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2-5 APRILE 2023, VERONA

Vinitaly: tutto il Governo, la grande arte (dagli Uffizi a Verona) e la scuola, a sostegno del vino

Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: “dobbiamo valorizzare vino e made in Italy facendo sinergia tra filiere ed eccellenze”

Tutto il Governo, “forse con la presidente Giorgia Meloni”, a “Vinitaly 2023”, perché “parlare di vino vuol dire parlare con l’Agricoltura, ma anche con le Infrastrutture, la Salute, il Made in Italy, il Turismo, gli Esteri e non solo”; il “Bacco” di Caravaggio ed il “Bacco Bambino” di Guido Reni, in prestito dagli Uffizi (che saranno nello spazio del Ministero dell’Agricoltura, protetti da teche di vetro infrangibile e costantemente sorvegliati da due Carabinieri, assicurati da Generali Assicurazioni, ndr) in un evento “Bacco di Vino”, che è un “messaggio chiaro su cosa è l’Italia, e sul voler mettere a sistema le eccellenze che abbiamo, tra bontà, qualità e bellezza”; il coinvolgimento delle scuole agrarie e alberghiere, “dove si forma chi racconta il made in Italy e fa un lavoro importantissimo, perché è lo storytelling quello che crea il valore aggiunto, che dobbiamo far crescere, e redistribuire lungo tutta la filiera, per non creare disequilibri”: ecco i messaggi, lanciati dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, intervistato da WineNews (qui l’audio), nella presentazione di “Vinitaly 2023”, di scena dal 2 al 5 aprile, a Veronafiere a Verona, “evento sempre più business e con tanto incoming come non mai, su cui abbiamo investito tutte le risorse possibili, comprese quelle della cena di gala, per esempio, che non faremo, per una fiera a completa disposizione delle imprese che devono fare business e affari”, hanno detto il presidente e l’ad VeronaFiere, Federico Bricolo e Maurizio Danese.
“Vinitaly è un evento che si promuove da solo, come dimostrano i 55 anni di attività nella promozione dell’eccellenza del vino italiano - ha detto Lollobrigida - e della crescita del valore aggiunto, che va cercato sul mercato perché un prodotto crea valore aggiunto e crea ricchezza che va a sostegno anche dei più deboli. Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua, ma noi parliamo di vino che ne contiene tanta, tra il 75-90%, e poi c’è anche alcol di cui non si deve mai abusare, ma ne parleremo con tante iniziative contro un modello che vuole standardizzare prodotti e stigmatizzarne alcuni penalizzando la diversità”, ha detto il Ministro, con un chiaro riferimento alla proposta dell’Irlanda sugli health warning in etichetta. Aggiungendo: “si è sempre detto che l’eccesso di vino è dannoso, e lo sottoscrivo, il consumo eccessivo fa male, di tutto. Ma nessuno in 4.000 anni di storia aveva pensato di scrivere che il vino faceva in assoluto male, un’idea venuta dall’Irlanda che non produce vino. Che ha aperto una partita che, però, può diventare uno stimolo per un lavoro importante di controinformazione positiva”. Che passa da un approccio più multidisciplinare che mai. “Come Ministro - ha aggiunto Lollobrigida - ho deciso di affrontare ogni materia all’interno di un quadro più complesso di valorizzazione del made in Italy, che nasce dal lavoro di tanti imprenditori che restano sul territorio, anche per l’attaccamento ai territori stessi, e che hanno rinunciato alla delocalizzazione che avrebbe desertificato alcuni territori. Un scelta, al contrario, fatta da molti, ed a volte spinta anche da errori della politica, che gli imprenditori deve, in primis, non ostacolarli, poi aiutarli a crescere nel mondo, magari per avere meno costi e avere un impatto maggiore cercando di mettere insieme interessi legittimi in un quadro più complesso, a beneficio di tutti. Serve dialogo, anche tra Ministeri: se uno parla di vino è ovvio che deve parlare di Agricoltura, ma deve parlare anche con le Infrastrutture, che servono per lavorare ed esportare, con l’Ambiente, per ragionare di un equilibrio tra sostenibilità economica, ambientale e sociale, con la Salute, per capire cosa fa bene e no, e ancora con il Made In Italy, con gli Esteri, con il Turismo, che vede le nostre eccellenze enogastronomiche tra le motivazioni più importanti di chi sceglie di venire in Italia. Non si può non dialogare, e non si devono neanche moltiplicare iniziative di promozioni simili che poi magari si danno fastidio l’una con l’altra: ci siamo trovati, anche con l’Ice, in tanti Paesi, dove mille attori, tra Regioni, Camere di Commercio e così via, fanno promozione. E ci siamo detti, semplicemente, perché non la facciamo insieme, mettendo a sistema risorse per avere più impatto sui mercati?”.
Anche da questa visione è nata l’idea di una presenza diversa, rispetto al passato, del Ministero dell’Agricoltura a “Vinitaly”. “Abbiamo lavorato ad una presenza più attiva, e non solo di sostegno - ha detto Lollobrigida - ma di compartecipazione alla manifestazione, con tante iniziative. A partire, domenica alle ore 12:30, con “Bacco di Vino”, evento di apertura che ci vedrà portare a “Vinitaly” due capolavori di valore inestimabile, il “Bacco” del Caravaggio ed il “Bacco Bambino” di Guido Reni. Iniziativa per cui ringrazio il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che si è speso moltissimo, i vertici della Galleria degli Uffizi che ci presta le opere e Generali Assicurazioni che, con una sponsorizzazione, coprirà i costi, quindi senza un centesimo di spesa pubblica per questo. È la grande arte che si lega alla tradizione culturale del vino, un messaggio chiaro, per permettere a chi non conosce questo prodotto di approfondire questi 4.000 anni di storia, con Socrate che già elogiava il consumo moderato. Inoltre, l’Arena di Verona ci fornirà la colonna sonora con varie arie dedicate al brindisi, e ci sarà anche Bruno Vespa, che da giornalista e da produttore era incredulo sul fatto che portassimo queste opere a Verona, ma ovviamente ne è felice: si potranno visitare e vedere i quadri a gruppi di 25 persone, per questioni di sicurezza, ovviamente, ma è un messaggio importante che abbiamo voluto dare”.
Ma tanti sono gli eventi che il Ministero dell’Agricoltura ha messo in calendario, compreso uno ancora da definire nei dettagli, che vedrà, “forse, anche se ancora è da ufficializzare, la presenza della Premier Giorgia Meloni. Parleremo di turismo ed enogastronomia con la collega del Turismo, Daniela Santanchè, di impresa e Made in Italy, di cui il vino è eccellenza, con il collega Adolfo Urso, e ancora di vino e salute con il Ministro della Salute Schillaci, che è uno scienziato di fama internazionale, e forse ci saranno anche i colleghi degli Esteri, Antonio Tajani, e delle Infrastrutture, Matteo Salvini”.
Ma la cosa più bella, secondo il Ministro Lollobrigida, è “il coinvolgimento delle scuole agrarie ed alberghiere, in maniera attiva. Lo storytelling è quello che dà il valore aggiunto al prodotto: se tu hai personale di sala capace di raccontare prima che sia ordinato cosa si mangia e cosa si beve, fai crescere il valore. E questa capacità si forma nelle scuole. E dobbiamo tornare a raccontare ai giovani, ma anche ai genitori, che fare la scuola alberghiera o agraria non è una condanna: c’è un tasso di occupabilità dell’80-90%, che, con laurea in materia, sale al 300%. Quindi, porteremo le scuole e gli studenti a “Vinitaly”, ad incontrare chi fa eccellenza e capire come si fa eccellenza, chiedendo “in cambio” a loro di aiutarci a raccontare i prodotti e le nostre eccellenze. Una cosa che va fatta in maniera sinergica mettendo in relazione le filiere. Il 26 marzo, per esempio, saremo a Barcellona, ad una delle più grandi fiere del pesce del mondo, pesce che noi, a parte caviale prodotto in Lombardia e qualche mollusco prodotto in piccole zone d’Italia, non possiamo esportare perché non ne abbiamo. E allora andremo a vendere il vino che va bene con il pesce, l’olio, le località turistiche legate al pesce, perché vogliamo vendere una filiera italiana, che insieme saprà produrre più valore aggiunto di un singolo prodotto”.
Una visione chiara, dunque, quella del Ministro Lollobrigida sul made in Italy, e sul vino “un settore vitale, nonostante tutte le difficoltà che il mondo sta affrontando, tra inflazione e guerra”, ha detto il vice direttore del “Corriere della Sera”, Luciano Ferraro. Un settore che sarà protagonista di un “Vinitaly sold out, a Verona, e che continua nelle sue iniziative all’estero, come il road show da poco concluso e lanciando nuove iniziative, come sarà Vinitaly Usa a Chicago”, ha aggiunto il presidente VeronaFiere, Federico Bricolo. Che ha ringraziato Lollobrigida per l’iniziativa legata all’arte: “sono cose che spesso si dicono ma poi non si fanno, noi lo faremo, creando un nuovo modo di raccontare il vino e l’Italia con le sue migliori eccellenze”.
Il tutto per valorizzare un comparto economico che, nel complesso, ha ricordato l’ad VeronaFiere, Maurizio Danese, “secondo una ricerca di Prometeia muove oltre 31 miliardi di euro di giro d’affari, ed ha la miglior bilancia commerciale del made in Italy, con un attivo di 7,6 miliardi di euro”.
Anche grazie ad un record dell’export che ha sfiorato gli 8 miliardi di euro nel 2022, ha ricordato il presidente dell’Ice Agenzia, Matteo Zoppas, sottolineando come, però, sia “un record dell’export un po’ falsato dalla crescita dei costi riversata sui prezzi, per altro a volumi leggermente in calo. Anche se alcuni vini fanno da traino come il Prosecco, che va oltre il +20% in valore e anche +6% in volume. Ma, in uno scenario che paga ancora l’onda lunga del Covid, e poi la guerra, con tutti gli aumenti dei costi, vetro in testa, sono, comunque, dati positivi, anche se i vini con marginalità più bassa hanno rischiato di andare fuori mercato. Oggi il trend si sta invertendo, il costo dei trasporti sta decrescendo anche se non è a livello iniziale, e anche il costo energetico lo sta facendo, sebbene molto aiutato dal credito di imposta. Ma, in ogni caso, questo ci fa vedere un 2023 meno negativo di come poteva essere qualche mese fa. Ma è fondamentale portare in Italia operatori come ristoratori che promuovono vini italiani nel mondo, e buyer, e per questo Ice ha investito molto sull’incoming, con oltre 1.000 top buyer e operatori da oltre 130 Paesi del mondo che saranno a Vinitaly 2023”. Dove business, cultura, arte, politica, Governo e scuola saranno presenti, in sinergia, come non mai.

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