Il Friuli Colli Orientali Bianco Incò è ottenuto da un articolato uvaggio a base di Friulano, Sauvignon Blanc, Malvasia, Riesling, Ribolla Gialla, Pino Bianco - fermentati in acciaio - e Chardonnay, quest’ultimo vinificato in barrique, dove sosta per 6 mesi. La versione 2024 profuma di fiori bianchi, mela, pera e agrumi, con tocchi lievemente vegetali. In bocca il sorso è continuo e saporito, terminando in un finale intenso ancora su toni fruttati. Risale al 2023 il nuovo corso di questa realtà produttiva, posta nei Colli Orientali del Friuli, per la precisione a Prepotto, lungo la Valle dello Judrio, fiume che segna il confine con la Slovenia. Un nuovo assetto segnato dall’acquisto de La Viarte da parte della famiglia Polegato - quella di Giorgio, Giorgia, Luana e Riccardo, dopo la liquidazione delle proprie quote in Astoria (cedute al fratello Paolo Polegato) - che l’ha rilevata da Alma srl ed Alberto Piovan. “La Viarte”, che in friulano significa “La Primavera” è una cantina significativa dell’areale friulano - il suo inizio nel mondo enoico regionale risale al 1973 - con i suoi 24 ettari di vigneti, per 200.000 bottiglie di produzione complessiva, ottenute dai vitigni Friulano, Malvasia, Ribolla Gialla, Picolit, Sauvignon Blanc, Riesling, Pinot Bianco, Chardonnay, Pinot Grigio, Schioppettino, Refosco, Tazzelenghe, Pignolo, Merlot e Cabernet Sauvignon, e distribuiti in un ricco portafoglio etichette.
(fp)
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