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VINO E CLASSIFICHE

“Top 100 Best Buys” 2026 by “Wine Enthusiast”, 19 i vini italiani al vertice per qualità/prezzo

Cantine Volpi è al n. 2. Tra i premiati anche Masi, Planeta, Marchesi di Barolo, Donnafugata, Carpineto e Piccini
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“Top 100 Best Buys” 2026 by Wine Enthusiast, 19 i vini italiani al top per qualità/prezzo

Quando arriva settembre, per il mondo del vino, non è solo il periodo di vendemmia, ma è anche tempo di guide, classifiche e ranking. Succede in Italia, ma anche nel mondo, come raccontato puntualmente da WineNews, e, non a caso, dagli Usa, ad aprire le danze è, come da tradizione, la “Top 100 Best Buys” 2026 by “Wine Enthusiast” (i cui wine writer per l’Italia sono Danielle Callegari, Jeff Porter e Michael Laudenslager, ndr), che abbraccia quei vini che, per ottenere questo riconoscimento, devono avere un prezzo pari o inferiore a 20 dollari, totalizzare un punteggio di almeno 86 punti e ricevere, quindi, la qualifica di “Best Buy” dopo aver soddisfatto specifici parametri relativi al rapporto tra qualità, prezzo e formato. Un aspetto, quello del rapporto qualità-prezzo, di certo da non sottovalutare, soprattutto in un periodo condizionato dal calo dei consumi e che vede, negli Usa, la questione dazi che può incidere sugli acquisti.
Anche quest’anno, e come sovente avviene in queste classifiche, è abbondante la presenza del vino made in Italy che, nel proprio Dna, ha anche quelle caratteristiche che consentono agli eno-appassionati di bere buoni vini a prezzi accessibili, concludendo, quindi, “un buon affare” in enoteca. Rispetto all’edizione 2025 della “Top 100 Best Buys”, quest’anno i vini italiani in classifica sono 19, 2 in più. E se al n. 1 c’è la Francia, con l’An 560 Héritage Tautavel 2023 di Gérard Bertrand, al n. 2 arrivano subito l’Italia e il Piemonte con il Colli Tortonesi Barbera Superiore La Zerba 2024 di Cantine Volpi, storica realtà nata nel 1914 e una delle espressioni più note dei Colli Tortonesi. N. 3 della classifica per l’Australia con il No. 55 Reverence of Riesling di Rieslingfreak, ma in Top 10 l’Italia cala il tris (2, invece, le etichette che erano presenti nel 2025): si resta, infatti, in Piemonte alla posizione n. 6 grazie al Langhe Nebbiolo 2025 di Luca Bosio, mentre alla n. 10 si scende in Sicilia, con l’Olli Grillo Sicilia Doc 2024 di Feudo Maccari, la cantina siciliana della famiglia Moretti Cuseri. Posizione n. 11 per lo Chardonnay Südtirol Alto Adige 2024 di Muri-Gries, uno dei nomi di spicco dell’Alto Adige enoico, mentre alla n. 15 spicca il Campofiorin Igt di Masi, un’etichetta storica di una delle cantine più importanti del Veneto e d’Italia. E un’eccellenza nel panorama vitivinicolo nazionale, oltre che ovviamente della Sicilia, è anche Planeta, presente in classifica con La Segreta 2024, Sicilia Doc Bianco (posizione n. 22).
La Toscana (la più presente tra le regioni italiane in Top 100 con 6 etichette) fa il proprio ingresso in classifica con Castello di Albola Chianti Classico 2023 (alla n. 35), uno dei nomi più famosi della denominazione e appartenente al Gruppo Zonin1821, e poi si torna in Piemonte con la Barbera del Monferrato Maraia 2022 di Marchesi di Barolo, la storica cantina guidata dalla famiglia Abbona. La Toscana è anche al n. 51. con il Chianti Biskero di Salcheto, la tenuta di Montepulciano 100% sostenibile, ed è ancora Piemonte alla n. 53 con il Moscato d’Asti 2025 di G.D. Vajra, tra le griffe più affermate del territorio. E se il Pinot Grigio 2024 di J. Hofstätter è alla n. 56, l’Etna Rosso Carusu 2024 di Terrazze dell’Etna scrive di nuovo il nome della Sicilia in classifica (n. 58). Il Chianti Classico Riserva 2023 di Kirkland Signature è alla n. 69, l’Umbria Igt 2024 di Santa Cristina alla n. 73 e si va nuovamente in Sicilia (che può vantare 5 vini su 19 nel ranking) con l’Anthìlia Sicilia Doc 2024 di Donnafugata (n. 77), la storica griffe siciliana della famiglia Rallo, tra le protagoniste del “rinascimento” della Sicilia del vino, e con Stemmari, realtà siciliana del Gruppo Mezzacorona, con il Grillo Sicilia Doc 2025 (n. 79). Il “tris” finale è tutto per la Toscana: dal Dogajolo Rosso Igt 2023 di Carpineto (n. 86), realtà delle famiglie Zaccheo e Sacchet, con diverse tenute in tanti territori di pregio della Toscana, il Chianti Colli Senesi 2022 di San Gregorio (n. 89) ed il Chianti Collezione Oro Riserva 2023 di Piccini (n. 99).

Focus - Le cantine italiane nella “Top 100 Best Buys” 2026 by “Wine Enthusiast”
2. Cantine Volpi - Colli Tortonesi Barbera Superiore La Zerba 2024
6. Luca Bosio - Langhe Nebbiolo 2025
10. Feudo Maccari - Olli Grillo Sicilia 2024
11. Muri-Gries - Chardonnay Sudtirol Alto Adige 2024
15. Masi - Campofiorin Igt Veneto 2022
22. Planeta - La Segreta Sicilia 2024
35. Castello di Albola (Gruppo Zonin1821) - Chianti Classico 2023
49. Marchesi di Barolo - Barbera del Monferrato Maraia 2022
51. Salcheto - Chianti Biskero 2024
53. G.D. Vajra - Moscato d’Asti 2025
56. J. Hofstätter - Pinot Grigio 2024
58. Terrazze dell’Etna - Carasu 2024 Etna Rosso
69. Kirkland Signature - Chianti Classico Riserva 2023
73. Santa Cristina - Umbria Igt Bianco 2024
77. Donnafugata - Anthìlia Sicilia 2024
79. Stemmari (Mezzacorona) - Grillo Sicilia 2025
86. Carpineto - Dogajolo Rosso Igt 2023
89. San Gregorio - Chianti Colli Senesi 2022
99. Piccini - Chianti Collezione Oro Riserva 2023

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