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LA BENEFICENZA

Un mare di solidarietà dal mondo del vino e dell’alimentare per la lotta al Covid-19

Non si fermano le iniziative di beneficenza da parte di aziende vitivinicole, dell’alimentare e della cucina, tra donazioni e raccolte fondi

Il mondo del vino italiano, così come quello dell’alimentare e anche della ristorazione, ormai dal giorno 1 dell’emergenza Coronavirus, che ha costretto la chiusura delle attività e le persone in casa, ha messo in gioco la propria solidarietà per andare in aiuto di chi questa emergenza la subisce sulla propria pelle, dai dipendenti delle varie aziende, alla Croce Rossa, i vari ospedali italiani impegnati in prima linea alla lotta al Covid-19, varie associazioni che aiutano gli anziani soli a fare la spesa, i più poveri che una casa in cui restare non ce l’hanno. E anche, in vista della Festa della Liberazione, iniziative, come quella di 25 aprile 2020 #iorestolibero, sposata subito da Slow Food e dal suo fondatore Carlin Petrini, che non solo vuole aiutare la Croce Rossa Italiana e le famiglie in difficoltà, ma che ha anche un valore simbolico: quello di partecipare alla grande piazza virtuale per celebrare tutti insieme il giorno che ha segnato la rinascita italiana dopo l’oppressione nazifascita e che oggi rinnova il proprio appello alla condivisione, all’altruismo, all’impegno civile. Si è creato, così, un vero e proprio mare di beneficenza: dalla piccola e locale iniziativa alla più grande donazione, questo mondo si è dimostrato settore fondamentale per il sistema Paese italiano, anche in un momento in cui le circostanze non sono delle migliori per nessuno.
Così, nel mondo del vino, dal Fondo Emergenza Covid-19 di 50.000 euro creato ad hoc dalla Fondazione Territoriale Brunello di Montalcino alla maxi donazione di 1 milione di euro che Santa Margherita Gruppo Vinicolo, insieme a Zignago Holding, ha fatto all’Ospedale di Portogruaro per la realizzazione di una Recovery Room destinata alla degenza post-operatoria,si sono aggiunte anche le aziende produttrici di Brunello di Montalcino Canalicchio di Sopra, Talenti e Cortonesi, che in questo momento di difficoltà hanno sentito la necessità di dare vita a Grapeful, contenitore di progetti di solidarietà attuali e futuri. Il primo dei quali è quello, scegliendo il fondo di solidarietà del Comune di Montalcino come destinatario dell’iniziativa, di mettere gratuitamente a disposizione 30 cofanetti da 6 bottiglie cadauno (1 bottiglia di Rosso di Montalcino 2018 e 1 bottiglia di Brunello di Montalcino 2015 per ciascuna azienda): inviando una mail a info@grapeful.it si può ricevere le istruzioni per inviare un contributo economico direttamente al fondo di solidarietà del Comune di Montalcino, ricevendo in omaggio il cofanetto della solidarietà. Intanto, continua la campagna social lanciata dall’Associazione Produttori del Nizza, in collaborazione con l’Enoteca Regionale di Nizza Monferrato, #IlNizzaperlasolidarietà, volta a raccogliere fondi, attraverso la vendita di bottiglie di Nizza Docg donate dai produttori associati, che verranno devoluti a sostegno dell’Ospedale Cardinal Massaia e dell’Asl di Asti. E sempre in Piemonte, quasi 2.000 bottiglie di Asti e di Moscato d’Asti docg e di Brachetto d’Acqui docg sono state donate dai Consorzi dell’Asti e del Moscato d’Asti e del Brachetto d’Acqui alle associazioni e alle strutture regionali e locali che si occupano di fornire assistenza e generi alimentari a singoli e famiglie che l’emergenza Covid-19 ha messo in gravissime difficoltà economiche. La Cantina di Negrar, invece, aveva deciso di donare caschetti respiratori per la terapia sub-intensiva dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, mentre continua l’iniziativa #aiutiAMOverona, a cui ha aderito anche Veronafiere, organizzatrice di Vinitaly e che finora ha raccolto 1 milione di euro, devoluti in beneficenza alla Fondazione della Comunità Veronese. La Delizia, cantina sociale friulana, ci tene a dare il suo ringraziamento a chi lavora in questo momento difficile, attraverso un’edizione speciale del loro Cuvée Jader “Vicini con il cuore” per lanciare un messaggio di speranza per il futuro. “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero e fiori dello stesso giardino”: sono invece le parole di Socrate che accompagnano il dono di 1.000 mascherine inviate direttamente da un cliente cinese al gruppo Codice Citra, realtà vitivinicola abruzzese. Oltre ad essere un messaggio di grande unità è un aiuto concreto per contrastare il Coronavirus. Il cliente ha voluto “ricambiare” la stessa vicinanza dimostrata dell’azienda abruzzese a gennaio, quando in piena emergenza in Cina, erano state spedite gratuitamente a Guangzhou altrettante mascherine. E anche dal Giappone, la comunità italiana del vino si è mossa: il coordinatore del Club Ais-Associazione Italiana Sommelier, Japan Vincenzo Andreacchio, insieme alla sua squadra di lavoro, ha promosso un’iniziativa per esprimere la vicinanza degli italiani residenti in Giappone e dei professionisti nipponici nei confronti di in chi Italia sta soffrendo a causa dell’emergenza sanitaria che ha sconvolto il pianeta. Quest’anno la festività della Pasqua non ha, infatti, avuto lo stesso sapore e allora i colleghi orientali hanno pensato a un condimento speciale: l’olio extravergine di oliva italiano, distribuito insieme a un ramoscello d’ulivo con la richiesta di un’offerta libera a favore dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Iniziative che si aggiungono, come già detto, alle tantissime delle scorse settimane, che avevano visto muoversi nomi del panorama enoico italiano come la famiglia Nonino, produttrice della famosa omonima grappa, il Gruppo Illva Saronno, multinazionale italiana conosciuta per il liquore Disaronno, il Consorzio Tutela Vini Oltrepò, le Cantine Volpi, l’azienda Casa Setaro, Aperol, insieme a Rockin’1000, mentre prosegue l’iniziativa di Tannico, iniziata il 12 marzo, ma anche Cielo e Terra, azienda vinicola dell’articolato mondo cooperativo di Collis Veneto Wine Group, Schenk Italian Wineries, Ruffino, attraverso il suo programma “Ruffino Cares”, le siciliane Cantine Pellegrino, Domini Castellare di Castellina, con tutti i brand che la compongono, Barberani e Tenute Rubino, Venturini Baldini e 958 Santero, la Lambruscheria di Modena e l’azienda Vitivinicola Fangareggi di Correggio, Cormaci Wine & Spirits, di Reggio Calabria, fino alla campagna lanciata dalla Milano Wine Week, a quella di Umberto Cesari, di Casa Paladin, ma anche quella del Gruppo Italiano Vini alle Cantine Riunite & Civ, i Consorzi dell’Asti e della Barbera d’Asti e quello del Prosecco Docg, di Zorzettig, di Terre d’Oltrepò e La Versa, e Montelvini, ed ai quali se ne aggiungono continuamente altre, come Valdo Spumanti a supporto degli Alpini che hanno riaperto l’Ospedale di Valdobbiadene.
Anche nel mondo dell’alimentare continuano a nascere iniziative, e continuano ad essere raccolti soldi per ospedali, Croce Rossa, Asl. A Torino, una speciale task force di chef sabaudi ha unito le forze per aiutare le comunità seguite dai Frati Minori e da Sant’Egidio, attraverso l’erogazione di pasti: l’iniziativa, ideata dall’executive chef del ristorante Tre Galline Andrea Chiuni e nata dalla volontà di regalare agli ospiti delle strutture un momento di gioia attraverso la cucina, è stata subito appoggiata da Matteo Baronetto, chef dello stellato Del Cambio di Piazza Carignano, che ha coinvolto la sua brigata di cucina e ha invitato i colleghi torinesi a fare altrettanto. E la risposta non si è fatta attendere: a due settimane dall’inizio del servizio, sono al momento 14 gli chef aderenti per un totale di circa 4.500 pasti serviti alla settimana. Ma non finisce qui: lo chef ha lanciato un appello anche alle aziende, affinché potessero donare prodotti o materie prime utili per la realizzazione delle portate, e Barilla ha subito risposto alla chiamata di Torino, inviando in città una fornitura di prodotti pasta e bakery. Circa 143.000 prodotti alimentari tra scatole di pomodoro, vasetti di legumi e brik di succhi di frutta, pari a oltre 52 tonnellate di alimenti e bevande destinati a famiglie indigenti che in questa emergenza sanitaria ed economica necessitano ancor più di un sostegno concreto: è la donazione straordinaria effettuata da Conserve Italia alla Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia-Romagna, che rifornisce abitualmente 770 strutture di carità e assistenza in tutta la regione raggiungendo 120.000 persone bisognose. Nell’ambito della campagna di solidarietà a favore della Croce Rossa Italiana promossa da Fondazione LAPS, organizzazione di beneficenza fondata da Lapo Elkann, Eataly e il Premiato Pastificio Afeltra hanno donato una tonnellata di pasta di grano duro di Gragnano. La pasta, già consegnata nelle scorse ore al comitato della Croce Rossa Sicilia, verrà distribuita in tutte le provincie siciliane attraverso i volontari di quella che è la più importante organizzazione del terzo settore attiva in questi giorni nel fronteggiare i bisogni dei più deboli. E intanto, continua la campagna 25 aprile 2020 #iorestolibera #iorestolibero, lanciata il 7 aprile, e che ha già raggiunto un terzo del suo obiettivo, ovvero oltre 100 mila euro, a favore della Caritas Italiana e della Croce Rossa Italiana per fornire aiuto, anche attraverso la rete di realtà del volontariato in prima linea nell’emergenza sociale sui territori, a quanti non hanno un tetto o un pasto garantito. Appello sottoscritto da oltre 1.400 protagonisti italiani della cultura, della società civile, dello spettacolo e dello sport, oltre che della cucina, come Carlo Cracco, Chicco e Roberto Cerea o Massimiliano e Raffaele Alajmo, da Massimo Bottura ad Antonino Cannavacciuolo, per esempio, e del vino, da Roberta e Bruno Ceretto a Paolo Damilano, da Franco Allegrini a Giancarlo Aneri, da Michele Bernetti a Chiara Boschis, da Silvano Brescianini ad Antonio Capaldo, da Luca Cuzziol ad Oscar Farinetti, da Elena Fucci a Gerardo Giuratrabocchetti, da Josco Gravner a Nicodemo Librandi, da Camilla Lunelli a Francesco Marone Cinzano, da Maria Teresa Mascarello a Walter Massa, da Alessio Planeta a Matilde Poggi, da Marta Rinaldi a Giuseppe Tasca d'Almerita e Ornella Venica, solo per citarne alcuni, oltre a personaggi del calibro di Carlo Petrini, Don Luigi Ciotti, Gustavo Zagrebelsky. Scende in campo Sodexo Italia, azienda leader nei servizi che migliorano la Qualità della Vita, che dona più di una tonnellata di derrate alimentari nei Comuni di Firenze, Montevarchi (Arezzo), Capannoli (Pisa), Ponte Buggianense (Pistoia), Buggiano (Pistoia) e Rosignano (Livorno). Anche la famosa app di prenotazione online di ristoranti TheFork si è attivata, dando la possibilità agli utenti di offrire un pasto ad un’altra persona: un modo per aiutare donando un pasto a chi ne ha più bisogno, grazie ad una “cena sospesa”, in collaborazione col Banco Alimentare. I Supermercati Cadoro, invece, hanno deciso di collaborare con le amministrazioni locali, riconoscendo uno sconto del 10% a chi esibisce alla cassa Buoni Spesa rilasciati dal municipio, nei punti vendita in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna: iniziativa, che si aggiunge alla donazione di 76.000 mascherine fatta alla Regione Veneto. Proprio da una catena di supermercati era partita la beneficenza, agli arbori dell’emergenza, con Esselunga, e che adesso vede mettersi in gioco anche Perugina, La Perla, prestigioso laboratorio cioccolatiere torinese, Zuegg, storica azienda veronese, ma anche Conad, Grana Padano, Ferrero, S.Pellegrino e Eurospin, Eataly, Lavazza, il Gruppo Orogel, il pastificio Rana (come abbiamo raccontato), Despar, e gli agricoltori di “Campagna Amica”, che per aiutare a combattere le nuove povertà e affrontare la crescente emergenza alimentare, hanno lanciato la “Spesa sospesa del contadino a domicilio”. Fino ad arrivare anche a Michelin, famoso brand di pneumatici che firma la prestigiosa Guida gastronomica più famosa al mondo, che ha deciso di espandere il suo contributo, di mettere a disposizione dei veicoli della Croce Rossa e delle Asl italiane i loro pneumatici gratuitamente, insieme al sostegno gratuito della rete di officine Euromaster, anche a all’Anpas (Associazione nazionale delle Pubbliche Assistenze) e alla Confederazione delle Misericordie d’Italia.
Ma non solo: a metterci la faccia sono stati anche grandi nomi della gastronomia italiana, che costretti a chiudere i loro prestigiosi locali in tutta Italia, hanno deciso di mettere le loro doti culinarie al servizio dei bisognosi. Così, la famiglia Cerea del tristellato Da Vittorio a Brusaporto, è impegnata a cucinare i pasti all’ospedale da campo costruito da zero alla Fiera di Bergamo, mentre gli chef L’Arcangelo, Pipero e Roscioli si sono uniti per lo Spallanzani di Roma, e Carlo Cracco con la brigata del suo In Galleria, che prepara quelli alle persone che stanno lavorando alla costruzione del nuovo Ospedale alla Fiera di Milano, e a cui ha aggiunto il suo contributo anche Égalité, famosa boulangerie milanese che donerà pane e baguette proprio alla brigata di Cracco. E poi c’è anche chi cucina per le case di riposo per anziani o per i senzatetto come fa Franco Pepe a Caserta, e chi lo fa per raccogliere fondi per sostenere le strutture sanitarie del Piemonte con la campagna #chefperilpiemonte lanciata dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, tra donazioni e video ricette da condividere su Instagram. E, rispondendo all’appello del ristorante SlowSud, che per primo, giorni fa, aveva recapitato all’ospedale Sacco di Milano della pasta alla Norma, un gruppo di ristoratori milanesi ha “infoltito” la rete, e nel corso della settimana potrà distribuire oltre 2.000 pasti tra Sacco, San Raffaele, Fatebenefratelli, Policlinico, San Carlo, San Giuseppe e Bassini di Cinisello.

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