Dai brindisi sul bateau-mouche lungo la Senna con il Franciacorta a quelli nel bellissimo “Grand Palais” con i grandi vini delle Primum Familiae Vini (di cui fanno parte, tra le altre, Antinori e Tenuta San Guido), dall’Ambasciata d’Italia, con Pasqua, al brindisi collettivo di Italian Wine Signature Academy nel centralissimo Signorvino, a due passi dalla Cattedrale di Notre Dame, ad una presenza in fiera mai così grande (un espositore su cinque sarà italiano, con l’Italia secondo Paese dopo la Francia, padrona di casa), con oltre 1.100 cantine italiane (con una presenza in termini di spazio più grande del 25% sul 2025, e quintuplicata dal 2019), con tutti i nomi più importanti e prestigiosi del settore, singolarmente, con i consorzi, con raggruppamenti di impresa come Italia del Vino Consorzio, Area 39 e Fieramente by Alessio Piccardi, o con la grande collettiva organizzata dall’Ita-Italian Trade Agency, passando per Istituto Grandi Marchi, tra gli altri: il vino tricolore, anche alla presenza delle istituzioni (atteso il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida), si prepara ad inondare Parigi con la sua grande diversità di offerta, nei giorni di “Wine Paris” by Vinexposium, di scena dal 9 all’11 febbraio a Porte de Versailles, in un evento dal respiro sempre più internazionale (60 le nazioni rappresentate, con oltre 60.000 buyer e addetti ai lavori attesi da 155 Paesi del mondo). Che sarà anche il primo vero banco di prova per prendere le misure di un mercato del vino che, come abbiamo raccontato spesso, non brilla per nessuno e affronta cambiamenti radicali, economici, demografici e sociali, e per analizzare i trend e gli argomenti più impattanti del momento, dai dazi al rapporto vino-salute, dall’avanzata dell’Intelligenza Artificiale nel settore del vino, ai nuovi mercati, dal Mercosur all’India, alla crescita di tutto il comparto delle bevande No-Lo, che avranno un loro spazio dedicato. In contemporanea, a Wine Paris andranno anche in scena, infatti, anche altri due eventi distinti, ma complementari: Be Spirits (dedicato a liquori premium, bevande artigianali, birra, sidro e mixology) e Be No (format inedito sulle alternative analcoliche, che, per la prima volta, sbarca alla fiera d’Oltralpe, con oltre 250 espositori).
Ma Wine Paris sarà soprattutto una grande vetrina per le migliori produzioni d’Italia e del mondo che, più che in passato, punteranno anche su tanti eventi “fuori salone” abbinando il grande vino ai luoghi più belli e simbolici della “Ville Lumière”. E sarà preceduta da un’“Anteprima” di assoluto prestigio: la grande degustazione dei vini di Bordeaux della celebre Classificazione del 1855, domenica 8 febbraio, al Musée des Arts Décoratifs, riservata a giornalisti, influencer e professionisti del vino, con 54 dei più prestigiosi châteaux di Bordeaux, compresi i mitici cinque “Grands Crus Classés du Médoc”, Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux, Château Mouton Rothschild, Château Haut-Brion e non solo.
Via alla fiera vera e propria, poi, lunedì 9 febbraio, con tanti eventi, degustazioni, incontri e dibattiti, sempre con il business al centro: “l’industria globale del vino e dei distillati sta attraversando una fase particolarmente complessa. I mercati stanno gradualmente trovando un nuovo equilibrio, ma i costi di produzione continuano ad aumentare e il contesto economico evolve a grande velocità. In tutte le regioni, produttori, distributori e operatori del settore condividono la stessa esigenza: disporre di una bussola affidabile che li aiuti a interpretare le tendenze, individuare opportunità commerciali e prendere decisioni informate in un ambiente in cui chiarezza e prevedibilità sono sempre più limitate. Queste sfide rendono Wine Paris ancora più rilevante. Una fiera non può risolvere crisi che coinvolgono l’intero settore, ma può offrire uno spazio in cui gli operatori possano incontrarsi, creare relazioni e ritrovare slancio. Negli anni, Vinexposium ha rafforzato la propria posizione come partner di fiducia per il settore, affermando Wine Paris come un punto di riferimento solido per le aziende determinate ad andare avanti nonostante l’incertezza persistente”, sottolinea il ceo Vinexposium, Rodolphe Lameyse.
Guardando ad alcuni degli argomenti più interessanti che saranno affrontati in fiera, tra conferenze stampa, dibattiti e forum, lunedì 9 febbraio, alle ore 10, si parte con un focus sui giovani, “Engaging the Next Generation: How Consumers Under 40 Embrace Fine Wine”, firmato da Areni, l’esperta Felicity Carter e la co-fondatrice Pauline Vicard, mentre, tra i tanti focus sui vini no e low alcol, da segnalare c’è “Non-Alcoholic Wines & Sparklings: New Ways of Thinking”, alle ore 11, con Karin Eymael, Editor-in-chief di Meininger Verlag. Alle 12:30, ancora, sarà di scena un approfondimento sulle opportunità per il vino europeo nell’accordo Ue-Mercosur, con alcuni membri della Commissione Ue, e la presidente Ceev-Européen des Entreprises Vins, Marzia Varvaglione. Alle 14:30, invece, i riflettori saranno sui cambiamenti nei consumi e nel mercato del vino, con “Global Wine Consumption: Structural Shifts, New Geographies and Trade”, conferenza dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv), con il dg John Baker, e Giorgio Del Grosso, Head of the Statistics and Digital Transformation Department. Mentre alle 17 sotto i riflettori ci sarà la star internazionale e produttrice di vini di grande successo, Kylie Minogue (che in cinque anni ha venduto più di 25 milioni di bottiglie nel mondo), nell’evento (su invito) “Kylie Minogue Wines: The Making of a Contemporary Wine Brand”, con la cantante e Paul Schaafsma, fondatore Benchmark Drinks. Un focus interessante è anche quello che propone la Wine Origins Alliance (che riunisce tanti territori top del mondo, da Bordeaux alla Borgogna, dallo Champagne alla Napa Valley, passando per il Chianti Classico, tra gli altri), dedicata ai “costi occulti” del mercato del vino, nella conferenza “Non-Tariff Barriers: The True Cost of Wine Trade”. Ancora, alle ore 19, sarà il magazine Uk, “The Drinks Business”, a svelare la sua classifica dei migliori enologi mondiali, la “The Master Winemaker 100”.
Martedì 10 febbraio, invece, sotto i riflettori ci saranno le esportazioni di vino francese con la conferenza della Federation des Exportateur de Vins et Spiritueux de France (Fevs), alle ore 10, mentre alle 11:30 il palcoscenico sarà per lo Champagne, nella conferenza del Comité Champagne “Champagne: Navigating Challenges, Shaping the Future”, con i co-presidenti David Chatillon e Maxime Toubart. Ancora, interessante il focus sul futuro del settore “Rethinking Wine: What Stays, What Changes, What Starts Now”, alle ore 15, con, tra gli altri, Priscilla Hennekam, fondatrice “Rethinking Wine Industry”, e Paul Mabray, fondatore della piattaforma digitale Pix. Un altro approfondimento da seguire sarà quello sul “Pacchetto Vino Ue” (che dovrebbe essere votato definitivamente in plenaria a Bruxelles il 9 febbraio, ndr), nella conferenza “No/Low Wines and Oenotourism: Could the New Eu Legislation help Companies?”, ancora con i vertici del Ceev, Marzia Varvaglione e Ignacio Sanchez Recarte, ma anche con Martina Rothe Obregon, Cmo del colosso Henkell Freixenet, il più grande produttore di spumanti al mondo (anche in Italia con Mionetto, ndr), alle ore 16; stessa ora in cui si parlerà anche di “Reviving the Desire for Wine through a Tech Revolution?”, con tra gli altri, una delle voci più dirompenti nello studio dell’economia del vino, Jean-Marie Cardebat dell’Università di Bordeaux. Tra gli appuntamenti da segnalare, ancora, quello sul tema “vino e salute”, alle ore 17:30, nell’incontro “Alcohol, Moderation & Public Conversation”, con Julian Braithwaite, presidente International Alliance for Responsible Drinking (Iard), Felicity Carter di Areni Global e Laura Catena di Catena Zapata.
Un tema che in qualche modo tornerà al centro anche mercoledì 11 febbraio, nel panel “How Global Discussions Shape Every Sip: Demystifying Multilateral Organizations”, alle ore 10, che metterà in discussione l’operato di organizzazioni di grande influenza come l’Oms, per esempio, con sul palco, tra gli altri, ancora Julian Braithwaite, ma anche Cécile Duprez-Naudy, Head of Global Public Affairs di Moët Hennessy (Lvmh), e Laura Gelezuinas, Deputy Head of Secretariat della Fivs, una Federazione internazionale che opera per la sostenibilità complessiva del settore globale delle bevande alcoliche. Alle ore 10, interessante anche il focus sui trend che guideranno il mercato di vino e spirits nel 2026, con Ananda Roy (Circana). Ancora, alle ore 13, focus su un altro grande mercato potenziale per il vino europeo, quello dell’India, nella conferenza dedicata agli sviluppi dell’accordo commerciale tra India ed Ue, con il Ceo Vinexposium, Rodolphe Lameyse, la prima e unica Master of Wine indiana, Sonal C Holland, e non solo.
Ma tante anche le degustazioni di grandi vini da tutto il mondo, Italia inclusa, in alcuni casi con aree degustazione sempre aperte, come la “French & International Wines”, con oltre 500 etichette da tutto il mondo, organizzata da Vinexposium, lo spazio, in degustazione libera, dei vini premiati dal Concours Mondial de Bruxelles, e la “Be No Free Tasting Area”, dedicata ai vini e alle bevande non alcoliche, con oltre 300 etichette. E, guardando al Belpaese, tra gli altri, si segnalano la partecipazione collettiva Assovini Sicilia, con i vini di 30 cantine in degustazione in expo Irvo (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio), ed ancora “Varietal Tasting”, il programma di degustazione libera promosso dal Consorzio Vini Alto Adige per raccontare la diversità espressiva del territorio, ed anche Montalcino, che parlerà soprattutto con un piccolo expo dentro il Padiglione Italia in fiera con un wine bar con in assaggio 104 etichette di Brunello 2021, appena uscito sul mercato. Venendo al “day by day” nel calice, lunedì 9 febbraio, da segnare in agenda, tra le tante possibilità, dalle ore 10, il tasting delle annate 2019 e 2023 dei vini delle cantine della “Union des Grands Crus de Bordeaux”, in partnership con il Gambero Rosso, e dalla stessa ora partirà anche la “Valpolicella Experience” con il Consorzio Vini Valpolicella (entrambe in replica anche martedì 10 febbraio, e con la partecipazione del Consorzio Vini Valpolicella che rientra nel progetto europeo “Quality Heritage of Europe - Qhe”, in alleanza con il Consorzio del Parmigiano Reggiano). Alle ore 13, ancora, il celebre sommelier internazionale Charlie Arturaola accenderà i riflettori sui i vini delle cantine del Consorzio Vino Chianti, mentre alle ore 15, alle ore 16 ed alle ore 18 sarà di scena il Consorzio del Chianti Classico, con le masterclass condotte dal miglior Sommelier d’Italia Ais, Stefano Tesi (così come martedì 10 febbraio e mercoledì 11 febbraio, con più appuntamenti). Martedì 10 febbraio, interessante la degustazione che vede i vini italiani raccontati dai francesi di Derenoncourt Vignerons Consultants, nel tasting “Italy: an initiatory journey to discover its terroirs”, alle ore 11, mentre alle ore 14 saranno di scena i grandi vini di un mito come Château Cheval Blanc. Alla stessa ora, la Regione Sicilia organizza un tasting sulle varietà native del “continente enoico siciliano”, guidato da Giovanni Giardina. Mentre alle ore 15, tra gli appuntamenti più interessanti da segnare in agenda, ci saranno la masterclass “Maison Perrier-Jouët: A Journey Toward the Viticulture of Tomorrow”, con il celebre agronomo Jamie Goode, e la cellar master di Perrier-Jouët, Severine Frerson. Mercoledì 11 febbraio, Italia ancora sotto i riflettori, tra le altre cose, con il tasting “Tre bicchieri & Vini Rari” del Gambero Rosso.
E, come detto, tantissimi saranno anche i grandi eventi, legati al vino italiano, ma non solo, in fiera, ma anche nei luoghi più iconici di Parigi come palcoscenico privilegiato. Lunedì 9 febbraio, alle ore 19, all’Ambasciata d’Italia a Parigi, nella prestigiosa Rue de Varenne, protagonista sarà la Cantina Pasqua, tra i nomi più importanti della Valpolicella, con un evento che, però, sarà dedicato all’ultimo investimento della famiglia Pasqua, ovvero Sangue d’Oro, a Pantelleria, con una delle più grandi e celebri attrici francesi attive tra Francia e Italia, nonché top model e “musa” di Chanel negli Anni Ottanta e Novanta, Carol Bouquet. Mentre su uno dei celeberrimi bateau-mouche che solcano la Senna, dalle ore 20, si celebrerà il cocktail firmato dal Consorzio Franciacorta, con le bollicine lombarde icona del Metodo Classico italiano che, per una notte, si prenderanno la capitale della Francia dello Champagne, anche per celebrare un 2025 che, secondo i dati dell’Osservatorio Economico del Consorzio guidato da Emanuele Rabotti, hanno visto andare sul mercato 18,9 milioni di bottiglie, in lieve calo del -1% sul 2024, con un prezzo medio di vendita a scaffale rimasto stabile a 24,45 euro a bottiglia, e con un export, che vale il 12,8% del totale, in crescita del +5,3% sul 2024 (con un +8,4% in Svizzera, primo mercato straniero, +22,4% in Giappone, e anche un significativo +1,7% in Usa, nonostante le difficoltà del mercato americano), segno che i tanti investimenti in partnership strategiche, come quella con la Guida Michelin in Italia e in Usa, con gli Emmy Awards e non solo, stanno pagando. Ma, sempre lunedì 9 febbraio, in fiera, saranno di scena anche momenti conviviali: alle ore 19, il brindisi per il “Welcome Event” by “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, expo della Regione Friuli Venezia Giulia, con i vini di eccellenza dei diversi territori, dal Collio ai Colli Orientali, e non solo. E sempre alle ore 19, tra brindisi e finger food all’italiana, si celebrerà il party di Fieramente, la società fondata da Alessio Piccardi, leader nella logistica internazionale per il vino italiano. Martedì 10 febbraio, invece nel pomeriggio, alle ore 16:30 al Kraft Hotel, vicino al Parco delle Esposizioni di Parigi, sarà di scena la conferenza stampa dedicata alla storica asta di beneficienza degli Hospices de Nuits-Saint-Georges, con degustazione dei grandi vini di Borgogna protagonisti. Ancora, alle ore 18:30, al Musée Bourdelle, a Montparnasse, nei calici ci sarà un’esclusiva degustazione del mito di Sauternes, Château d'Yquem, con l’annata 2023. Al Grand Palais, a due passi dagli Champs-Élysées, dalle ore 19 saranno protagonisti gli straordinari vini di Primum Familiae Vini - Pfv, l’associazione che riunisce le 12 famiglie produttrici di vino di più antica tradizione e importanza a livello mondiale, con nomi del calibro di Marchesi Antinori (Toscana), Baron Philippe de Rothschild (Bordeaux), Joseph Drouhin (Borgogna), Domaine Clarence Dillon (Bordeaux), Egon Müller Scharzhof (Mosella), Famille Hugel (Alsazia), Pol Roger (Champagne), Famille Perrin (Valle del Rodano), Symington Family Estates (Douro), Tenuta San Guido (Toscana), Familia Torres (Catalogna) e Tempos Vega Sicilia (Ribera del Duero). Alle ore 20, invece, nel centralissimo Signorvino Parigi, in Place Saint-Michel, porta d’accesso al Quartiere Latino a pochi metri dalla Cattedrale di Notre Dame, saranno protagoniste le cantine italiane by Iswa-Italian Signature Wines Academy (nomi come Allegrini, Caprai, Bellavista, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Frescobaldi, Masciarelli, Planeta e Villa Sandi), per una serata tutta all’insegna dei vini e dei sapori made in Italy.
Dunque, ecco i momenti di business, approfondimento, comunicazione e relazione, selezionati da WineNews, che vedranno il vino italiano protagonista a Parigi, in questo avvio di 2026 che vede i mercati del mondo ancora in una fase di grande incertezza, con la voglia, però, di brindare presto e bene al futuro.
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