 2026

Se il mese di agosto rappresenta una sorta di cartina al tornasole dei consumi fuori casa dell’estate, in quanto mese da sempre privilegiato per le vacanze degli italiani, i dati mostrano un rallentamento: secondo Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), infatti, ad agosto 2026 i consumi nella ristorazione evidenziano una contrazione sia in visite che in valore rispetto ad agosto 2025. Le prime calano del 5,3%, i secondi del -2,4%. La diversa intensità delle due dinamiche riflette un incremento dello scontrino medio che cresce del 3,1% su base annua, in linea con l’andamento dei prezzi. Questo andamento non sembra rispondere a particolari cambiamenti nelle abitudini di consumo di coloro che non hanno rinunciato ad usufruire dei servizi di ristorazione nel mese di agosto.
L’analisi per occasione di consumo evidenzia un andamento differenziato tra i diversi momenti della giornata. Le flessioni più marcate interessano soprattutto l’aperitivo prima di pranzo, che registra una diminuzione del 13,2% delle visite e del 16,4% del valore, la pausa nella mattina (-9,3% le visite e -6,1% il valore) e la pausa nel pomeriggio (-6,9% le visite e -1,8% il valore). Anche la colazione registra una contrazione, con le visite in calo del 5,8% e il valore del 3,5%, mentre il dopocena/notte evidenzia una riduzione del 5,2% delle visite e una flessione dell’11,7% del valore.
Più contenuta è la diminuzione delle occasioni legate ai pasti principali. Il pranzo registra una riduzione del 3,1% delle visite, a fronte di una crescita del 2,8% del valore, mentre la cena presenta una flessione del 2,2% delle visite e del 3,8% del valore. Positivo anche l’andamento dell’aperitivo serale, che, pur registrando una lieve diminuzione delle visite (-1,2%), evidenzia una crescita del valore del 3,1%.
Nel complesso, le occasioni di consumo mostrano una maggiore debolezza nei momenti meno strutturati della giornata, mentre i consumi legati ai pasti principali e, in particolare, l’aperitivo serale mostrano una maggiore capacità di tenuta.
L’analisi per canale evidenzia dinamiche differenziate tra le diverse tipologie di offerta. I ristoranti registrano una contrazione del 4,3% delle visite e del 2,2% del valore di mercato, mentre i bar mostrano una flessione rispettivamente dell’1,5% e del 5,3%.
Tra i canali che presentano una dinamica positiva si distinguono il fast food/self service in catena, con una crescita del 10,3% delle visite e del 16,0% del valore, e le mense, che registrano un incremento del 3,8% delle visite e del 4,6% del valore. Positivo anche l’andamento dei locali con cibo da asporto, che, a fronte di una riduzione delle visite del 2,2%, evidenziano una crescita del valore dell’1,5%.
Particolarmente significativa è invece la contrazione dei distributori automatici, che registrano una diminuzione del 14,1% delle visite e del 17,6% del valore. Anche il food delivery presenta una flessione, con visite in calo del 4,9% e valore del 7,0%.
La gelateria registra una riduzione dell’1,2% delle visite e dell’8,9% del valore, mentre il comparto ambulante, chioschi e street food evidenzia una contrazione rispettivamente del 3,8% e del 15,3%. In flessione anche le discoteche (-4,1% le visite), mentre il valore cresce del 2,6%. Positivo, infine, il canale dei consumi in transito a bordo di treno, nave o aereo, che registra una diminuzione delle visite del 3,7% a fronte di una crescita del valore del 9,1%.
Ad agosto 2026 l’Indice dei Consumi in valore si attesta a 166,3, con una diminuzione del 2,4% rispetto ad agosto 2025, quando l’indice si era attestato a 170,4. Il dato conferma quindi una moderata contrazione del valore dei consumi fuori casa rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

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