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IL BORSINO DEL BIANCO

Tartufo, “AAA autunno cercasi”: qualità buona, ma pezzature piccole, prezzi a 3.000-4.000 euro/kg

Lo raccontano, a WineNews, i tartufai dei territori più vocati d’Italia, dalle Langhe, al via della “Fiera di Alba”, alle Crete Senesi e ad Acqualagna

Poche piogge, un’estate particolarmente calda e un autunno che ancora stenta ad arrivare. Con la conseguenza che, anche il tartufo bianco, la cui “cerca” si è aperta il 1 ottobre, fatica ad emergere ed a farsi raccogliere, per profumare e condire tajarin, risotti, carni e non solo. È un quadro non particolarmente positivo, finora, infatti, quello tracciato, a WineNews, dai tartufai dei territori più vocati al pregiato tubero d’Italia, dalle Langhe alle Crete Senesi, anche se ancora è presto per tracciare bilanci. Eppure la voglia di tartufo da parte dei gourmand c’è, e, in molti, la soddisferanno, da oggi al 6 dicembre, alla “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” n. 96, nella “capitale” mondiale del Tuber Magnatum Pico, nel cuore delle Langhe, Patrimonio Unesco, brindando con l’Alta Langa Docg nel calice, bollicina ufficiale di uno degli eventi più longevi e importanti del Belpaese, grazie alla partnership tra il Consorzio delle Alte Bollicine Piemontesi e l’Ente Fiera che compie, quest’anno, 10 anni esatti di sodalizio. Giorni quelli della Fiera, nei quali le quotazioni del pregiato tubero, “attualmente sui 3.000-4.000 euro al kg, sono destinate a salire ancora”, come ha spiegato, a WineNews, Agostino Mario Aprile, famoso tartufaio, presidente Unione Regionale Trifulau del Piemonte, che ha parlato di una stagione tartufaia partita a rilento, ma destinata a migliorare con il tempo: “non è praticamente mai piovuto - dice - e tartufi per ora se ne trovano pochi e piccoli. A Novembre il quadro dovrebbero migliorare, come l’anno scorso, quando, in realtà, anche dicembre fu un buon mese”. In una stagione del bianco che, per la gioia degli appassionati, è ancora molto lunga. 
A partire da un Piemonte, in generale, denso di iniziative legate al tartufo bianco, a partire da quella della Regione Piemonte che ha promosso un bando da 306.810 euro per sostenere la tutela delle piante di riconosciuta capacità produttiva. Ma anche in termini di promozione, con le 22 fiere (Alba compresa) dedicate al prezioso tubero in programma sul territorio da ottobre a dicembre e diffuse tra le provincie di Alessandria, Cuneo, Torino ed Asti (comune, quest’ultimo, che ha promosso un vero e proprio itinerario nel territorio dal titolo “Terre del Bianco”).
E dalle Langhe alle Crete Senesi, altro territorio particolarmente vocato d’Italia, aspettando la “Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi” n. 40 (7-8 e 14-15 novembre), a San Giovanni d’Asso, a Montalcino, che è anche il quartier generale delle Città del Tartufo. A fare il punto, con WineNews, è Paolo Valdambrini, storico tartufaio, presidente Associazione Tartufai Senesi: “il clima finora ha condizionato la crescita e maturazione del tartufo - racconta - qualcosa è stato raccolto, ma ancora sono tartufi piccolini, seppur buoni e profumati. Credo che dai primi di novembre, tuttavia, avremo finalmente alta qualità e giusta quantità. I prezzi? Non meno di 2.500 al kg”.
Situazione simile ad Acqualagna, che nei giorni della luna calante di fine ottobre (periodo propizio per la raccolta del tartufo), sarà animata dalla “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco” n. 61 (25-31 ottobre e 1-7-8-14-15 novembre): “sarà a ridosso dei giorni in cui inizia la fiera che si potrà tracciare un bilancio reale della stagione - spiega, a WineNews, Paolo Topi, tartufaio di lungo corso, e vice presidente Federazione Italiana Tartuficoltori Associati - adesso siamo ancora in una fase da punto interrogativo visto il caldo torrido degli ultimi 3 mesi. Però il cambiamento climatico non è l’unico problema del tartufo bianco oggi. È inutile parlare di crescita spontanea senza la manutenzione del bosco, che oggi è sempre meno curato. Così conviene investire nella tartuficoltura come hanno fatto in Spagna. Per quanto riguarda i prezzi al momento siamo sui 3.000 euro al kg, ma se si tratta di un bel tartufo può andare anche a 6.000 euro al kg. Il problema è trovarlo”.

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