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DA DOMANI A VERONA

Vinitaly riparte, tra prime volte, voglia dei territori di raccontarsi e vini che guardano al futuro

L’attualità, i trend, i tasting, i wine pairing, la cultura e le curiosità da non perdere per WineNews, nel più importante evento del vino italiano
RIPARTENZA, VERONA, VINITALY, VINITALY AND THE CITY, Italia
“Vinitaly 2022” torna in presenza a Veronafiere

Tra prime volte per l’Italia del vino destinate ad esser ricordate, la voglia delle cantine, delle Denominazioni e dei territori nel loro complesso di tornare a raccontarsi al mondo e vini che sempre di più guardano al futuro, dal vigneto al calice, il “Vinitaly n. 54” che torna in presenza da domani al 13 aprile, a Veronafiere a Verona, riparte da “confortanti” certezze come la grande passione per il vino italiano nel mondo, testimoniata dal record dell’export 2021 e dall’importante presenza di buyer di tantissimi Paesi, ma si interroga sul dopo pandemia, tra attualità, trend, tasting, wine pairing, ma anche l’arte, la musica e le curiosità, nei momenti da non perdere selezionati da WineNews.
Il 10 aprile si parte subito “dalla vigna”, con un focus sull’“Indice Bigot”, l’indice che misura la “qualità” dei vigneti italiani, con la regia dell’Ersa, l’Agenzia per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia, mentre il professor Attilio Scienza, la voce più autorevole della ricerca enoica in Italia, docente di viticoltura all’Università di Milano e presidente del Comitato Nazionale Vini, fa luce su “La scienza ed i suoi pregiudizi: quali sono le conseguenze per la viticoltura?”. L’Unione dei Giuristi della Vite e del Vino, con esperti di Federvini ed Unione Italiana Vini (Uiv), e docenti universitari, approfondirà le novità della nuova Ocm Vino, strumento fondamentale per la promozione e lo sviluppo del vino italiano. A seguire, c’è “Road to Vinitaly: la voce delle Regioni del vino italiano. Overview, mercato e prospettive”, firmato da Nomisma ed Unicredit con, tra gli altri, l’eurodeputato Paolo de Castro, i presidenti di Veneto, Luca Zaia, ed Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il Ceo di Unicredit Italia Niccolò Ubertalli, produttori come Alberto Tasca (Tasca d’Almerita) e Sandro Cavicchioli (Cavicchioli), e Consorzi come quello del Prosecco Doc, con il direttore Luca Giavi.
Ed è una prima volta insieme quella della giornalista e critica enologica di “Wine Advocate”, Monica Larner, e della senior editor e critica enologica di “Wine Spectator”, Alison Napjus, che condividono il podio per raccontare la storia di cantine italiane gestite da altrettante figure femminili in “Iconic Women In Italian Wine”: Albiera Antinori, Priscilla Incisa della Rocchetta della Tenuta San Guido/Sassicaia, Marilisa Allegrini, Elisabetta Foradori, Elena Fucci, Arianna Occhipinti e Chiara Boschis. Tra i tasting, lontano dall’essere rivali, Italia e Francia si uniscono nei “Grandi vini italiani by top enologi francesi” che mostra l’influenza dell’enologia francese nella produzione italiana attraverso sette cuvée di vini tricolore d’eccellenza: dal Sagrantino di Montefalco di Arnaldo Caprai e Michel Rolland, al Bolgheri della Tenuta Argentiera e Stétaphane Derenoncourt, dai Brunello di Montalcino di Casato Prime Donne e Valérie Lavigne e di Siro Pacenti ed Eric Boissenot, alle etichette di Fattoria La Massa e Derenoncourt, dai vini di Maremma di Pianirossi e Julien Viaud, al Nobile di Montepulciano della Tenuta Valdipiatta ed Eric Boissenot Il wine tasting Fisar in Rosa è dedicato invece a “Luigi Veronelli e i suoi tesori enologici” , con la degustazione di vini di vecchia annata provenienti da tutta Italia della leggendaria cantina del maestro e di cui Fisar ha avuto in lascito dalla famiglia di 1.500 bottiglie (Bellemont Wagen Pinot Nero 1967 di Schloss Kehlburg, Grumello 1969 di Francesco Trippi, Rosso Montericco 1971 di Le Ragose, Nebbiolo d’Alba 1971 di Renato Rabezzana, Brunello di Montalcino 1975 della Fattoria dei Barbi, Merlot Collio 1987 del Castello di Spessa), e una tavola rotonda dedicata ad uno dei primi e più importanti giornalisti enogastronomici italiani.
Tra i trend nel calice, si consolida il biologico in un vigneto Italia sempre più sostenibile, cresce la passione per gli Orange Wine, con le masterclass e i walk around tasting dell’“Orange Wine Festival”, e la mixology è la vera tendenza del momento, alla quale “Vinitaly” dedica per la prima volta una pagina, con esperti come Salvatore “The Maestro” Calabrese, icona della miscelazione a livello internazionale per mostrare l’evoluzione di una grappa altrettanto iconica come Nonino, nei cocktail. Ma lo fa anche l’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg con gli innovativi cocktail ideati dal flair bartender Giorgio Facchinetti ospite del Consorzio dell’Asti, dove non manca anche l’Ambassador d’eccezione, il vulcanico chef Alessandro Borghese protagonista di un live looking in cui cucina l’anatra alla torba.
Il vino incontra l’arte con Zenato e con la Zenato Academy che inaugura la nuova mostra fotografica “Vino. Oltre il ritratto” , terzo atto del progetto della griffe, in collaborazione con Fondazione Modena Arti Visive, e alla Regione Piemonte la cui immagine grafica è ideata da Francesco Pozzato, l’artista vincitore del progetto d’Artista in collaborazione con Artissima, la fiera internazionale di arte contemporanea di Torino, dentro Vinitaly, mentre fuori a “Vinitaly and the City” “Amygdala.n” è la nuova installazione site specific di Pasqua Vini e studio fuse* a Palazzo Maffei Casa Museo in Piazza delle Erbe. Ma ci sono anche le “Nuove Cantine italiane. Territori e Architetture” in mostra, 11 progetti d’eccellenza che coniugano vino e design, tecnologia e innovazione con la bellezza, raccontati da “Casabella” e Veronafiere-Vinitaly in una mostra di Roberto Bosi e Francesca Chiorino a Palazzo Balladoro-Banca Passadore (fino al 13 aprile). E, ancora, se dentro la fiera tra i vini dei vip questa volta c’è il “Kylie Minogue Prosecco Rosé” firmato Zonin1821, nel Cortile Mercato Vecchio in centro città arriva Tracy, la vincitrice di Masterchef protagonista di un cooking show, e vino & musica si incontrano sul palco con Joe Bastianich e La Terza Classe (con Bastianich protagonista anche in fiera, l’11 aprile, per presentare il nuovo progetto podcast “Wine Heroes” a Wine2digital), negli eventi di “Into The Wine” che Verona dedica agli appassionati. È poi c’è il primo tra gli abbinamenti gustosi di cui questa edizione è particolarmente ricca, quello tra “Verdicchio & brace” dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini con la Docg Castelli di Jesi Verdicchio Riserva alla prova del fuoco con le affumicature in cucina dello chef stellato Errico Recanati, tra longevità, versatilità e tecniche di conservazione, alla Galleria Studio La Città (il 12 aprile in fiera c’è anche il tasting “Da 1.000 a 25.000 hl: la “nuova” Docg Castelli di Jesi Verdicchio” , guidato da Marco Sabellico, giornalista e curatore della Guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso). Il “messaggio in bottiglia” della prima giornata di Vinitaly, arriva dai vigneti dell’Alto Adige, con “Fallwind. Il vento soffia. Il vento crea”, la nuova selezione dei bianchi della cantina S. Michele Appiano, il cui nome è quello con cui la popolazione locale chiama il vento che soffia ogni giorno e veglia sui vigneti: una fonte naturale di ricchezza.
L’11 aprile il professor Attilio Scienza sale in cattedra anche per parlare di “Le Denominazioni d’origine del vino italiano, a tutela del produttore e del consumatore”, e torna il tradizionale focus sul “Vino nella distribuzione moderna” , tema quanto mai attuale anche alla luce dei rincari dei costi di produzione, con i dati di Iri e le testimonianze di catene come Conad, Coop Italia e Carrefour, ed aziende come Villa Sandi e Caviro. E con Uiv e Federvini c’è anche la tavola rotonda “La cultura del Vino: un modello mediterraneo” , in collaborazione con “Wine in Moderation”. Con la moderazione del direttore Rai 3 Franco Di Mare, interverranno Sandro Sartor, presidente “Wine in Moderation”, Silvana Hrelia, professore Ordinario di Biochimica, Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita (Università di Bologna), Elisabetta Bernardi, nutrizionista, biologa con specializzazione in Scienza dell’alimentazione, Andrea Poli, professore di Nutrition Foundation of Italy, Francesco Visioli, professore dell’Università di Padova, Ernesto Di Renzo, professore di Discipline Antropologiche, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Tor Vergata, e sono attesi anche il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, il Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e il Sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa.
Tra i tasting, la degustazione di “Grandi annate di Champagne: classica 2008 e extreme 2012” realizzata dall’International Wine & Spirits Competition è guidata da Sarah Heller, la più giovane Master of Wine asiatica e premiata con il “Wine Communicator of the Year” promosso da “Vinitaly”. Ma si celebrano anche i 50 anni del Trebbiano d’Abruzzo con una verticale storica dalla vendemmia 1973 (la prima con Denominazione) alla 2019 condotta da Walter Speller tra i massimi esperti internazionali di vino italiano, per il Consorzio Vini d’Abruzzo. L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia lancia invece pugliawineworld.it, il portale di comunicazione e promozione territoriale dedicato ai vini e alle bellezze del territorio, con l’intervento, tra gli altri, del direttore WineNews Alessandro Regoli.
Tra vino & abbinamenti, se le ostriche sposano le bollicine da Montalbera, in degustazione con il Metodo Classico 120+1 ultima sboccata, Calypso Viognier 2021 e Calypsos Rosé 2021, la carbonara incontra l’Amarone di Casa Sartori 1898 con il celebre ristorante Pipero di Roma.
Il “messaggio in bottiglia” della seconda giornata è un messaggio di pace che arriva dalla presenza a “Vinitaly 2022” del produttore ucraino Denys Khalupenko, di Chateau Kurin, nella zona bombardata di Kherson, dal ricavato dei tasting che Veronafiere destinerà tutto in beneficenza, e da #viniperlapace, un’asta che sarà battuta da Sotheby’s con battitore sarà Filippo Lotti con le etichette dei Consorzi del vino tra i più prestigiosi della Toscana, quelli del Brunello di Montalcino, del Chianti Classico e di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, il cui ricavato andrà a strutture di accoglienza per famiglie di profughi ucraini.
A “Vinitaly and The City”, il vino incontra ancora la musica con Morgan in concerto al Cortile Mercato Vecchio.
Il 12 aprile, tocca al secondo focus firmato Uiv-Federvini nel quale sarà presentato, in collaborazione con l’Associazione Europea Comité Vins, l’evento dedicato alla piattaforma digitale U-label per fornire in maniera trasparente ai consumatori le indicazioni nutrizionali e la lista degli ingredienti dei vini. Il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Giorgio dell’Orefice modererà gli interventi di Ignacio Sanchez Recarte, Segretario Generale di Comité Vins, Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini, Vittorio Cino, direttore Federvini, ancora insieme al MInistro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, il Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e l’eurodeputato Paolo de Castro Paolo De Castro. Mentre con l’Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, si parla de “L’enoturismo come strumento per lo sviluppo territoriale”, con, tra gli altri, Roberta Garibaldi, ad Enit e tra le massime studiose di enoturismo in Italia, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ed Alessandra Priante, Direttore Regionale Europa Unwto, l’organizzazione delle Nazione Unite dedicata al turismo. Guardando alle nuove generazioni, c’è anche la presentazione del Rapporto Enpaia-Censis “Responsabile e di qualità: il Rapporto dei giovani col vino”.
Tra i tasting, “Le Famiglie Storiche - l’Amarone 2012: dieci anni e non sentirli”, con il focus sull’annata 2012 delle storiche cantine della Valpolicella riunite nell’Associazione che oggi conta 13 prestigiose aziende da generazioni testimoni attivi del “mondo Amarone” (Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre D’Orti, Venturini e Zenato), per esplorare la modernità di questo importante rosso veneto. Sguardo al futuro con “Di padre in figlio: il futuro del vino italiano”, la degustazione con l’enologo Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro, per dare voce alla storia di alcune tra le aziende più rappresentative del Belpaese protagoniste oggi di un passaggio generazionale, da Livio Felluga a Famiglia Cotarella, da Masi a Marchesi Antinori, da Tasca d’Almerita a Bellavista, dalla Tenuta San Leonardo ad Argiolas. E, a proposito di giovani, con il Concorso Enologico Istituti Agrari d’Italia, organizzato dal Crea e dal Ministero delle Politiche Agricole, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, a “Vinitaly 2022” vengono premiate anche le produzioni migliori firmate degli studenti e dalle scuole agrarie di tutto il Belpaese.
Tra vino & abbinamenti, c’è la degustazione guidata “Chianina & Piemontese incontro diVino”, dedicata alle migliori carni del territorio e alle Docg rosse di Siena e Cuneo con Confagricoltura Cuneo e l’Unione Provinciale Agricoltori di Siena, in collaborazione con il Consorzio Cascine Piemontesi, Regione Piemonte e il Fondo Ue Feasr. Ma c’è anche quello perfetto tra il tonno delle tonnare di Carloforte dell’isola di San Pietro con i vini della Regione Sardegna. Il Marsala, invece, incontra il gelato gourmet del maestro gelatiere Stefano Guizzetti da Intorcia. Il Lambrusco è quindi protagonista di un abbinamento tutto emiliano con le diverse stagionature di Parmigiano Reggiano, raccontato attraverso il filo conduttore dei colori che caratterizzeranno gli abbinamenti proposti con il Consorzio Tutela Lambrusco Doc. Ma c’è anche “Nobili salumi & bollicine di Emilia” con la Regione Emilia Romagna, dal Prosciutto di Parma Dop al Culatello di Zibello Dop, per la presentazione in anteprima del progetto Emilia Wine Experience.
Tra vino & cultura, l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene invita “Alla Scoperta della Grande Bellezza dei Siti Unesco del Veneto” a partire dalle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg. Ma arrivare al riconoscimento Unesco per la tecnica tradizionale di appassimento delle uve della Valpolicella è anche la mission del “Comitato” del percorso di candidatura che si costituisce a “Vinitaly” con il Consorzio di Tutela dei Vini della Valpolicella capofila, e del Consorzio Chianti Classico che ha intrapreso il cammino per il riconoscimento del territorio a Patrimonio dell’Umanità. E, come sempre più spesso succede, il vino incontra anche lo sport a “Semafori spenti, scatenate l’inferno! Prosecco Doc incontra Guido Meda” , il vulcanico telecronista sportivo commentatore del MotoGp sui cui podi i piloti festeggiano stappando le celebri bollicine del Consorzio Prosecco Doc. E tra i vip, torna anche il maestro Beppe Vessicchio con “The Sound of Wine”, improvvisazioni sonore con degustazioni in musica in Piazza Irpinia, con il leggendario percussionista indiano Trilok Gurtu, il violinista Carlo Cantini e il batterista dei The Kolors Alex Biancospino per scoprire che suono hanno l’Aglianico, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Il “messaggio in bottiglia” della terza giornata arriva dal Gruppo Caviro e racconta il valore della sua economia circolare, che trasforma anche gli acini spremuti in gioielli preziosi: anelli, collane e orecchini.
Tra vino & letteratura, fuori Vinitaly, da Signorvino il wine writer Robert V. Camuto, tra i più celebri al mondo, presenta l’edizione italiana del suo ultimo volume “Altrove a Sud. Il vino, il cibo, l’anima dell’Italia” con le Edizioni Ampelos.
Infine, il 13 aprile, l’ultimo “messaggio in bottiglia” con cui si chiude il “Vinitaly n. 54” è solidale e arriva dalla mostra fotografica “Passage” che vede la cantina Serena Wines 1881 insieme a Obiettivo3, il progetto di Alez Zanardi per reclutare, avviare e sostenere persone disabili all’attività sportiva, ideatore della staffetta “Obiettivo tricolore” della quale il fotografo Alberto Giuliani ha scelto alcuni atleti protagoniste degli scatti.

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