Il Valpolicella Classico Superiore 2024, maturato per sei mesi in legno grande, profuma di ciliegia, prugna e fragola con tocchi tostati ed affumicati. In bocca il sorso è tendenzialmente slanciato, dal tannino soffice e dal finale intenso e ben proporzionato che torna sul frutto. Nel 2024, una delle griffe del Veneto enoico più acclamata ha cambiato il suo assetto proprietario: ha preso in mano l’azienda l’ultima generazione della famiglia del vino veronese con Francesco - presidente e amministratore delegato, Giovanni - responsabile processi produttivi, ricerca e sviluppo, Matteo - export manager, e Silvia Allegrini - responsabile comunicazioni esterne. Con l’intenzione di proseguire, attraverso la loro sensibilità, il percorso virtuoso disegnato dagli zii Franco, Walter e Marilisa e dal nonno Giovanni, capace di portare la cantina con sede a Fiumane tra i marchi più significativi dello scenario enologico nazionale. L’estensione a vigneto dell’azienda occupa 100 ettari - impiantati a con le classiche varietà locali ma anche con un’immancabile quota di vitigni internazionali - per una produzione complessiva di 875.000 bottiglie, distribuite in un ricco portafoglio etichette in prevalenza rossista (ma anche con qualche “sconfinamento” bianchista, che comprende Soave e Lugana), che comprende vini storici come La Poja e La Grola, recentemente ricondotto nell’alveo della denominazione Valpolicella.
(fp)
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