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TAVOLO DEL LATTE

Crisi del latte: misure straordinarie per salvare la filiera italiana

Riduzione della produzione, incentivi e promozione internazionale: il piano del Ministero dell’Agricoltura per rilanciare il settore

Il settore lattiero-caseario italiano è a un bivio cruciale: prezzi in calo, consumi da rilanciare e produttori in difficoltà. In questo scenario, il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha portato al Tavolo del latte, a Bruxelles nei giorni scorsi, un pacchetto di misure straordinarie per difendere una filiera strategica dell’agroalimentare nazionale. Dalla riduzione volontaria della produzione agli incentivi per la stabilizzazione dei prezzi, alle campagne di promozione internazionale, l’obiettivo è chiaro: trasformare la crisi in opportunità e garantire un futuro competitivo al latte e ai formaggi italiani.
Il Ministero dell’Agricoltura spiega che la proposta sarà sottoposta al prossimo Consiglio Agrifish e si fonda su una strategia che combina rigore produttivo e slancio commerciale per superare la fase recessiva. Tra le misure principali, figura l’attivazione di un programma europeo di finanziamenti per la riduzione volontaria della produzione, con indennizzi agli allevatori che scelgano di contenere i volumi, e la concessione di aiuti per l’ammasso privato di formaggi, burro e latte Uht, così da stabilizzare i prezzi e sostenere le imprese più esposte. È previsto, inoltre, un fondo europeo di aiuti agli indigenti che includa i formaggi di qualità più rappresentativi a livello territoriale, per generare un impatto concreto sul mercato, mentre sul fronte della domanda si punta a campagne straordinarie di promozione dei prodotti lattiero-caseari, valorizzando contenuto nutrizionale e sostenibilità, rafforzando i consumi interni e consolidando la presenza sui mercati internazionali, con particolare attenzione ai formaggi Dop e Igp. L’Italian Trade Agency (Ice) supporterà ulteriormente queste azioni con iniziative dedicate e presenze collettive nelle principali fiere mondiali.
Le misure europee si affiancheranno a quelle nazionali già operative, come il programma “Latte nelle scuole”, finanziato con 6,9 milioni di euro annui, e il fondo indigenti che nel 2025 ha destinato 33 milioni di euro all’acquisto di formaggi Dop (14 milioni di euro) e per i formaggi a pasta dura (18 milioni di euro, impegno che sarà confermato anche nel 2026).
“Il lattiero-caseario è un settore strategico per il settore agroalimentare italiano e negli ultimi anni sta registrando risultati incoraggianti. Ovviamente, il compito del Ministero è sostenere l’intera filiera e trovare, insieme ai produttori, soluzioni possibili alla diminuzione del prezzo del latte. Lo faremo intervenendo su due fronti - conclude Lollobrigida - il primo è quello dell’offerta: c’è la necessità di costituire un sistema di incentivi per raggiungere il giusto livello di offerta di latte. Il secondo fronte è quello della domanda: dobbiamo sostenere con apposite campagne la domanda di latte, cibo genuino e di qualità. Lo facciamo in Italia con il programma “Latte nelle scuole” e vogliamo che anche a livello europeo si cominci a promuovere il consumo per valorizzare il contenuto nutrizionale e la qualità dei formaggi Dop e Igp anche in Europa e all’estero”.

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