Dal Take It Easy 2024 di Cantina di La-Vis e Valle di Cembra (Gruppo Cavit) all’Ethos 2024 di Forchir, dal Cigno Bianco 2024 di Parco del Venda al Muscaris Igt Veneto di Col Parè, con la Cuvée Weiss 2024 di Pomella Edmund e il Mybrid Bianco 2024 di Postumia Vini nell’elenco dei migliori vini bianchi, a cui aggiungere il Cabernet Blanc 2024 di Weingut Kollerhof tra gli europei. Il Fameja 2021 di Bertuzzo Michele primeggia tra i rossi, categoria che, tra gli europei, vede svettare il Cerus 2022 di Azienda Agricola Bianchi. Ed ancora, il Julian Orange 2021 di Lieselehof e il Nà Nevit 2024, vino bianco macerato di Cantina Ceste, nella categoria dei vini bianchi a macerazione prolungata “Orange”. Il Rocca Corneta Frizzante 2024 dei Viticoltori Alto Appennino Emiliano si aggiudica il massimo riconoscimento tra i vini frizzanti; lo spumante dolce Resiliens Piwi Bio vegano de Le Carline, lo Sgrìsol 2024 di Terre Alte d’Alpago e il Johanniter 2024 di Cà De Andol tra gli spumanti Metodo Charmat; il Santacolomba Brut Nature di Cantina di Trento tra i Metodo Classico, con il Theia di Nove Lune al top nella categoria vini da uve soggette ad appassimento. Sono le medaglie d’oro, 17 in tutto, assegnate nell’edizione n. 5 della Rassegna dei Vini Piwi organizzata dalla Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige dove si è svolta la cerimonia di premiazione delle 141 etichette partecipanti provenienti da tutta Italia e, quest’anno, per la prima volta, anche dall’estero.
Al centro della Rassegna, patrocinata da Piwi International - Italia e Consorzio Innovazione Vite, un seminario che ha riunito ricercatori ed esperti del settore per fare il punto sulle più recenti conoscenze legate alle varietà di vitigni resistenti Piwi: dai sistemi di supporto alle decisioni per la difesa fitosanitaria, ma anche le nuove evidenze sulle resistenze a patogeni emergenti fino all’approfondimento su varietà di crescente interesse enologico come il Souvignier Gris. Presentato anche il nuovo progetto di ricerca applicata triennale “Spumares” cofinanziato dal Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, ndr), nell’ambito del Pei che mira ad individuare e valutare, nel territorio trentino, le varietà resistenti selezionate più adatte alla produzione degli spumanti.
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