Mentre ancora non sono state pubblicate le prime stime sulla vendemmia 2026 in Italia, dove si aspettano i dati a consuntivo, il discorso cambia guardando ai principali “competitors” in ambito enoico. In Francia, infatti, nelle scorse settimane, si era parlato, riguardo alle prime stime per la vendemmia 2026, di 34 milioni di ettolitri, -6% sul 2025 (dati pubblicati da Agreste, il servizio statistico ministeriale dell’agricoltura d’oltralpe), e, pochi giorni fa, anche dalla Spagna sono arrivati i primi numeri. Dopo aver analizzato le informazioni disponibili provenienti dalle principali regioni produttrici, Cooperativas Agro-alimentarias de España (realtà che riunisce attualmente 398 aziende vinicole cooperative, che rappresentano circa il 70% della produzione vinicola spagnola), il cui settore vitivinicolo si è riunito per analizzare la situazione della campagna vitivinicola, prevede un raccolto nazionale di vino e mosto d’uva di circa 34 milioni di ettolitri.
Se questa stima venisse confermata, la Spagna, spiega Cooperativas Agro-alimentarias, registrerebbe per quattro vendemmie consecutive una produzione inferiore a 37 milioni di ettolitri. Lo scorso anno si era parlato di una stima, per la vendemmia 2025 spagnola, da 37,5 a 38 milioni di ettolitri.
Nonostante la vendemmia anticipata, per l’uva raccolta si parla di ottima qualità, ma, tuttavia, le alte temperature hanno influito sulla produttività del vigneto, determinando la produzione di acini più piccoli e leggeri. Questa ridotta disponibilità di prodotto si verifica in un contesto internazionale caratterizzato da livelli di produzione in discesa. Le stime analizzate dal Consiglio settoriale collocano la produzione mondiale di vino intorno ai 222 milioni di ettolitri e, sempre se questa cifra si concretizzasse, si tratterebbe del quarto anno consecutivo di bassa produzione globale e di uno dei volumi più bassi degli ultimi decenni.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026


























































































































































































