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RAPPRESENTANZE

Resta italiana la voce delle imprese agricole in Europa: Massimiliano Giansanti al vertice del Copa

Il presidente Confagricoltura confermato alla presidenza dell’associazione che riunisce le principali organizzazioni professionali agricole europee
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Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, confermato al vertice del Copa

Verso un autunno che per l’agricoltura italiana ed europea si annuncia (ancora una volta) caldissimo, a causa delle crisi internazionali, dell’inflazione, del clima, del caro carburanti e di una riforma della Pac tutt’altro che semplice, sarà ancora italiana la voce che parlerà a nome delle imprese in Europa: Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, è stato confermato nel ruolo di presidente del Copa, l’Associazione che riunisce le principali organizzazioni professionali agricole europee. Così ha deciso il Comitato di Presidenza si è riunito, oggi a Bruxelles, in sessione plenaria.
“Ora o mai più. È tempo che l’agricoltura europea si rafforzi, in quanto asset di posizionamento nello scacchiere globale. Il cibo è soft power, la nostra sicurezza alimentare deve restare in cima all’agenda politica dell’Unione, al pari della difesa dei confini e dell’approvvigionamento energetico. Per raggiungere questo obiettivo, serve un budget adeguato alle sfide che siamo chiamati ad affrontare. Per reagire allo shock climatico e a quello petrolifero, le grandi potenze mondiali stanno investendo sulle risorse strategiche. L’impegno del Copa è che l’agricoltura europea sia riconosciuta come tale”. Così ha commentato Giansanti, ringraziando i presidenti delle organizzazioni parte del Copa e sottolineando: “affronto questo nuovo incarico con grande senso di responsabilità e impegno. Intendo proseguire nel percorso avviato verso una nuova Pac che possa tutelare il reddito e il ruolo degli agricoltori europei, in prima linea ogni giorno per garantire a tutti noi beni di prima necessità, nonché la tenuta delle nostre preziose aree rurali”.
Il primo mandato del presidente Giansanti si è concentrato sul consolidamento di un’azione collettiva, tesa a portare la voce degli agricoltori in cima all’agenda politica europea. Tra i risultati più evidenti si citano due manifestazioni altamente partecipate: la prima, a dicembre 2025 a Bruxelles, spiega una nota, ha spinto la Commissione Europea a riconoscere le carenze per il mondo agricolo all’interno del Quadro Finanziario Pluriennale proposto. La seconda, organizzata a gennaio 2026 a Strasburgo, ha portato il Parlamento Europeo a deferire l’accordo con il Mercosur alla Corte di Giustizia per un esame giuridico, in risposta alle richieste del comparto. Queste azioni hanno contribuito a portare in discussione ulteriori risorse finanziarie per il comparto e a rafforzare le restrizioni sulla carne proveniente dal Brasile. “Due importanti risultati - ha commentato Giansanti - a dimostrazione che mobilitazioni forti, unite a un efficace impegno politico ai tavoli istituzionali, possono portare benefici tangibili agli agricoltori europei e alle comunità rurali. Queste iniziative hanno contribuito a spostare il dibattito, dal considerare l’agricoltura come un problema al riconoscerla come una risorsa strategica per l’Europa”.
Le principali sfide affrontate nel mandato appena concluso hanno riguardato le conseguenze della nuova politica commerciale statunitense, l’aumento dei costi dei fattori di produzione, in particolare dei fertilizzanti, gli accordi commerciali con Paesi Terzi, nuovi e preesistenti, l’impegno per la semplificazione burocratica e per preparare il terreno per la nuova Pac, nonché la relativa proposta di un bilancio più ampio. “L’azione del Copa, sotto la guida di Giansanti insieme ai vicepresidenti, ha rafforzato la competitività delle imprese, garantito prezzi più equi per i produttori, promosso la semplificazione e il contrasto alle fake news, migliorato atti normativi, portato a termine il regolamento sulle Tea e aumentato la trasparenza per i consumatori, anche attraverso norme più chiare sulle denominazioni relative alle carni”, si legge ancora nel comunicato. Una serie di iniziative che “convergono verso un unico macro-obiettivo che resta fondamentale per la nuova presidenza 2026-2028: rafforzare il ruolo dell’agricoltura europea nel mondo e quello degli agricoltori all’interno della filiera alimentare dell’Unione”.
E a Giansanti, arrivano anche le congratulazioni del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “l’Italia resta alla guida dell’organizzazione che rappresenta gli agricoltori europei. È un risultato che conferma come, grazie al lavoro del Governo Meloni, la nostra Nazione sia tornata a contare in ogni ambito in Europa. Avere al vertice del Copa una guida competente ed esperta come Giansanti rappresenta una garanzia per l’intero settore agricolo. A lui e alla sua squadra vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro”.

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